Posts Taggati come ‘Pirenei’
A Bielsa, sui Pirenei d’Aragona non è un carnevale per bambini
In un paesino di montagna di trecento anime, ad un passo dalla Francia, si celebra il carnevale più antico e rappresentativo di Spagna. Non si tratta della solita festa in maschera, sulla neve va in scena il delirio organizzato. I bambini non sono ammessi alla festa, semel in anno i serissimi abitanti di questo paesino dei Pirenei si abbandonano ai bagordi più feroci. Le Tranga sono personaggi unici al mondo, tra i più rappresentativi di questo carnevale. Vestiti di pelli, pellicce e corna d’animale, questi strani esseri si aggirano per le strade di Bielsa con le facce dipinte di nero. La gente invasata va in giro per le strade celebrando questo antico rito pagano. Continua a leggere… »
da Laura
Il freddo dell’inverno apre le danze sulle piste dei Pirenei
L’ondata di freddo invernale ha dato il via alla riapertura degli impianti sciistici sui Pirenei. La catena montuosa che marca il confine con la Francia è una delle mete predilette per gli appassionati di sport invernali. Nella comunità autonoma di Aragona tutto è pronto per rendere il più possibile accoglienti le strutture, in particolare quelle che si trovano a Huesca e Teruel gestite dal gruppo Aramón, società a partecipazione mista. Filosofia del gruppo è quella di offrire un servizio adatto a un pubblico vario, e non riservato solo agli esperti di sport da montagna. A questo scopo è stata lanciata una campagna di sconti e promozioni insieme ad una offerta di intrattenimento non strettamente legata alla neve. Le mete sono Continua a leggere… »
da Laura
Cadaqués, una perla per veri estimatori del Mediterraneo

Cadaqués è un paesino incantevole della Costa Brava, alle porte della Francia, dove i Pirenei si tuffano direttamente sul Mediterraneo. Le stradine piccole e strette, lastricate con la pietra tipica del luogo, si arrampicano dal mare conquistando per qualche tratto le colline circostanti.
Fedele alla sua vocazione di borgo di pescatori, tutta l’architettura si conserva fedele allo stile originario: casette basse e dipinte di bianco brillante, infissi di porte e finestre di legno dipinte di blu, come il mare.
Il tempo qui trascorre stupendo, tra la spiaggia e le terrazze che affacciano sul mare. Piccoli yacht e barche accompagnano i visitatori lungo la costa rocciosa che crea magnifiche sculture in mezzo al mare. La “Gala” di Dalì ripropone il percorso che l’artista preferiva fare con la barca che porta ancora il nome della sua musa.
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da Laura
Il primo raggio del mattino bacia Salvador Dalì

C’è un aneddoto che accompagna la storia della casa sul porticciolo di Portlligat dove per tanti anni visse Salvador Dalì.
Innamorato e deciso a sposare Gala, già sposata e di 11 anni più grande, Dalì si oppose al padre che lo cacciò di casa e lo diseredò. Lo stesso artista racconta di avere dato al padre un preservativo che conteneva il suo sperma, dicendo così d’avere estinto il debito.
Con la sua musa andò a vivere in una vecchia casa di pescatori, dopo poco tempo l’acquistò insieme al terreno intorno. In pochi anni, a partire dal nucleo centrale la casa si espanse fino a diventare il luogo onirico che fu la sua reggia fino al 1982, quando Gala morì e Dalì lasciò per sempre Portlligat.
La casa come specchio dell’anima, se l’anima è surrealista la casa è un parco giochi. La grande sala da letto è studiata in modo che l’inclinazione di un grande specchio garantisse al pittore il primo raggio del mattino. Così, lui sosteneva, dato che la casa sorge nel punto più ad oriente di tutta la Spagna, da essere il primo spagnolo ad essere baciato dal sole.
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da Laura






