Posts Taggati come ‘Spagna’
Al via il VisualSound di Barcellona, il festival proiettato sul futuro
Dal 9 fino al 19 febbraio a Barcellona prende vita il VisualSound Festival, la spettacolare piattaforma per giovani artisti dell’audiovisual. È un momento importante di espressione di creatività e nuove idee. La settima edizione presenta novità interessanti tra le categorie in concorso. Il festival della creatività digitale è uno stimolante appuntamento, dove i nerd abbandonano lo schermo del loro pc per godersi lo spettacolo dei propri e altrui lavori. Sul palco saliranno creazioni di web designer, video maker e compositori. Quasi trecento le opere presentate per le 12 sezioni del festival, 50 in più che l’anno scorso. Saranno dieci giorni intensi di proiezione delle opere selezionate, ma anche laboratori, incontri, esposizioni. Continua a leggere… »
da Laura
A Bielsa, sui Pirenei d’Aragona non è un carnevale per bambini
In un paesino di montagna di trecento anime, ad un passo dalla Francia, si celebra il carnevale più antico e rappresentativo di Spagna. Non si tratta della solita festa in maschera, sulla neve va in scena il delirio organizzato. I bambini non sono ammessi alla festa, semel in anno i serissimi abitanti di questo paesino dei Pirenei si abbandonano ai bagordi più feroci. Le Tranga sono personaggi unici al mondo, tra i più rappresentativi di questo carnevale. Vestiti di pelli, pellicce e corna d’animale, questi strani esseri si aggirano per le strade di Bielsa con le facce dipinte di nero. La gente invasata va in giro per le strade celebrando questo antico rito pagano. Continua a leggere… »
da Laura
Le case degli ultimi che stanno per venire giù
In un quartiere di Barcellona che si chiama Bon Pastor, nel distretto di Sant Andreu, resistono, ma ancora per poco, le ultime casas baratas, economiche, di Barcellona. La capitale catalana è davvero una città accogliente, piacevole, per le opportunità che offre e per le occasioni di partecipazione che garantisce. Ogni quartiere è dotato di tutti i servizi, amministrativi o ludici. Si dà spazio all’ocio, nel senso latino dello stare bene, del riposo, contrario di negozio, cioè la negazione dell’ozio, che sta per occupazione. Ma le politiche di inclusione e sostegno non bastano da sole ad arginare le situazioni di emarginazione. I quartieri popolari conservano nicchie in cui lo stato di benessere è precluso. Nei quartieri dietro la vivace Rambla, dalle case scalcinate, scritte con lo spray su lenzuolacci bianchi denunciano le agenzie immobiliari di fare mobbing. Le casette Continua a leggere… »
da Laura
Cercare casa a Barcellona, ecco qualche consiglio
Barcellona non smette di esercitare il suo fascino. Malgrado la crisi, la disoccupazione in aumento e la lingua un po’ più complessa del castigliano, tanti italiani scelgono di vivere nella capitale catalana. Il primo passo è trovare casa, ecco qualche consiglio. Barcellona è divisa in quartieri, ognuno dei quali fornito di quanto serve al cittadino. Ogni barrio ha i propri uffici pubblici, ma anche un Centre Civic che organizza attività culturali. In cima ai preferiti c’è Gracia, in origine un paese fuori dalle mura che fu inglobato durante la crescita urbanistica. Piccoli negozietti e botteghe di artisti artigiani danno una dimensione umana e una forte personalità al quartiere. Bello e vivace anche il Poble Sec, sotto la collinetta di Montjuic. Pieno di locali e di inglesi che per lo più vivono qui attratti dalla vicinanza del mare, e che tanto rappresenta il loro ideale di stile mediterraneo. Meno vivibili il Raval e il Gotico, i quartieri del centro storico, invasi di giorno dai turisti e di notte da spazzatura e spacciatori. I catalani chic vivono nell’Eixample esquerra, e quelli ancora più chic in Sarria, gli affascinanti quartieri della borghesia bene di Fin de siecle.
La ricerca si fa Continua a leggere… »
da Laura
El Festival de Flamenco alla sua XIV edizione a Valencia
Comincerà domani il XIV Festival de flamenco, che Valencia ospiterà nel suo Palau de la Música. Dal 30 gennaio fino al 19 febbraio, le stelle del flamenco daranno prova del loro talento nazionale ed internazionale. La star più attesa è Diego el Cigala, figlio d’arte e già da bambino iniziato alla magia del flamenco, che domani inaugurerà il Festival. Poi grande spazio alla tradizionale Copla, così si chiama la struttura ritmica e poetica delle canzoni dall’origine fortemente popolare. In un crescendo che porterà alla fusión, la commistione con altri stili e altre culture, come il Continua a leggere… »
da Laura
Ultimo commento:
di Felipe il 01/1/70
L’universo delle Tapas nella cucina spagnola
Non c’è niente di cui stupirsi se si dice che il piatto nazionale spagnolo sono gli Stuzzichini. Meglio noti come Tapas, sono il vanto e la gloria della cucina iberica. È un po’ arduo orientarsi nel vasto mondo delle tapas, perché a primo impatto sembra che si possa chiamare così qualunque piatto possa essere servito in piccole porzioni. Invece sulle tapas si fonda buona parte della gastronomia della regione. La Spagna si trova unita senza barriere autonomiste o indipendentiste solo davanti alla tortillas de patatas, una, ma buona davvero, frittatona di patate. In lungo e in largo per tutta la penisola, le tapas accompagnano le soste al bar insieme ad una birra. In questi giorni Madrid ha ospitato Madrid Fusión, salone della cucina dove chef Continua a leggere… »
da Laura
Il rituale dell’hammam secondo il culto dei mussulmani di Spagna
In pieno Medioevo il Cristianesimo conosceva in Spagna il periodo più cupo, quello dell’Inquisizione. Circa nello stesso periodo, con il regno mussulmano Al-Andalus si diffondeva il culto dell’hammam e dell’igiene. La cura per il corpo secondo l’Islam è un atto di fede. Secondo la tradizione, il rituale dell’hammam è un momento di purificazione e socializzazione, oltre che un’esperienza rilassante. Durante gli oltre otto secoli in cui una parte della Spagna fu araba, sorsero numerosi i bagni pubblici, molti dei quali sfruttavano le preesistenti strutture termali dei romani. Solo a Cordoba erano oltre seicento i bagni, più o meno grandi, più o meno lussuosi. Non è difficile immaginare i locali dalle tipiche piastrelle con decori geometrici, i profumi di menta e gelsomino, la luce soffusa delle candele. Continua a leggere… »
da Laura
Toledo, il fascino misterioso del borgo medievale
Toledo è detta “la città delle tre culture”, quelle che più di altre hanno lasciato una ricca eredità. Popolata da cristiani, ebrei e arabi, questa cittadina conserva le sue caratteristiche di borgo medievale. Fu sede anche della Corte di Carlo I di Spagna e questo le valse il titolo di Città Imperiale, nel XIV secolo. La sua millenaria storia le ha permesso di accumulare leggende e aneddoti che la rendono ancora più affascinante. Non è difficile lasciarsi suggestionare, il centro storico, dentro le mura di cinta è un intricato dedalo di viuzze di pietra. Dall’alto della collina dove si arrocca Toledo, il centro storico si specchia sul fiume Tajo. Fantasticare di maghi, streghe ed incantesimi è quasi inevitabile passeggiando per queste straduzze. Per facilitare l’operazione è on line un Continua a leggere… »
da Laura






