Posts Taggati come ‘crisi’

economia, governo zapatero, partido popular, partido socialista, politica, welfare, zapatero

Il Psoe, la crisi, i sindacati

Quanto sia stretto il legame storico tra socialismo e sindacalismo si evince già dal nome del Psoe, Partito socialista operaio spagnolo. Sindacato e partito hanno lo stesso padre, Pablo Iglesias, ma il mondo è cambiato da quando questi fondò il Psoe, nel 1879, poi la Ugt (Unión general de trabajadores), nel 1888.

Europa21.10La fratellanza è stata messa alla prova dall’evoluzione del Psoe, affrancatosi progressivamente dall’origine di classe per cogliere la complessità della società contemporanea. L’Ugt ha dovuto competere dagli anni ’60 col sindacato comunista, ma comunque serbatoio elettorale del Psoe, Comisiones obreras (CC.OO.), maggioritario tra le associazioni sindacali spagnole, accentuando la sua autonomia dal Psoe. Il ruolo di partito di governo (il Psoe ha guidato cinque dei sette esecutivi della stabilizzata democrazia spagnola dopo la Transizione), a partire dal governo González dell’82, ha costretto il Psoe a confrontarsi precocemente con le contraddizione dell’essere partito dei lavoratori e di governo.

Negli anni’ 80, la fine dell’«unità d’azione » tra sindacato e partito ha comportato la nascita di una dialettica, anche aspra, nella quale il Psoe si è posto come elemento di sintesi tra le istanze interessi dei lavoratori e quelle più ampie della società spagnola. Lo sciopero generale del 29 settembre, contro la riforma della legislazione sul lavoro decisa dal governo e approvata dal parlamento, non rappresenta quindi il primo confronto tra Psoe e sindacati, né il più cruento.
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ott  10
29
alle 12:59
da Igliff

Ultimo commento:

di OcchioPidocchio il 01/1/70

Fate come me, emigrate...ma vi conviene davvero venire in Spagna? http://www.occhiopidocchio.inf...

economia, governo zapatero, politica, rajoy, zapatero

La Spagna declassata

L’agenzia Standard & Poor’s ha annunciato il taglio da AA+ ad AA del rating della Spagna, motivandolo con la crescita economica fiacca.

ZapTimoneS&P spiega la decisione con la “revisione delle proiezioni economiche a medio termine”, mentre l’economia spagnola fatica a uscire dalla recessione in cui è piombata nel 2008.

Le prospettive negative peseranno sulle finanze pubbliche spagnole, che hanno bisogno di riforme ulteriori per essere risanate, secondo l’agenzia. “Stimiamo che la la crescita reale del Pil sarà in media dello 0,7% l’anno nel periodo 2010-2016, contro una previsione precedente di oltre 1%” afferma S&P in un comunicato.

Proprio oggi, il premier Zapatero, durante la sessione di controllo dell’esecutivo da parte del Congresso, aveva parlato di indizi di miglioramento dell’economia, basandosi sugli aumenti del consumo di energia, sulla crescita della vendita delle auto e sull’aumento delle entrate dello Stato. Di contro, il leader del Partido Popular, Mariano Rajoy, ha accusato il governo di aver perso ogni credibilità, definendo una catastrofe la sua azione di fronte alla crisi.

Anche se la decisione era attesa, le acque nelle quali il governo naviga (secondo gli accusatori, a vista) si fanno sempre più procellose. Il timore adesso è che le incertezze europee, e l’irresponsabile atteggiamento tedesco, portino la Grecia all’insolvenza. Nel qual caso, via Portogallo, il rischio di crollo arriverebbe anche alla Spagna.

[immagine presa da qui]

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apr  10
28
alle 05:32
da Igliff

de la vega, economia, governo zapatero, zapatero

Austeridad!

Dopo gli annunci, ecco le prime misure anticrisi: una bella sforbiciata alle nuove assunzioni nel settore pubblico. A tre anni dal voto Zapatero deve fare di tutto per recuperare consensi e riprendere l’iniziativa.

busco-empleoE tutto vuol dire fondamentalmente affrontare la grave crisi spagnola, che non dipende solo dal contesto mondiale ma ha caratteristiche proprie e strutturali.

Intanto, il governo spagnolo ha deciso di ridurre di quasi l’84%, rispetto al 2009, le offerte di impiego nella funzione pubblica. Lo ha annunciato stamane la vicepremier, Maria Teresa de la Vega, dopo la riunione settimanale del consiglio dei ministri.

Si tratta di una tra le prime misure previste nel quadro del piano di austerità, lanciato il mese scorso per ridurre il deficit pubblico dall’attuale 11,4% al 3% per il 2013. Tradotta in numeri la misura vuol dire che le assunzioni saranno ridotte a 1.989 nel corso del 2010, contro le 15.084 dell’anno precedente. Con questa misura il governo conta di risparmiare 280 milioni di euro, secondo quanto ha detto de la Vega.

Il governo spagnolo ha annunciato un programma di tagli per 50 miliardi di euro su 4 anni e conta di riuscire a rispondere così alle critiche che di essersi mosso tardi e male nell’accettare l’esistenza della crisi e nell’elaborazione di una strategia.

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mar  10
30
alle 06:05
da Igliff

barcelona, economia

I profumi del Mediterraneo in fiera a Barcellona

Alimentaria 2010Alimentaria è una tra le più importanti fiere enogastronomiche, è un punto di riferimento per il settore agroalimentare in Spagna e all’estero. Quest’anno si svolgerà dal 22 al 26 marzo alla Fiera Gran Via di Barcellona. L’evento è biennale e anche quest’anno sarà un polo d’attrazione per tutto il settore. Sarà un evento ricco di avvenimenti e proposte, come il congresso sulla Qualità della Dieta Mediterranea. Giunto alla sua diciottesima edizione, il salone è il riferimento per tutti i marchi alimentari e una vetrina importante per promuoversi. La fiera si propone come strumento contro la crisi, secondo le intenzioni dichiarate dal direttore del salone e direttore aggiunto dell’Organizzazione Alimentaria Exhibition, J. Antonio Valls. In un contesto economico sfavorevole gli investimenti sulla Continua a leggere… »

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mar  10
19
alle 01:12
da Laura

arti, società

Carnaval de Cadiz una festa strabiliante famosa nel mondo

carnaval-de-cadizNel pieno della festa, in questi giorni a Cadiz imperversa, arguto e ironico il carnevale. Si tratta di una tradizione antica e prestigiosa che ogni anno è attesa dalle migliaia di persone che si riversano per le strade vivaci di colori e costumi. Cadice, come la chiamiamo in Italia, è una cittadina andalusa molto antica che guarda sull’Oceano. Dalla fine del XIX secolo si porta avanti questa tradizione che ogni anno attrae sempre più visitatori. Quest’anno sono 177 i gruppi in maschera che partecipano alle diverse categorie in esibizione a ritmo di flamenco. Il concorso ufficiale è già iniziato lo scorso 15 gennaio e ieri si è celebrato il Gran Finale nel Teatro Falla, tra le dodici finaliste. L’edizione di quest’anno ha visto sfilare Continua a leggere… »

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feb  10
13
alle 05:17
da Laura

economia, elezioni, governo zapatero, partido popular, partido socialista, politica, rajoy, welfare, zapatero

Ma cos’è questa crisi?

Si sta offuscando la stella di Zapatero? La crisi economica e gli errori, politici e di comunicazione, suoi e del governo, pesano sulle spalle della grande speranza della sinistra spagnola (e di molti elettori europei, delusi dai loro partiti).

Avvertenza: si tratta di un’articolessa un po’ lunga ma mi pareva il caso di fare un quadro generale della situazione.
zaptriste2Prima, il socialismo ciudadano di Zapatero si imponeva come modello vincente delle socialdemocrazie europee, l’economia andava, si annunciava il sorpasso del Pil procapite sull’Italia, la locomotiva spagnola correva, l’umore era buono. E ora? Nella realtà, quella spagnola è un’economia debole. L’industria del paese è ridotta e localizzata territorialmente (presente praticamente solo in Catalogna e nei Paesi baschi). Soprattutto, è enormemente sbilanciata, il solo comparto dell’edilizia produce quasi il 18% del Pil spagnolo e un’altra fetta consistente è data dal turismo (altra voce colpita dalla crisi mondiale). I livelli di occupazione, poi, sono sempre stati tra i più bassi dell’Europa occidentale, davanti solo a Grecia e Portogallo, con quote da sempre a due cifre, e larghissimo utilizzo di contratti temporanei e precari.
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feb  10
12
alle 03:57
da Igliff

economia, società

La crisi si porta via 10mila negozi in un anno

Le piccole imprese pagano caro il prezzo della crisi economica. Chi pensa di andare a cercarsi la vita in Spagna, e sono tanti, forse deve attendere un momento migliore.

tiendacerradaLa crisi si abbatte sul commercio spagnolo. Fra gennaio 2008 e gennaio 2009, oltre 10mila negozi hanno dovuto chiudere i battenti a causa della recessione economica, ci dicono i dati dell’Istituto nazionale statistiche (Ine).

Entrando nel dettaglio, il numero delle piccole imprese commerciali e’ sceso negli ultimi 12 mesi da 536.857 a 526.695, un calo
doppio rispetto all’anno precedente.

La Spagna e’ in recessione dalla meta’ del 2008 e stando alle previsioni del Fondo Monetario Internazionale sara’ l’ultima grande economia occidentale a uscirne, non prima del 2011.

Lo scrittore Arturo Pérez-Reverte ha dedicato al tema un intervento sul settimanale XL. Buona lettura.

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gen  10
27
alle 03:19
da Igliff

economia, governo zapatero, politica, società, welfare

Quattro milioni di disoccupati

Lieve rallentamento della perdita di posti di lavoro in un quadro generale economico difficile, confermato dalla bassa inflazione allo 0,9%. Servizi e edilizia i settori più colpiti.

paradosIl Ministero del Lavoro e immigrazione ha diffuso i dati del 2009 sulla disoccupazione in Spagna. Sono 3.923.603 gli iscritti al Servizio pubblico d’impiego: 794.640 persone in più rispetto al 2008, con un aumento del 25,4%. Mentre la previdenza sociale ha chiuso l’anno con 17.803.839 iscritti, 727.473 lavoratori in meno, pari a una riduzione del 3,93% rispetto al 2008, quando si persero 841.465 lavoratori, cioé il 4,34%.

La disoccupazione è aumentata più per gli uomini (436.069 posti perduti, pari al +27,7%), che per le donne (358.571 disoccupate in più, pari al +23,1%).

Tutti i settori economici sono stati colpiti ma la classifica della perdita di posti di lavoro in numeri assoluti è guidata dai servizi (+450.789) e dall’edilizia (+124.288). Per quanto riguarda i contratti, nel 2009 ne sono stati registrati 14.021.837, il 15,5% in meno rispetto al 2008. In Spagna la disoccupazione è già tra le più alte d’Europa.

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gen  10
5
alle 11:44
da Igliff