Posts Taggati come ‘crisi’

barcelona, economia

I profumi del Mediterraneo in fiera a Barcellona

Alimentaria 2010Alimentaria è una tra le più importanti fiere enogastronomiche, è un punto di riferimento per il settore agroalimentare in Spagna e all’estero. Quest’anno si svolgerà dal 22 al 26 marzo alla Fiera Gran Via di Barcellona. L’evento è biennale e anche quest’anno sarà un polo d’attrazione per tutto il settore. Sarà un evento ricco di avvenimenti e proposte, come il congresso sulla Qualità della Dieta Mediterranea. Giunto alla sua diciottesima edizione, il salone è il riferimento per tutti i marchi alimentari e una vetrina importante per promuoversi. La fiera si propone come strumento contro la crisi, secondo le intenzioni dichiarate dal direttore del salone e direttore aggiunto dell’Organizzazione Alimentaria Exhibition, J. Antonio Valls. In un contesto economico sfavorevole gli investimenti sulla Continua a leggere… »

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mar  10
19
alle 01:12
da Laura

arti, società

Carnaval de Cadiz una festa strabiliante famosa nel mondo

carnaval-de-cadizNel pieno della festa, in questi giorni a Cadiz imperversa, arguto e ironico il carnevale. Si tratta di una tradizione antica e prestigiosa che ogni anno è attesa dalle migliaia di persone che si riversano per le strade vivaci di colori e costumi. Cadice, come la chiamiamo in Italia, è una cittadina andalusa molto antica che guarda sull’Oceano. Dalla fine del XIX secolo si porta avanti questa tradizione che ogni anno attrae sempre più visitatori. Quest’anno sono 177 i gruppi in maschera che partecipano alle diverse categorie in esibizione a ritmo di flamenco. Il concorso ufficiale è già iniziato lo scorso 15 gennaio e ieri si è celebrato il Gran Finale nel Teatro Falla, tra le dodici finaliste. L’edizione di quest’anno ha visto sfilare Continua a leggere… »

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feb  10
13
alle 05:17
da Laura

economia, elezioni, governo zapatero, partido popular, partido socialista, politica, rajoy, welfare, zapatero

Ma cos’è questa crisi?

Si sta offuscando la stella di Zapatero? La crisi economica e gli errori, politici e di comunicazione, suoi e del governo, pesano sulle spalle della grande speranza della sinistra spagnola (e di molti elettori europei, delusi dai loro partiti).

Avvertenza: si tratta di un’articolessa un po’ lunga ma mi pareva il caso di fare un quadro generale della situazione.
zaptriste2Prima, il socialismo ciudadano di Zapatero si imponeva come modello vincente delle socialdemocrazie europee, l’economia andava, si annunciava il sorpasso del Pil procapite sull’Italia, la locomotiva spagnola correva, l’umore era buono. E ora? Nella realtà, quella spagnola è un’economia debole. L’industria del paese è ridotta e localizzata territorialmente (presente praticamente solo in Catalogna e nei Paesi baschi). Soprattutto, è enormemente sbilanciata, il solo comparto dell’edilizia produce quasi il 18% del Pil spagnolo e un’altra fetta consistente è data dal turismo (altra voce colpita dalla crisi mondiale). I livelli di occupazione, poi, sono sempre stati tra i più bassi dell’Europa occidentale, davanti solo a Grecia e Portogallo, con quote da sempre a due cifre, e larghissimo utilizzo di contratti temporanei e precari.
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feb  10
12
alle 03:57
da Igliff

economia, società

La crisi si porta via 10mila negozi in un anno

Le piccole imprese pagano caro il prezzo della crisi economica. Chi pensa di andare a cercarsi la vita in Spagna, e sono tanti, forse deve attendere un momento migliore.

tiendacerradaLa crisi si abbatte sul commercio spagnolo. Fra gennaio 2008 e gennaio 2009, oltre 10mila negozi hanno dovuto chiudere i battenti a causa della recessione economica, ci dicono i dati dell’Istituto nazionale statistiche (Ine).

Entrando nel dettaglio, il numero delle piccole imprese commerciali e’ sceso negli ultimi 12 mesi da 536.857 a 526.695, un calo
doppio rispetto all’anno precedente.

La Spagna e’ in recessione dalla meta’ del 2008 e stando alle previsioni del Fondo Monetario Internazionale sara’ l’ultima grande economia occidentale a uscirne, non prima del 2011.

Lo scrittore Arturo Pérez-Reverte ha dedicato al tema un intervento sul settimanale XL. Buona lettura.

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gen  10
27
alle 03:19
da Igliff

economia, governo zapatero, politica, società, welfare

Quattro milioni di disoccupati

Lieve rallentamento della perdita di posti di lavoro in un quadro generale economico difficile, confermato dalla bassa inflazione allo 0,9%. Servizi e edilizia i settori più colpiti.

paradosIl Ministero del Lavoro e immigrazione ha diffuso i dati del 2009 sulla disoccupazione in Spagna. Sono 3.923.603 gli iscritti al Servizio pubblico d’impiego: 794.640 persone in più rispetto al 2008, con un aumento del 25,4%. Mentre la previdenza sociale ha chiuso l’anno con 17.803.839 iscritti, 727.473 lavoratori in meno, pari a una riduzione del 3,93% rispetto al 2008, quando si persero 841.465 lavoratori, cioé il 4,34%.

La disoccupazione è aumentata più per gli uomini (436.069 posti perduti, pari al +27,7%), che per le donne (358.571 disoccupate in più, pari al +23,1%).

Tutti i settori economici sono stati colpiti ma la classifica della perdita di posti di lavoro in numeri assoluti è guidata dai servizi (+450.789) e dall’edilizia (+124.288). Per quanto riguarda i contratti, nel 2009 ne sono stati registrati 14.021.837, il 15,5% in meno rispetto al 2008. In Spagna la disoccupazione è già tra le più alte d’Europa.

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gen  10
5
alle 11:44
da Igliff

arti, società

La Spagna vista dall’obiettivo del fotografo Jordi Bernardó

osborneL’obiettivo del fotografo Jordi Bernardó immortala la Spagna dell’era del mattone nella sua essenza. “Welcome TO ESPAIÑ…” (Actar, 2009), è un affresco che ritrae una nazione che con la crisi ha riscoperto le sue contraddizioni e i suoi punti fermi. Cifra stilistica di questo artista catalano affermato e dalla fama internazionale, è la narrazione del paesaggio urbano. La sua caratteristica principale è quella di cogliere i dettagli che segnalano controsensi e destano attenzione. Certe atmosfere ricordano i Caraibi, altre la metà del secolo scorso, ma ogni scatto è stato fatto Continua a leggere… »

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dic  09
28
alle 12:50
da Laura

economia, società

“Generazione… né, né”: il fenomeno dei giovani spagnoli senza titoli e senza lavoro

barLi chiamano i “ni-ni”, che sta per “né studio, né lavoro”, sono giovani spagnoli tra i 18 e i 34 anni, sono senza aspettative né progetti per il futuro. Li descrive così una ricerca demoscopica condotta da Metroscopia. I sociologi spagnoli descrivono una generazione apatica senza aspettative in campo lavorativo o culturale, un’intera generazione che rifiuta contemporaneamente studio e lavoro. L’analisi condotta in terra iberica mette in evidenza mali che sono comuni a gran parte delle società dell’opulenza. La crisi sembra avere aggravato il disagio delle generazioni entro la trentina il cui tenore di vita si è abbassato in confronto a quello della loro famiglia. L’analisi presentata da Continua a leggere… »

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ott  09
15
alle 11:36
da Laura

economia, mangiare/bere, persone, società

Menù del giorno a Valencia: insulti al cameriere contro la frustrazione da crisi

ristorante00I proprietari di un bar a Cullera, Valencia, si sono inventati la taverna con insulto libero al cameriere. L’autore dell’invettivo più originale e ironico viene premiato con una consumazione gratis. I titolari del locale, entrambi di origine polacca, Bernard Mariusz e Michal Lotocki spiegano la loro politica promozionale, secondo cui in tempo di crisi è bene sfogarsi, non tenere tutto dentro e quindi meglio al bar che in casa contro la famiglia. Qualche parolaccia per scaricare lo stress, quindi, niente di troppo spinto o volgare, rigorosamente ironico e divertente. Gli avventori sembrano gradire la proposta, in fondo Continua a leggere… »

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giu  09
19
alle 11:39
da Laura

Ultimo commento:

di Tony il 01/1/70

Beh io da cameriere non sarei propenso a farmi insultare gratuitamente si intende... se poi la "p...