Posts Taggati come ‘Pubblicità’
La rivoluzione culturale parte dalla pubblicità, al bando le celebrazioni del culto dell’immagine
Non c’è tregua per gli agenti pubblicitari, niente pubblicità sulle reti private a prodotti dimagranti e interventi chirurgici nella fascia protetta. Dopo lo stop assoluto alle pubblicità sulle reti di Stato, la nuova legge generale sulla Comunicazione Audiovisiva prevede restrizioni nella fascia oraria che va dalle 18,00 alle 22,00. Al bando spot ritenuti diseducativi o che alterino la percezione del sé proponendo modelli estetici inarrivabili. Niente spot di centri estetici, chirurgia plastica, integratori miracolosi e nemmeno fast food, perché ritenuti diseducativi e responsabili dello sviluppo di patologie come anoressia e bulimia tra i giovanissimi. La legge è Continua a leggere… »
da Laura
Manca qualcosa, per la TV di stato spagnola la prima settimana senza pubblicità
Come già annunciato tempo fa, il mattino del primo gennaio del 2010 si sarebbe svegliato senza la pubblicità su RTVE. E così è stato, già da una settimana il decreto ha dato i suoi frutti. Niente più pubblicità commerciali sulla rete di Stato, solo spazio per l’autopromozione. Gli spot della programmazione e anche quelli di DVD in vendita, ma pubblicati dalla TV spagnola, sono gli unici ammessi in onda. Stando così le cose, tali messaggi si sono un po’ allungati, e questo comporta un necessario sforzo creativo da parte degli studi di TVE. Il risultato è che le interruzioni sono state ridotte al massimo a tre minuti, e mai nel bel mezzo del film, proprio quando si sta per scoprire chi è l’assassino. Il tormentone di questi giorni è stato: “come faremo ad andare al bagno?”. Continua a leggere… »
da Laura
Stop alla pubblicità nella televisione pubblica spagnola
Dal 2010 la televisione pubblica spagnola non avrà più pubblicità. Questo è stato deliberato dalla camera e il disegno di legge, proposto lo scorso maggio, dovrà passare in senato per essere in vigore dal prossimo settembre. La stessa data era stata proposta per diminure a 9 minuti su un ora, i precedenti 10 di spazio pubblicitario disponibile su TVE. La scelta drastica di eliminare la pubblicità è subentrata alla prima soluzione presa in esame.
La televisione di stato si finanzierà grazie a due nuove tasse a carico delle televisioni private. Il 3% delle entrate delle televisioni nazionali ad accesso libero, e 1,5% delle televisioni a pagamento, più uno 0,9% delle entrate degli altri operatori nel mercato delle telecomunicazioni, che già in passato era destinato al finanziamento di TVE. Una grossa fetta dei fondi destinati alla rete verrà dal Governo che stanzierà 500 milioni di euro, tanto quanto era stimato avrebbe incassato con la vendita di spazi pubblicitari.
A differenza che in altri paesi, come l’Italia, in Spagna non è previsto il pagamento di un canone per la fruizione del servizio pubblico. Continua a leggere… »
da Laura







