Archivi della categoria ‘mangiare/bere’

mangiare/bere

L’universo delle Tapas nella cucina spagnola

tapasNon c’è niente di cui stupirsi se si dice che il piatto nazionale spagnolo sono gli Stuzzichini. Meglio noti come Tapas, sono il vanto e la gloria della cucina iberica. È un po’ arduo orientarsi nel vasto mondo delle tapas, perché a primo impatto sembra che si possa chiamare così qualunque piatto possa essere servito in piccole porzioni. Invece sulle tapas si fonda buona parte della gastronomia della regione. La Spagna si trova unita senza barriere autonomiste o indipendentiste solo davanti alla tortillas de patatas, una, ma buona davvero, frittatona di patate. In lungo e in largo per tutta la penisola, le tapas accompagnano le soste al bar insieme ad una birra. In questi giorni Madrid ha ospitato Madrid Fusión, salone della cucina dove chef Continua a leggere… »

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gen  10
29
alle 03:38
da Laura

barcelona, mangiare/bere

Un segreto incantevole si cela tra i palazzi di Barcellona

BPCIn pieno Centro a Barcellona, proprio dietro la trafficatissima Rambla, tra i palazzi che circondano la Plaza Real, si può incappare nel Pipa Club. Più che un bar è un varco temporale, che porta dritto dritto agli anni ‘20. La Plaza, o come si dice in Catalogna la Plaça Reial, circondata da portici, è piena di localacci per turisti. Tra un ristorante e un bar di tapas, c’è un vecchio portone anonimo, un citofono malconcio senza nomi scritti su, e dall’altra parte del portone, su per un paio di rampe di scale, c’è il Club della pipa. Un appartamento antico trasformato in locale ricrea molto fedelmente l’atmosfera fumosa di un locale di inizio Novecento. La luce del locale è Continua a leggere… »

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gen  10
19
alle 12:56
da Laura

baleari, mangiare/bere

Viaggio gastronomico per la Spagna: la Sobrasada di Maiorca, il salume delle Baleari

sobrassada-plato2Sobrasada è il nome che si dà al salume tipico delle Isole Baleari, in particolare di Maiorca. La tecnica antica, che aveva attraversato il Medio Oriente e che si era affermata in tutto l’Impero Romano, raggiunse anche l’isola di Maiorca in tempi lontani. Poi in epoca rinascimentale la raffinazione della prodotto, i maiorchini la impararono dai siciliani. Questi chiamavano soppressa la tecnica di schiacciare, dentro il budello dello stesso animale, la carne macinata e salata che avrebbe resistito a lungo durante l’inverno. Così anche il nostro Sud conosce questo salume, che ha cambiato di poco il suo nome, ma parecchio il suo aspetto e l’uso, lì dove se ne è affermata la produzione. La Sobrasada di Maiorca si produce con carne di maiale, ne esiste una versione più prelibata, fatta con Continua a leggere… »

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ott  09
6
alle 04:42
da Laura

barcelona, mangiare/bere

Mangiare bene a Barcellona: la paella di marisco dal Re del gambero

rey de la gambaPer mangiare una buona paella non è indispensabile andare a Valencia, la patria di questo piatto che subito fa venire in mente la cucina spagnola. A Barcellona, tra i diversi ristoranti per buone forchette, è possibile trovare il posto giusto dove gustare una buona paella, a buon prezzo. Nella Barceloneta, tra gli imbarcaderi e i chiringuitos della spiaggia si trova “El Rey de la Gamba 2”, il re del gambero, letteralmente. Il due del nome deriva dai buoni affari che nel tempo hanno permesso di aprire con lo stesso nome altri due locali nei paraggi, che adesso sono affidati in franchising. Il ristorante di pesce offre una ricca varietà di cucina marinara, riso e aperitivi tipici, le tapas. Il menù offre, insieme alla paella di Continua a leggere… »

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set  09
23
alle 04:03
da Laura

barcelona, catalunya, mangiare/bere

Il vero baccalà alla catalana: lo trovi dal Romesco

img_8043Il Romesco è il tipico ristorante che passerebbe inosservato, nessuna insegna luminosa, nessuna acquario in vetrina, nemmeno il cameriere alla porta che invita ad entrare, figura diffusa nei locali del centro di Barcellona. Passerebbe inosservato se ogni sera, passate le 9.00, quando l’estate regala ancora luce alle giornate, non si formasse una piccola folla, una fila in ordine sparso di gente di ogni tipo, turisti, ma anche abitanti della zona. Fanno la fila per andare a cena. In una posizione centralissima, dietro il teatro del Liceu, il Romesco tiene testa alla miriade di verande sulla Rambla che attraggono turisti come mosche, ma che poco hanno di genuino. Italiani lì, a mangiare, se ne incontrano tanti, quella italiana è la comunità più grande a Barcellona, anche più della marocchina. Noi avevamo trovato una recensione in romanaccio, con l’ingiunzione a non mancare questa tappa. Non l’abbiamo mancata. Ci siamo ritornati. E credo che lo rifaremo in queste sere, perché temo generi dipendenza.
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lug  09
8
alle 03:03
da Laura

Ultimo commento:

di Jordi il 01/1/70

De verdad!!! Non si può vivere a Barcelona e non andare da Romesco... ottimo davvero e rapport...

barcelona, compras/shopping, mangiare/bere, turismo

Mercato a Barcellona si dice Boqueria

img_6931La Boqueria a Barcellona è il Mercato Alimentare, certo, ogni quartiere a Barcellona ha il suo, ma è risaputo che se non trovi lì l’ingrediente che stai cercando, meglio cambiare il menù della tua cena. È un’ esplosione di colori, profumi, puzze, è uno dei posti che in città danno buon umore, è sensazionale. Frutta colorata, esotica e di stagione, esposta ad arte a formare cascate, piramidi, oasi allettanti. Irresistibili, per un euro, succhi e macedonie fresche ammaliano il passante (me) che si lascia incantare dalle estasianti combinazioni di gusti. Poi pesce fresco, carne, pollame, frattaglie, e sopra ogni odore sovrasta, inconfondibile, il tono dolciastro del prosciutto iberico, appese per il piedino, intere file di ciò che un tempo fu la coscia del maiale e che oggi è l’animaletto domestico di tante famiglie catalane, malgrado il prezzo importante. Dentro lo stesso mercato, ci sono bancarelle dove è possibile mangiare le tapas, gli antipastini che sostituiscono un pasto, da spizzicare seduti direttamente al bancone Mi dicono che sia possibile trovare gli insetti commestibili, come nei mercati d’estremo oriente, ma non ho verificato. Continua a leggere… »

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lug  09
7
alle 07:13
da Laura

economia, mangiare/bere, persone, società

Menù del giorno a Valencia: insulti al cameriere contro la frustrazione da crisi

ristorante00I proprietari di un bar a Cullera, Valencia, si sono inventati la taverna con insulto libero al cameriere. L’autore dell’invettivo più originale e ironico viene premiato con una consumazione gratis. I titolari del locale, entrambi di origine polacca, Bernard Mariusz e Michal Lotocki spiegano la loro politica promozionale, secondo cui in tempo di crisi è bene sfogarsi, non tenere tutto dentro e quindi meglio al bar che in casa contro la famiglia. Qualche parolaccia per scaricare lo stress, quindi, niente di troppo spinto o volgare, rigorosamente ironico e divertente. Gli avventori sembrano gradire la proposta, in fondo Continua a leggere… »

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giu  09
19
alle 11:39
da Laura

Ultimo commento:

di Tony il 01/1/70

Beh io da cameriere non sarei propenso a farmi insultare gratuitamente si intende... se poi la "p...