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Il futuro del cinema europeo. All’Istituto Cervantes di Roma
Malgrado la crisi, il 2009 e’ stato un buon anno per le cinematografie italiana e spagnola. Le pellicole hanno recuperato nelle sale spettatori perduti nelle scorse stagioni e ottenuto successi anche fuori dai mercati d’origine. Entrambe le industrie, dopo il terribile 2008, sembrano vedere la fine del tunnel. Ma è davvero così?
Anche se gli ultimi dati sono postivi, il cinema europeo deve affrontare sfide importanti per il futuro. Le sue debolezze preoccupano produttori e autori. Come affrontano il futuro le industrie cinematografiche italiana e spagnola? Hanno gli stessi problemi? Qual è lo stato di salute delle due cinematografie?
L’Istituto Cervantes di Roma – che dedica il mese di febbraio al cinema – presenta una serie di tavole rotonde sul cinema italiano e spagnolo, con autori, artisti, produttori, giornalisti e responsabili delle politiche cinematografiche dei due paesi.
Il primo incontro, mercoledì 3 febbraio, ha per tema Il futuro del cinema europeo. Italia – Spagna. Ne dibatteranno responsabili delle politiche cinematografiche pubbliche, produttori e distributori, italiani e spagnoli.
Interverranno: Nicola Borrelli, direttore generale per il Cinema del ministero per le Attività e i Beni culturali; Ignasi Guardans, direttore dell’Instituto de Cinematografía y Artes Audiovisuales del Ministerio de Cultura; Riccardo Tozzi, vicepresidente dell’Associazione nazionale industrie cinematografiche audiovisive e multimediali; Pedro Pérez, presidente della Federación de Asociaciones de Productores Audiovisuales Españoles; Andrea Occhipinti, della Lucky Red; Gerardo Herrero, della Tornasol Films. I lavori saranno introdotti dall’ambasciatore spagnolo, Luis Calvo, e dal direttore dell’Istituto Cervantes d Roma, Mario Garcia De Castro.
I prossimi appuntamenti si terranno, l’11 febbraio, dedicato alla lunga collaborazione tra Marco Ferreri e Rafael Azcona, e il 12, sul futuro dei creatori e degli artisti cinematografici. Gli incontri si tengono nell’ambito della mostra ‘’Cinema spagnolo. Una cronaca visuale’’, che comprende il ciclo cinematografico ‘’Vicino e lontano. Una pellicola per ogni epoca’’.
[immagine: locandina di Tristana, di Luis Buñuel, produzione Spagna-Italia-Francia, 1970]
da Igliff
El Festival de Flamenco alla sua XIV edizione a Valencia
Comincerà domani il XIV Festival de flamenco, che Valencia ospiterà nel suo Palau de la Música. Dal 30 gennaio fino al 19 febbraio, le stelle del flamenco daranno prova del loro talento nazionale ed internazionale. La star più attesa è Diego el Cigala, figlio d’arte e già da bambino iniziato alla magia del flamenco, che domani inaugurerà il Festival. Poi grande spazio alla tradizionale Copla, così si chiama la struttura ritmica e poetica delle canzoni dall’origine fortemente popolare. In un crescendo che porterà alla fusión, la commistione con altri stili e altre culture, come il Continua a leggere… »
da Laura
Una cronaca visuale del cinema spagnolo.
Andare a vedere Quell’oscuro oggetto del desidero, assieme ad Angela Molina? Si può fare! Il 22 gennaio nella sala dell’Istituto Cervantes di piazza Navona, a Roma.
L’Istituto Cervantes di Roma inaugura, con una serie di iniziative sul cinema, la nuova stagione culturale. Un’offerta plurima nel contesto del semestre di presidenza spagnolo dell’Unione europea.
La serata si volgerà alla presenza di una madrina d’eccezione: Angela Molina. Che presenterà al pubblico il suo primo film con la regia di Luis Buñuel, Quell’oscuro oggetto del desiderio, del 1973.
Una partenza all’insegna del cinema. Con una mostra, Cinema spagnolo. Una cronaca visuale, una rassegna cinematografica, Vicino e lontano, e una serie di incontri con autori, registi, artisti, produttori e responsabili delle politiche cinematografiche, italiani e spagnoli.
Il programma lo trovate qui.
Dal 22 gennaio alla sala dell’Istituto Cervantes di Roma, piazza Navona 91, ingresso gratuito.
da Igliff
La Spagna vista dall’obiettivo del fotografo Jordi Bernardó
L’obiettivo del fotografo Jordi Bernardó immortala la Spagna dell’era del mattone nella sua essenza. “Welcome TO ESPAIÑ…” (Actar, 2009), è un affresco che ritrae una nazione che con la crisi ha riscoperto le sue contraddizioni e i suoi punti fermi. Cifra stilistica di questo artista catalano affermato e dalla fama internazionale, è la narrazione del paesaggio urbano. La sua caratteristica principale è quella di cogliere i dettagli che segnalano controsensi e destano attenzione. Certe atmosfere ricordano i Caraibi, altre la metà del secolo scorso, ma ogni scatto è stato fatto Continua a leggere… »
da Laura
Il Circo Raluy un appuntamento sognante per celebrare le Feste a Barcellona
La famiglia Raluy porta avanti la sua tradizione circense dal 1919, da quando il capostipite si lasciò affascinare dalla magia del circo. Oggi questa compagnia ha un seguito internazionale, ma torna a Barcellona ogni anno durante il periodo delle feste. Lo spettacolo di saltimbanchi, trapezisti, clown, è affascinante e onirico. Gli artisti che si esibiscono hanno un controllo perfetto del loro corpo.
Anacronisticamente analogici, gli sketch del lanciatore di coltelli o del clown, mozzano il fiato al pubblico. La scena si svolge in un tendone colorato che richiama lo stile di inizio novecento, con le poltroncine di velluto rosso e le decorazioni dorate. Un’altra caratteristica del Circo Raluy è quella di avere allestito il primo museo del circo al mondo. Si tratta della collezione dei Continua a leggere… »
da Laura
Drap-Art’09 una tradizione natalizia, il CCCB ospita Festival del Riciclo Artistico di Barcellona
Come ormai tradizione Barcellona dedica il week end che precede il Natale a Drap-Art, il Festival Internazionale di Riciclaggio Artistico. Una serie di istallazioni, video e concerti arricchiranno l’evento che nel corso degli anni ha assunto un profilo sempre più internazionale. Da oggi fino a domenica 21, il CCCB, Centro di Culture Contemporanee di Barcellona, ospiterà manifestazioni e spettacoli come laboratori aperti al pubblico, proiezioni di film dedicati alla salvaguardia ambientale. La mostra, invece, quest’anno sarà visitabile fino al 10 gennaio 2010. Artisti affermati ed emergenti, catalani e stranieri esporranno le loro opere d’arte e oggetti di design provenienti esclusivamente da materiale riciclato. Il festival comprende anche uno spazio dedicato all’acquisto di tali opere. A promuovere l’iniziativa è l’omonima associazione che nel 1995 ha iniziato il suo lavoro a Barcellona e ha coinvolto presto altri soggetti nell’organizzazione dell’evento. Nel 1996 fu organizzato il primo evento per il pubblico, una maratona di 24h non stop, in cui artisti e artigiani creavano le loro opere sotto gli occhi estasiati degli spettatori. Da allora ogni anno il Continua a leggere… »
da Laura
La Fondazione Miró pubblica l’epistolario completo dell’artista dal 1911 al 1945
Questa settimana verrà presentato alla Fondazione Miró, “Epistolari català” un’opera che raccoglie tutto l’epistolario, completo dal 1911 al 1945, dell’artista catalano. Edito dalla Editorial Barcino, con la collaborazione della Fondazione Carulla, il libro è il risultato di molti anni di lavoro e ricerche alle quali aveva partecipato anche lo stesso Joan Miró. L’esplorazione del carteggio che attraversa un periodo storico tra i più intensi, ha il sapore del voyeurismo. Il viaggio è fitto di momenti intimi, i destinatari sono i più disparati, tra le altre, le lettere agli amici artisti, come Picasso e Dalí, o l’amica pittrice Lola Anglada, alla quale dedica romantiche pagine. Diversi i temi, riflessioni filosofiche sull’arte, e più concreti commenti sul denaro, riferimenti alla sua vita professionale e più in generale a quella politica. Parigi, spesso presente nelle epistole, rappresenta l’unica meta desiderata dove potere esprimere la propria arte. Emerge la delusione riguardo l’ambiente culturale di Barcellona, così poco vitale e presuntuoso. Una sezione è dedicata alle cartoline postali, dove la scelta delle immagini compensa la semplicità dei testi, solo brevi saluti. L’uomo Miró appare in tutta la sua Continua a leggere… »
da Laura
Il Festival de Músiques des d’un Balcó, dai balconi di Barcellona piove musica
Oggi si svolge la seconda edizione del Festival de Músiques des d’un Balcó. I balconi delle case che si affacciano su plaza Comerç, nel quartiere di Sant Andreu daranno spettacolo a base di tango e jazz. L’originale performance si svolgerà oggi a partire dalle 17,30, per tutto il pomeriggio e la serata. Si alterneranno dai diversi balconi i gruppi musicali che porteranno l’Argentina in questo quartiere di Barcellona. Gli organizzatori consigliano ai partecipanti di armarsi di sciarpa e cappello, per stare caldi in questa strana posizione col naso in su. Il primo festival musicale con lo spirito da buon vicinato, nasce dalla volontà di ricreare un ambiente familiare, confortevole dentro il quartiere. I vicini partecipano alla creazione di materiale promozionale e alla diffusione dell’iniziativa. Ogni giorno le novità Continua a leggere… »
da Laura






