Posts Taggati come ‘Franchismo’
La Memoria Storica rivive nelle tavole di Carlos Giménez, in mostra i fumetti che raccontano l’epoca franchista
Carlos Giménez è tra i più apprezzati disegnatori di comics in Spagna. La sua carriera inizia quando è ancora molto giovane, oggi è costellata di numerosi riconoscimenti e premi, anche sulla scena internazionale. Da ieri fino al 22 gennaio la Escuela Julián Besteiro di Madrid espone 41 tavole del maestro dedicate all’esplorazione della storia recente spagnola. L’excursus tocca le fasi salienti dal ‘33, gli albori della Guerra Civile, fino al 1977, l’Amnistia postfranchista. Un periodo lungo e intenso che racchiude anche episodi biografici. Giménez ribadisce la necessità di raccontare questo periodo storico, chi ha vissuto quest’epoca ha il dovere morale di far rivivere nella memoria collettiva la deriva che ha conosciuto la Spagna al tempo della dittatura. La mostra è strutturata in tre momenti specifici che ricalcano la sua opera. Attraverso i piccoli dettagli della vita quotidiana, “ ‘36-’39 Malos Tiempos” descrive la durezza della guerra. Altre tavole sono tratte da “Paracuellos” l’opera autobiografica che racconta della miseria del dopoguerra. Il lavoro “España Una, Grande y Libre” tratta con ironia Continua a leggere… »
da Laura
Il Museo di Dalì a Figueres, il surrealismo al potere

Non c’è crisi che tenga, il museo di Dalì a Figueres è sempre record d’incassi. L’imponente edificio che ospita il museo teatro di cui lo stesso artista ha curato il progetto di restauro, è il più grande oggetto surrealista al mondo. Si tratta del vecchio Teatro Municipale, un edificio del XIX sec., distrutto durante la guerra civile.
Il regno indiscusso del Surrealismo si è convertito oggi in una fonte di ricchezza inesauribile. Si calcolano oltre 6.000 visite al giorno, contro le 8.000 del Prado, cifre da record che non conoscono crisi e che fanno di questo museo, la collezione privata che in Spagna genera il maggior numero di visite e di introiti.
Le enormi uova che svettano sulla cima dell’edificio a guardia del tempio del sovra reale, avvertono il pubblico più impressionabile che non si tratterà del solito spettacolo per famiglie. Il viaggio nella dimensione daliniana inizia ancora prima di comprare il biglietto d’ingresso, con i simboli del genio e del suo vissuto che si affacciano già nella piazza.
Durante il viaggio nel museo, è possibile vedere anche l’ultima acquisizione fatto dalla Fondazione Dalì, che amministra i templi daliniani, probabilmente il primo ritratto che il pittore fece alla sua musa, Gala. L’opera comprata all’asta nella sala Sotheby’s di New York per 540.000 dollari, raffigura la sua amata, in una miniatura ricca di dettagli e suggestioni.
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da Laura
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di Antonio il 01/1/70







