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barcelona, persone, società

Cercare casa a Barcellona, ecco qualche consiglio

alquilerBarcellona non smette di esercitare il suo fascino. Malgrado la crisi, la disoccupazione in aumento e la lingua un po’ più complessa del castigliano, tanti italiani scelgono di vivere nella capitale catalana. Il primo passo è trovare casa, ecco qualche consiglio. Barcellona è divisa in quartieri, ognuno dei quali fornito di quanto serve al cittadino. Ogni barrio ha i propri uffici pubblici, ma anche un Centre Civic che organizza attività culturali. In cima ai preferiti c’è Gracia, in origine un paese fuori dalle mura che fu inglobato durante la crescita urbanistica. Piccoli negozietti e botteghe di artisti artigiani danno una dimensione umana e una forte personalità al quartiere. Bello e vivace anche il Poble Sec, sotto la collinetta di Montjuic. Pieno di locali e di inglesi che per lo più vivono qui attratti dalla vicinanza del mare, e che tanto rappresenta il loro ideale di stile mediterraneo. Meno vivibili il Raval e il Gotico, i quartieri del centro storico, invasi di giorno dai turisti e di notte da spazzatura e spacciatori. I catalani chic vivono nell’Eixample esquerra, e quelli ancora più chic in Sarria, gli affascinanti quartieri della borghesia bene di Fin de siecle.
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gen  10
30
alle 12:22
da Laura

barcelona, compras/shopping, persone

Encants Vells a Barcellona: molto di più di un mercato delle pulci

img_72233Ogni quartiere a Barcellona ha il suo mercato, e in più, stand itineranti portano per le strade della città le loro mercanzie, le più varie, dolci, miele, pizzi della nonna, artigianato artistico, vestiti.
L’Encants Vells è il mercato stabile che raccoglie questa miriade di articoli, in vendita in ordine sparso tra robaccia e affaroni, riversati tra le disordinate bancarelle del mercato a cielo aperto. Caotico e nevrotico, pieno di gente e di cose, non è un posto per chi ha fretta, il mercato pieno di merce nasconde, per i veri intenditori e gli appassionati della ravanata, i pezzi migliori. Ho visto di tutto, vecchi libri lasciati all’acqua e al vento, lampadari, vetri macchiati dal tempo, tazze, collane, gioielli vari trafugati dalle case vecchie, che continuamente vengono buttate giù per fare spazio alla nuova edilizia urbana. Si passeggia tra attrezzi da lavoro, scampoli di pelle e scatoloni di pizzi colorati, fossili e conchiglie, pietre dure, utensili da cucina e altre cose meno identificabili. Un’area intera dedicata al mobile fa concorrenza a Ikea, ma c’è da dire che non raggiunge vette di originalità eclatanti.
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lug  09
9
alle 12:31
da Laura