Posts Taggati come ‘Surrealismo’
I miti mediterranei di Mirò a Pisa
Da oggi Joan Miró – I miti del Mediterraneo apre i battenti a Pisa. Una mostra dedicata al maestro catalano, una delle anime più vitali del surrealismo, crocevia tra disegno, pittura, scultura e poesia, così come ripensate nel XX secolo.
La mostra presenta 110 opere – alcuni grandi dipinti di 250 x180 cm., sculture, litografie, tessuti, disegni e editoria – accompagnate da testi dell’artista.
Coseiberiche l’ha visitata e la consiglia vivamente a chi si trovasse a passare da Pisa o sia in cerca di una meta per allontanarsi un po’. Vale la pena per la mostra in sé che, pur non presentando molte opere, è realizzata con grande intelligenza, ha il pregio della varietà e riesce a riproporre la statura complessiva dell’artista, il suo pensiero sull’arte e, soprattutto, sul fare arte.
Poche sculture ma interessanti; assortite produzioni plastiche di piccole dimensioni veramente pregevoli; alcuni quadri di grandi dimensione, decisamente belli; incisioni, soprattutto le acqueforti, la parte della sua produzione meno conosciuta dal grande pubblico; due arazzi in canapa e filati vari molto belli; alcune pregiate edizioni di libri, delle vere gioie editoriali. Il tutto all’interno di un percorso che, pur se non vasto, ci offre il percorso artistico di Mirò nella sua completezza.
Di passo, già che ci siete, passate a vedere il murales di Keith Haring, Tuttomondo, dipinto su una parete del convento dei frati di Sant’Antonio Abate, a due passi dalla stazione centrale di Pisa. È la sua ultima opera prima della morte, realizzata nel 1989 e caparbiamente portata a termine malgrado la malattia minasse gravemente il giovane artista. 189 metri quadrati per una delle poche opere di Haring al mondo ancora non cancellate, giunta fino a noi in ottimo stato di conservazione.
La mostra, organizzata con la Fondació Miró di Barcellona, promossa dalla Fondazione Cassa di risparmio di Pisa e con Giunti Arte, Comune di Pisa e Ambasciata di Spagna in Italia, resta aperta da oggi al 23 gennaio (da martedì a venerdì: 10-19, sabato e domenica 10-20, chiuso lunedì. Ingresso 8 euro. Info: 050.500197
[immagini dell'autore: Louis Marcoussis & Joan Mirò, Ritratto di Mirò, puntasecca, 1938; uno degli spazi espositivi. riproduzione libera con citazione della fonte]
da Igliff
Buñuel, un documentario per raccontare la personalità del grande cineasta
“El último guión” è il documentario che racconta Luis Buñuel, con l’intento di mostrare l’uomo al di là delle sue creazioni cinematografiche. Il documentario è stato voluto dal figlio Juan Luis, e realizzato grazie alla collaborazione con l’amico e sceneggiatore Jean Claude Carriere. Il film si ispira al memoriale dello stesso regista, “Mi último suspiro”, percorrendo le tappe fondamentali della sua vita e opera, a partire dalla sua terra natale, Calanda, un paesino d’Aragona, passando per i luoghi significativi, di Spagna, Francia, Usa, e più di tutti, Continua a leggere… »
da Laura
Il Museo di Dalì a Figueres, il surrealismo al potere

Non c’è crisi che tenga, il museo di Dalì a Figueres è sempre record d’incassi. L’imponente edificio che ospita il museo teatro di cui lo stesso artista ha curato il progetto di restauro, è il più grande oggetto surrealista al mondo. Si tratta del vecchio Teatro Municipale, un edificio del XIX sec., distrutto durante la guerra civile.
Il regno indiscusso del Surrealismo si è convertito oggi in una fonte di ricchezza inesauribile. Si calcolano oltre 6.000 visite al giorno, contro le 8.000 del Prado, cifre da record che non conoscono crisi e che fanno di questo museo, la collezione privata che in Spagna genera il maggior numero di visite e di introiti.
Le enormi uova che svettano sulla cima dell’edificio a guardia del tempio del sovra reale, avvertono il pubblico più impressionabile che non si tratterà del solito spettacolo per famiglie. Il viaggio nella dimensione daliniana inizia ancora prima di comprare il biglietto d’ingresso, con i simboli del genio e del suo vissuto che si affacciano già nella piazza.
Durante il viaggio nel museo, è possibile vedere anche l’ultima acquisizione fatto dalla Fondazione Dalì, che amministra i templi daliniani, probabilmente il primo ritratto che il pittore fece alla sua musa, Gala. L’opera comprata all’asta nella sala Sotheby’s di New York per 540.000 dollari, raffigura la sua amata, in una miniatura ricca di dettagli e suggestioni.
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da Laura
Ultimo commento:
di Antonio il 01/1/70
Il primo raggio del mattino bacia Salvador Dalì

C’è un aneddoto che accompagna la storia della casa sul porticciolo di Portlligat dove per tanti anni visse Salvador Dalì.
Innamorato e deciso a sposare Gala, già sposata e di 11 anni più grande, Dalì si oppose al padre che lo cacciò di casa e lo diseredò. Lo stesso artista racconta di avere dato al padre un preservativo che conteneva il suo sperma, dicendo così d’avere estinto il debito.
Con la sua musa andò a vivere in una vecchia casa di pescatori, dopo poco tempo l’acquistò insieme al terreno intorno. In pochi anni, a partire dal nucleo centrale la casa si espanse fino a diventare il luogo onirico che fu la sua reggia fino al 1982, quando Gala morì e Dalì lasciò per sempre Portlligat.
La casa come specchio dell’anima, se l’anima è surrealista la casa è un parco giochi. La grande sala da letto è studiata in modo che l’inclinazione di un grande specchio garantisse al pittore il primo raggio del mattino. Così, lui sosteneva, dato che la casa sorge nel punto più ad oriente di tutta la Spagna, da essere il primo spagnolo ad essere baciato dal sole.
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da Laura
Vacanze in Costa Brava: spiagge cristalline, l’eleganza del Liberty e il Parco Vulcanico
A un passo dal confine con la Francia il territorio di Girona offre mete di incomparabile bellezza. La provincia catalana raccoglie in sé una biodiversità davvero sorprendente, il declivio dei Pirenei spagnoli fino alla costa custodisce paesaggi mozzafiato e cittadine davvero sorprendenti.
Quasi il 30% del territorio è costituito da zone di interesse naturalistico, che vanno dagli impianti sciistici della Val di Nuria, alle rocce a strapiombo sul mare delle cale della Costa Brava. In perfetta sintonia l’insediamento urbano, borghi medievali, ma soprattutto il crescendo di località in puro stile Liberty, che punteggiano con la loro eleganza il paesaggio. Agli occhi del visitatore questa provincia si rivela nelle sue molteplici sfaccettature lungo le strade che si diramano dalla costa, collegando Barcellona a Girona, cittadina dal forte interesse storico, con il suo centro medievale e l’originale espressione dell’architettura art nouveau, e l’entroterra dove si trova l’onirica
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da Laura






