Archivi della categoria ‘welfare’

economia, elezioni, governo zapatero, partido popular, partido socialista, politica, rajoy, welfare, zapatero

Ma cos’è questa crisi?

Si sta offuscando la stella di Zapatero? La crisi economica e gli errori, politici e di comunicazione, suoi e del governo, pesano sulle spalle della grande speranza della sinistra spagnola (e di molti elettori europei, delusi dai loro partiti).

Avvertenza: si tratta di un’articolessa un po’ lunga ma mi pareva il caso di fare un quadro generale della situazione.
zaptriste2Prima, il socialismo ciudadano di Zapatero si imponeva come modello vincente delle socialdemocrazie europee, l’economia andava, si annunciava il sorpasso del Pil procapite sull’Italia, la locomotiva spagnola correva, l’umore era buono. E ora? Nella realtà, quella spagnola è un’economia debole. L’industria del paese è ridotta e localizzata territorialmente (presente praticamente solo in Catalogna e nei Paesi baschi). Soprattutto, è enormemente sbilanciata, il solo comparto dell’edilizia produce quasi il 18% del Pil spagnolo e un’altra fetta consistente è data dal turismo (altra voce colpita dalla crisi mondiale). I livelli di occupazione, poi, sono sempre stati tra i più bassi dell’Europa occidentale, davanti solo a Grecia e Portogallo, con quote da sempre a due cifre, e larghissimo utilizzo di contratti temporanei e precari.
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feb  10
12
alle 03:57
da Igliff

economia, governo zapatero, politica, società, welfare

Quattro milioni di disoccupati

Lieve rallentamento della perdita di posti di lavoro in un quadro generale economico difficile, confermato dalla bassa inflazione allo 0,9%. Servizi e edilizia i settori più colpiti.

paradosIl Ministero del Lavoro e immigrazione ha diffuso i dati del 2009 sulla disoccupazione in Spagna. Sono 3.923.603 gli iscritti al Servizio pubblico d’impiego: 794.640 persone in più rispetto al 2008, con un aumento del 25,4%. Mentre la previdenza sociale ha chiuso l’anno con 17.803.839 iscritti, 727.473 lavoratori in meno, pari a una riduzione del 3,93% rispetto al 2008, quando si persero 841.465 lavoratori, cioé il 4,34%.

La disoccupazione è aumentata più per gli uomini (436.069 posti perduti, pari al +27,7%), che per le donne (358.571 disoccupate in più, pari al +23,1%).

Tutti i settori economici sono stati colpiti ma la classifica della perdita di posti di lavoro in numeri assoluti è guidata dai servizi (+450.789) e dall’edilizia (+124.288). Per quanto riguarda i contratti, nel 2009 ne sono stati registrati 14.021.837, il 15,5% in meno rispetto al 2008. In Spagna la disoccupazione è già tra le più alte d’Europa.

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gen  10
5
alle 11:44
da Igliff

economia, società, welfare

In Europa un disoccupato su quattro è spagnolo

In Europa ci sono poco più di 22 milioni di disoccupati, secondo i dati diffusi dalla Commissione europea, erano 16 nella primavera 2008. Dei 6 milioni di nuovi disoccupati ben il 32% sono spagnoli

parados-jrmoraLa disoccupazione ha colpito in maniera diseguale le economie del continente. Spagna e Irlanda hanno raddoppiato il tasso, che si è addirittura triplicato nei paesi baltici, mentre non ha subito variazioni di rilievio in Austria e Paesi bassi.

In Spagna vive adesso uno ogni quattro disoccupati dell’Ue. Il tasso è giunto in agosto al 18,9% della popolazione attiva , ovverosia 4,3 milioni di persone, il più alto dell’Ue e il doppio della media comunitaria. Poi ci sono la Lettonia (18,3%), Estonia, Irlanda, Lituania e Slovacchia (con tassi tra l’11 e il 14%).

La Commissione prevede che il tasso continui a salire fino a toccare il 20,5% della popolazione attiva nel 2011.

[immagine: J. R. Mora, da jrmora.com]

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nov  09
24
alle 12:18
da Igliff

de la vega, governo zapatero, politica, salute, società, welfare

Anche le donne spagnole avranno una moderna legge sull’aborto

Il 25 settembre il governo spagnolo ha approvato la bozza del nuovo testo della legge di regolamentazione dell’aborto. Se tutto va bene, anche le donne spagnole vedranno finalmente una legislazione che tutela il diritto all’interruzione di gravidanza.
Finisce l’era in cui la Spagna, pur con una fra le leggi più restrittive, era considerata il paradiso degli aborti in Europa. Pagando, s’intende…


g_fichero_14204_20080125Una legge che è arrivata sulla scorta delle polemiche di segno opposto. Da un lato il governo veniva duramente criticato da associazioni di medici e femministe perché in sei anni gli esecutivi Zapatero non avevano rispettato l’impegno elettorale di modificare la legge – malgrado le promesse e il rilancio all’ultimo congresso del Psoe. Anche la grande stampa, come El País, e le associazioni laiche hanno criticato l’eccessiva prudenza del governo verso la Conferenza episcopale e perfino il Congresso dei deputati lo aveva sollecitato a aggiornare la legislazione in materia. Dall’altro la chiesa e associazioni cattoliche e ultraconservatrici hanno condotto una dura battaglia preventiva con manifestazioni di piazza, che proseguirà nelle prossime settimane, contro qualsiasi ipotesi di modifica della legge attuale.

Una legge decisamente arcaica e restrittiva che autorizza il ricorso all’interruzione di gravidanza solo per gravi rischi per la salute della madre e del nascituro e che per ciò stesso si presta a arbitri e forzature. Continua a leggere… »

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set  09
28
alle 07:16
da Igliff