Archivi della categoria ‘società’

società, turismo

A Bielsa, sui Pirenei d’Aragona non è un carnevale per bambini

carnaval-jfIn un paesino di montagna di trecento anime, ad un passo dalla Francia, si celebra il carnevale più antico e rappresentativo di Spagna. Non si tratta della solita festa in maschera, sulla neve va in scena il delirio organizzato. I bambini non sono ammessi alla festa, semel in anno i serissimi abitanti di questo paesino dei Pirenei si abbandonano ai bagordi più feroci. Le Tranga sono personaggi unici al mondo, tra i più rappresentativi di questo carnevale. Vestiti di pelli, pellicce e corna d’animale, questi strani esseri si aggirano per le strade di Bielsa con le facce dipinte di nero. La gente invasata va in giro per le strade celebrando questo antico rito pagano. Continua a leggere… »

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feb  10
8
alle 02:12
da Laura

persone, società

Le case degli ultimi che stanno per venire giù

bonIn un quartiere di Barcellona che si chiama Bon Pastor, nel distretto di Sant Andreu, resistono, ma ancora per poco, le ultime casas baratas, economiche, di Barcellona. La capitale catalana è davvero una città accogliente, piacevole, per le opportunità che offre e per le occasioni di partecipazione che garantisce. Ogni quartiere è dotato di tutti i servizi, amministrativi o ludici. Si dà spazio all’ocio, nel senso latino dello stare bene, del riposo, contrario di negozio, cioè la negazione dell’ozio, che sta per occupazione. Ma le politiche di inclusione e sostegno non bastano da sole ad arginare le situazioni di emarginazione. I quartieri popolari conservano nicchie in cui lo stato di benessere è precluso. Nei quartieri dietro la vivace Rambla, dalle case scalcinate, scritte con lo spray su lenzuolacci bianchi denunciano le agenzie immobiliari di fare mobbing. Le casette Continua a leggere… »

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feb  10
3
alle 05:17
da Laura

barcelona, persone, società

Cercare casa a Barcellona, ecco qualche consiglio

alquilerBarcellona non smette di esercitare il suo fascino. Malgrado la crisi, la disoccupazione in aumento e la lingua un po’ più complessa del castigliano, tanti italiani scelgono di vivere nella capitale catalana. Il primo passo è trovare casa, ecco qualche consiglio. Barcellona è divisa in quartieri, ognuno dei quali fornito di quanto serve al cittadino. Ogni barrio ha i propri uffici pubblici, ma anche un Centre Civic che organizza attività culturali. In cima ai preferiti c’è Gracia, in origine un paese fuori dalle mura che fu inglobato durante la crescita urbanistica. Piccoli negozietti e botteghe di artisti artigiani danno una dimensione umana e una forte personalità al quartiere. Bello e vivace anche il Poble Sec, sotto la collinetta di Montjuic. Pieno di locali e di inglesi che per lo più vivono qui attratti dalla vicinanza del mare, e che tanto rappresenta il loro ideale di stile mediterraneo. Meno vivibili il Raval e il Gotico, i quartieri del centro storico, invasi di giorno dai turisti e di notte da spazzatura e spacciatori. I catalani chic vivono nell’Eixample esquerra, e quelli ancora più chic in Sarria, gli affascinanti quartieri della borghesia bene di Fin de siecle.
La ricerca si fa Continua a leggere… »

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gen  10
30
alle 12:22
da Laura

economia, società

La crisi si porta via 10mila negozi in un anno

Le piccole imprese pagano caro il prezzo della crisi economica. Chi pensa di andare a cercarsi la vita in Spagna, e sono tanti, forse deve attendere un momento migliore.

tiendacerradaLa crisi si abbatte sul commercio spagnolo. Fra gennaio 2008 e gennaio 2009, oltre 10mila negozi hanno dovuto chiudere i battenti a causa della recessione economica, ci dicono i dati dell’Istituto nazionale statistiche (Ine).

Entrando nel dettaglio, il numero delle piccole imprese commerciali e’ sceso negli ultimi 12 mesi da 536.857 a 526.695, un calo
doppio rispetto all’anno precedente.

La Spagna e’ in recessione dalla meta’ del 2008 e stando alle previsioni del Fondo Monetario Internazionale sara’ l’ultima grande economia occidentale a uscirne, non prima del 2011.

Lo scrittore Arturo Pérez-Reverte ha dedicato al tema un intervento sul settimanale XL. Buona lettura.

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gen  10
27
alle 03:19
da Igliff

economia, governo zapatero, politica, società, welfare

Quattro milioni di disoccupati

Lieve rallentamento della perdita di posti di lavoro in un quadro generale economico difficile, confermato dalla bassa inflazione allo 0,9%. Servizi e edilizia i settori più colpiti.

paradosIl Ministero del Lavoro e immigrazione ha diffuso i dati del 2009 sulla disoccupazione in Spagna. Sono 3.923.603 gli iscritti al Servizio pubblico d’impiego: 794.640 persone in più rispetto al 2008, con un aumento del 25,4%. Mentre la previdenza sociale ha chiuso l’anno con 17.803.839 iscritti, 727.473 lavoratori in meno, pari a una riduzione del 3,93% rispetto al 2008, quando si persero 841.465 lavoratori, cioé il 4,34%.

La disoccupazione è aumentata più per gli uomini (436.069 posti perduti, pari al +27,7%), che per le donne (358.571 disoccupate in più, pari al +23,1%).

Tutti i settori economici sono stati colpiti ma la classifica della perdita di posti di lavoro in numeri assoluti è guidata dai servizi (+450.789) e dall’edilizia (+124.288). Per quanto riguarda i contratti, nel 2009 ne sono stati registrati 14.021.837, il 15,5% in meno rispetto al 2008. In Spagna la disoccupazione è già tra le più alte d’Europa.

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gen  10
5
alle 11:44
da Igliff

società, turismo

Las Mascaradas de invierno a Zamora il rito prepagano che precede il carnevale

09ima200901124313Las Mascaradas de invierno di Zamora, nella comunità autonoma di Castiglia e León, sono celebrazioni che vanno dal 25 dicembre al 6 gennaio. Sfilate di maschere tipiche salutano in modo unico al mondo l’inverno. Si tratta di una mescolanza di cristianesimo e paganesimo, tradizioni che precedettero l’avvento dei romani e che furono reinterpretate dalla religione cattolica durante l’alto medioevo. Ogni anno nelle piccole comunità montane della provincia di Zamora, danze, costumi e arcani simbolismi scacciano il male dopo la nascita del Cristo. La Filandorra del villaggio Ferreras de Arriba, il Tafarrón di Pozuelo de Tábara e il Zangarrón di Sanzoles, sono alcune degli strani personaggi che prendono vita Continua a leggere… »

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dic  09
28
alle 10:50
da Laura

arti, società

La Spagna vista dall’obiettivo del fotografo Jordi Bernardó

osborneL’obiettivo del fotografo Jordi Bernardó immortala la Spagna dell’era del mattone nella sua essenza. “Welcome TO ESPAIÑ…” (Actar, 2009), è un affresco che ritrae una nazione che con la crisi ha riscoperto le sue contraddizioni e i suoi punti fermi. Cifra stilistica di questo artista catalano affermato e dalla fama internazionale, è la narrazione del paesaggio urbano. La sua caratteristica principale è quella di cogliere i dettagli che segnalano controsensi e destano attenzione. Certe atmosfere ricordano i Caraibi, altre la metà del secolo scorso, ma ogni scatto è stato fatto Continua a leggere… »

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dic  09
28
alle 12:50
da Laura

barceló, società

Tutti i numeri del Barça piglia tutto, e a Messi va il Pallone d’Oro FIFA

pulce fastidiosaLo scorso sabato il Barça ha fatto l’en plein vincendo anche la finale del Mondiale per Club, giocata a Dubai contro gli argentini dell’Estudiantes. Con questo sono sei i titoli che nel 2009 ha portato a casa la travolgente squadra catalana, cioè tutto il vincibile. Liga, Copa del Rey, Champions League, Supercoppa Europea, Supercoppa di Spagna, ed infine Coppa del Mondo per club, una collezione difficilmente superabile. Per raggiungere questi risultati memorabili il Barça di Pep Guardiola ha avuto bisogno di: 65 partite, per un totale di 5.910 minuti di gioco; 165 gol, di cui 4 gli autogol degli avversari; 42 reti che portano la firma di Messi; 57 i gol subiti; che significa circa 2,5 gol segnati e meno di uno patito per partita. Gli invincibili hanno lasciato che anche gli avversari vincessero, ma solo tre volte in occasione di partite cruciali, e altre tre Continua a leggere… »

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dic  09
23
alle 12:59
da Laura