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Giornalismo, ideali, speranze e orrori. Una mostra fotografica sulla guerra civile
L’Istituto Cervantes di Roma, Il Museo Boncompagni Ludovisi, la Fondazione Pablo Iglesias, nel 70′ anniversario della fine della Guerra civile, presentano la mostra Corrispondenti nella Guerra Civile spagnola.
Preludio della Seconda Guerra Mondiale, la Guerra Civile spagnola (1936-1939) fu terreno di sperimentazione di nuove armi e tecniche militari – si pensi al bombardamento a tappeto delle città. Al conflitto parteciparono migliaia di volontari stranieri. Al richiamo della Spagna risposero intellettuali, pensatori e artisti – di diverse tendenze e ideologie ma soprattutto fra coloro che capirono la posta in gioco, il conflitto tra democrazie e fascismi che anticipò la seconda guerra mondiale, e accorsero in difesa della Repubblica. Quotidiani e riviste di tutto il mondo inviarono i loro migliori reporter per documentare il conflitto e raccontare al mondo gli orrori di una guerra fratricida che anticipava lo scontro col nazifascismo che avrebbe definito il XX secolo.
L’Istituto Cervantes ha selezionato 30 tra i migliori reportage dell’epoca, insieme a fotografie, manifesti propagandistici, immagini della vita quotidiana dei giornalisti, libri, documentari, filmati e strumenti da lavoro. Episodi come l’assedio dell’Álcazar di Toledo, il bombardamento di Guernica, la battaglia di Teruel, colpirono profondamente i corrispondenti che in alcuni casi decisero di abbandonare carta e penna per impegnarsi nel conflitto, come fece George Orwell.
Tra le cronache esposte si trovano quelle di Indro Montanelli per Il Messaggero – una parte della mostra, in collaborazione con la Fondazione Montanelli Bassi, è dedicata al lavoro del grande giornalista scomparso. Poi, tra gli altri, ci saranno i lavori di Ernest Hemingway per The New Republic, Mijail Kolstov per la Pravda, George Orwell per The New English Weekly, accanto alla riflessione sulla guerra e sulla condizione umana di Antoine de Saint-Exupery – giunto in Spagna pilotando il suo aereo – per L’Intransigeant, fino alla cronaca più famosa, quella del giornalista G.L. Steer sul bombardamento di Guernica da parte dell’aviazione tedesca, pubblicato sul New York Times. Da non mancare.
Corrispondenti nella Guerra Civile spagnola – Museo Boncompagni Ludovisi, via Boncompagni, 18 – Dal 16 novembre al 3 dicembre 2009 – apertura: MA-DO h. 10.00-13.00/15.00-19.00 – Ingresso gratuito
[foto: Hemingway parla con un soldato repubblicano]
da Igliff







