Archivi della categoria ‘compras/shopping’
Lo shopping in Spagna? Comincia dal Corte Ingles
In Spagna il centro commerciale è il Corte Ingles. L’inconfondibile triangolino verde del logo del grande magazzino, forse non raggiunge solo l’estremo confine basco. Ma in tutto il Paese ci sono 59 grandi, davvero grandi magazzini dell’unica catena spagnola. Edifici pieni di mercanzie di ogni tipo e di ogni parte del mondo, non solo locali, sono meta di incessanti peregrinazioni. Cominciò negli anni ’30 l’avventura della sua fondazione, subì le limitazioni per colpa della Guerra Civile, ma dagli anni ’40 in poi la famiglia Areces, non perse un colpo. E adesso, oltre quello che ci si può aspettare da un centro commerciale, si può trovare anche quello che supera la capacità di immaginazione. Ogni famiglia, ogni persona che ho conosciuto so che, in fondo al cuore, aspetta il momento dei saldi, o comunque, confida nel Corte Ingles, perché lì troverà ciò che cerca. La mia coinquilina credo abbia una seconda casa, tra il reparto moda bimbo e donna e quello dell’arredo casa.
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da Laura
Encants Vells a Barcellona: molto di più di un mercato delle pulci
Ogni quartiere a Barcellona ha il suo mercato, e in più, stand itineranti portano per le strade della città le loro mercanzie, le più varie, dolci, miele, pizzi della nonna, artigianato artistico, vestiti.
L’Encants Vells è il mercato stabile che raccoglie questa miriade di articoli, in vendita in ordine sparso tra robaccia e affaroni, riversati tra le disordinate bancarelle del mercato a cielo aperto. Caotico e nevrotico, pieno di gente e di cose, non è un posto per chi ha fretta, il mercato pieno di merce nasconde, per i veri intenditori e gli appassionati della ravanata, i pezzi migliori. Ho visto di tutto, vecchi libri lasciati all’acqua e al vento, lampadari, vetri macchiati dal tempo, tazze, collane, gioielli vari trafugati dalle case vecchie, che continuamente vengono buttate giù per fare spazio alla nuova edilizia urbana. Si passeggia tra attrezzi da lavoro, scampoli di pelle e scatoloni di pizzi colorati, fossili e conchiglie, pietre dure, utensili da cucina e altre cose meno identificabili. Un’area intera dedicata al mobile fa concorrenza a Ikea, ma c’è da dire che non raggiunge vette di originalità eclatanti.
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da Laura
Mercato a Barcellona si dice Boqueria
La Boqueria a Barcellona è il Mercato Alimentare, certo, ogni quartiere a Barcellona ha il suo, ma è risaputo che se non trovi lì l’ingrediente che stai cercando, meglio cambiare il menù della tua cena. È un’ esplosione di colori, profumi, puzze, è uno dei posti che in città danno buon umore, è sensazionale. Frutta colorata, esotica e di stagione, esposta ad arte a formare cascate, piramidi, oasi allettanti. Irresistibili, per un euro, succhi e macedonie fresche ammaliano il passante (me) che si lascia incantare dalle estasianti combinazioni di gusti. Poi pesce fresco, carne, pollame, frattaglie, e sopra ogni odore sovrasta, inconfondibile, il tono dolciastro del prosciutto iberico, appese per il piedino, intere file di ciò che un tempo fu la coscia del maiale e che oggi è l’animaletto domestico di tante famiglie catalane, malgrado il prezzo importante. Dentro lo stesso mercato, ci sono bancarelle dove è possibile mangiare le tapas, gli antipastini che sostituiscono un pasto, da spizzicare seduti direttamente al bancone Mi dicono che sia possibile trovare gli insetti commestibili, come nei mercati d’estremo oriente, ma non ho verificato. Continua a leggere… »
da Laura
Le sue cose per la casa Zara Casa te le porta a casa
Zara è anche Zara Home, la linea di arredo e articoli per la casa venduta attraverso la rete di negozi omonimi che adesso apre una tienda on-line. Anche per l’Italia.

In Italia ci sono già 19 negozi di Zara Home, che diventano 183 in Europa, ben 106 nella sola Spagna, e 213 in tutto il mondo.
Per chi legasse il marchio Zara solo all’abbigliamento questi numeri dovrebbero bastare a scoprire il lato meno conosciuto del colosso della moda spagnolo.
Ma i numeri della moda fanno impressione. Zara è il marchio di punta del gruppo galiziano Inditex (Industrias de Diseño Textil Sociedad Anónima), fondato e presieduto da Amancio Ortega, l’uomo più ricco di Spagna. Inditex possiede oltre 100 aziende e marchi, come Massimo Dutti, Pull and Bear, Bershka, Oysho, Stradivarius, Skhuaban.
Zara è un gigante, un modello di impresa in grado di produrre e distribuire a ciclo continuo, arrivando al pubblico attraverso la sua rete di negozi. Oltre duecento disegnatori girano il mondo spiando le tendenze e trasformandole in linee e capi, che un colosso industriale in grado di disegnare, produrre e distribuire una nuova collezione ogni due settimane, si occupa di far arrivare in una qualsiasi delle centinaia (migliaia?, vedete un po’ voi) di tiendas nel mondo (qui alcune fra le più di tendenza).
Zara Home, dicevamo, ha aperto la sua tienda en Internet, in 14 paesi europei: Spagna, Germania, Francia, Belgio, Danimarca, Grecia, Portogallo, Regno Unito, Svezia, Olanda, Irlanda, Lussemburgo, Monaco e… Italia.
Circa 2.000 i prodotti in catalogo, i prezzi sono gli stessi dei negozi, le consegne avverranno in dieci giorni e i prodotti si potranno cambiare o restituire in uno qualsiasi dei negozi Zara Home.
[foto: Zara Home di Porto, flickrata da zwigmar; fonte: blogdecompras]
da Igliff
Rebajas!, rebajas!
Cominciano las rebajas de verano (i saldi estivi) e vale la pena di inserirli nel proprio programma di viaggio, tra la Sagrada Familia e El Prado.

Quelli spagnoli sì che sono saldi.
Intanto, durano fino a fine agosto e in alcuni casi si prolungano fino a settembre.
Poi, sono saldi veri. Con qualche differenza tra un’Autonomia e l’altra in Spagna gli ispettori girano e controllano ed è molto più difficile imbattersi in fondi di magazzino.
Infine, i negozi sono tanti, di ogni dimensione e vasta offerta. La parte del leone la fanno abbigliamento, scarpe e accessori ma anche elettronica, accessori per la casa, arredamento e oggetti da cucina.
Per ora cominciano 11 Comunità autonome su 17.
In Aragona e Madrid già dal 21 giugno, in Castilla La Mancha dal 22. In AndalucÃa, Catalunya, Extremadura, Murcia, Navarra, La Rioja, Canarie e Ceuta, dal 1 luglio al 30 agosto, in Castilla-León, Galizia e PaÃs Vasco fino al 30 settembre.
Gli sconti vanno dal 5 a oltre il 50% e le imprese si aspettano un grande afflusso di pubblico. Secondo la Anged (l’associazione delle grandi imprese di distribuzione) almeno 600mila clienti entreranno nei negozi dei loro associati, che hanno per questo aumentato gli organici di circa 2000 persone.
Ma ci sono anche i negozietti, spesso scrigni di preziose gioie create dagli stessi titolari o selezionate ad arte.
Due le strategie possibili. Lanciarsi tra i primi per trovare i capi più esclusivi oppure farsi guidare dalla sorte, tenendo conto che più passa il tempo più i prezzi scendono: è la meravigliosa abitudine de las segundas rebajas, fatta per svuotare veramente i magazzini.
Altra differenza con l’Italia è il personale, efficiente e preparato. Soprattutto nei grandi negozi (Mango, HM, Bershka, Igual/Desigual, Custo, etc.) fatevi pure assistere con fiducia dai commessi, collegati ai magazzini via radio e in grado di dirvi con esattezza se il capo, nel colore e nella misura che chiedete, è disponibile in quello o in uno qualsiasi dei negozi della catena. Un lavoro duro, dietro al quale si celano a volte forme di sfruttamento. Ma di questo ne parliamo magari un’altra volta.
Come torneremo sul tema, con dritte, indirizzi e suggerimenti.
Perché l’estate è lunga e ¡las rebajas también!
[fonte e foto: Terra.es]
da Igliff







