Posts Taggati come ‘Disoccupazione’
Ma cos’è questa crisi?
Si sta offuscando la stella di Zapatero? La crisi economica e gli errori, politici e di comunicazione, suoi e del governo, pesano sulle spalle della grande speranza della sinistra spagnola (e di molti elettori europei, delusi dai loro partiti).
Avvertenza: si tratta di un’articolessa un po’ lunga ma mi pareva il caso di fare un quadro generale della situazione.
Prima, il socialismo ciudadano di Zapatero si imponeva come modello vincente delle socialdemocrazie europee, l’economia andava, si annunciava il sorpasso del Pil procapite sull’Italia, la locomotiva spagnola correva, l’umore era buono. E ora? Nella realtà, quella spagnola è un’economia debole. L’industria del paese è ridotta e localizzata territorialmente (presente praticamente solo in Catalogna e nei Paesi baschi). Soprattutto, è enormemente sbilanciata, il solo comparto dell’edilizia produce quasi il 18% del Pil spagnolo e un’altra fetta consistente è data dal turismo (altra voce colpita dalla crisi mondiale). I livelli di occupazione, poi, sono sempre stati tra i più bassi dell’Europa occidentale, davanti solo a Grecia e Portogallo, con quote da sempre a due cifre, e larghissimo utilizzo di contratti temporanei e precari.
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da Igliff
Quattro milioni di disoccupati
Lieve rallentamento della perdita di posti di lavoro in un quadro generale economico difficile, confermato dalla bassa inflazione allo 0,9%. Servizi e edilizia i settori più colpiti.
Il Ministero del Lavoro e immigrazione ha diffuso i dati del 2009 sulla disoccupazione in Spagna. Sono 3.923.603 gli iscritti al Servizio pubblico d’impiego: 794.640 persone in più rispetto al 2008, con un aumento del 25,4%. Mentre la previdenza sociale ha chiuso l’anno con 17.803.839 iscritti, 727.473 lavoratori in meno, pari a una riduzione del 3,93% rispetto al 2008, quando si persero 841.465 lavoratori, cioé il 4,34%.
La disoccupazione è aumentata più per gli uomini (436.069 posti perduti, pari al +27,7%), che per le donne (358.571 disoccupate in più, pari al +23,1%).
Tutti i settori economici sono stati colpiti ma la classifica della perdita di posti di lavoro in numeri assoluti è guidata dai servizi (+450.789) e dall’edilizia (+124.288). Per quanto riguarda i contratti, nel 2009 ne sono stati registrati 14.021.837, il 15,5% in meno rispetto al 2008. In Spagna la disoccupazione è già tra le più alte d’Europa.
da Igliff
In Europa un disoccupato su quattro è spagnolo
In Europa ci sono poco più di 22 milioni di disoccupati, secondo i dati diffusi dalla Commissione europea, erano 16 nella primavera 2008. Dei 6 milioni di nuovi disoccupati ben il 32% sono spagnoli
La disoccupazione ha colpito in maniera diseguale le economie del continente. Spagna e Irlanda hanno raddoppiato il tasso, che si è addirittura triplicato nei paesi baltici, mentre non ha subito variazioni di rilievio in Austria e Paesi bassi.
In Spagna vive adesso uno ogni quattro disoccupati dell’Ue. Il tasso è giunto in agosto al 18,9% della popolazione attiva , ovverosia 4,3 milioni di persone, il più alto dell’Ue e il doppio della media comunitaria. Poi ci sono la Lettonia (18,3%), Estonia, Irlanda, Lituania e Slovacchia (con tassi tra l’11 e il 14%).
La Commissione prevede che il tasso continui a salire fino a toccare il 20,5% della popolazione attiva nel 2011.
[immagine: J. R. Mora, da jrmora.com]
da Igliff
“Generazione… né, né”: il fenomeno dei giovani spagnoli senza titoli e senza lavoro
Li chiamano i “ni-ni”, che sta per “né studio, né lavoro”, sono giovani spagnoli tra i 18 e i 34 anni, sono senza aspettative né progetti per il futuro. Li descrive così una ricerca demoscopica condotta da Metroscopia. I sociologi spagnoli descrivono una generazione apatica senza aspettative in campo lavorativo o culturale, un’intera generazione che rifiuta contemporaneamente studio e lavoro. L’analisi condotta in terra iberica mette in evidenza mali che sono comuni a gran parte delle società dell’opulenza. La crisi sembra avere aggravato il disagio delle generazioni entro la trentina il cui tenore di vita si è abbassato in confronto a quello della loro famiglia. L’analisi presentata da Continua a leggere… »
da Laura







