Archivi per ottobre, 2011
L’Eta annuncia la fine della lotta armata
La dichiarazione compare poco dopo le 19,00 sul sito del quotidiano basco Gara, abituale tribuna dei comunicati della banda: l’Eta annuncia la «fine definitiva» della lotta armata, definendo il suo come un impegno «chiaro, fermo e definitivo».
Un’ora dopo il premier uscente José Luis Rodriguez Zapatero in una dichiarazione istituzionale afferma: «La nostra sarà una società senza terrorismo ma non senza memoria».
E’ un momento storico, dopo 43 anni e 823 vittime, l’ultimo conflitto armato d’Europa pare chiudersi, veramente e definitivamente.
Questo il video della dichiarazione
da Igliff
Guardate Madrid, c’è da imparare
Furono gli indignados spagnoli a indire, il 30 maggio scorso, la “Protesta per il cambiamento globale”. Il movimento non ha strutture centralizzate, tutto è demandato all’autorganizzazione, e ci sono molte differenze tra Spagna e Italia. Guardare ad esse è utile per tentare di capire cosa accadrà oggi, nelle piazze, e in futuro.
Le campadas, figlie delle primavere arabe, sono state una pratica politica significativa e da noi non sono arrivate. In esse si occupa uno spazio pubblico, vivibile e aperto, e si riempie di momenti di studio dei meccanismi della politica, dell’economia e della comunicazione. Gli indignados hanno individuato criticità avvertite da tutto il paese imponendole all’agenda politica che ora, in piena campagna elettorale, deve farci i conti: la crisi della politica, quella immobiliare (con le famiglie spagnole prime in Europa per indebitamento verso le banche dovuto ai mutui), la necessità di conservare e rafforzare il welfare in momenti di crisi.
A Madrid sono state fatte precise richieste: una legge elettorale più proporzionale, accusando quella attuale di favorire i grandi partiti, sacrificando la rappresentanza per la governabilità; riforma del sistema dei mutui, consentendo la restituzione dell’immobile a saldo del debito; il mantenimento del welfare e dell’investimento nell’educazione pubblica. Soprattutto che la crisi la paghino quelle entità, banche e agenzie di rating, che l’hanno determinata.
Continua a leggere… »
da Igliff
Il Principe e l’indignato

Il 15 ottobre gli indignados terranno la loro protesta globale. L’erede al trono Felipe, Principe delle Asturie, è già stato informato da Olmo Gálvez, indignado del día.
Il video è qui
da Igliff
12 ottobre, Festa Nazionale
Oggi è la Festa Nazionale spagnola. Il 12 ottobre è l’anniversario della “scoperta” dell’America da parte di Cristoforo Colombo ed è la data scelta per celebrare la nazione
Una giornata che ha avuto molti nomi (Día de la Fiesta Nacional; Día Nacional de España; Día de la Patria; Fiesta de la Hispanidad; Día del Descubrimiento; Día del Pilar, Patrona de Hispanoamérica; Día de Colón), tra i quali anche il terribile Día de la Raza, che dal 1987 si chiama più semplicemente Fiesta Nacional de España. La tradizionale parata è anche l’ultima per Zapatero come capo del governo.
Una galleria di foto messa on line da El País (tra le quali quella che illustra il post) la trovate qui
da Igliff
Gli indignados arrivano a Bruxelles
La protesta europea si muove per andare nel cuore della Ue. In decine arrivano a Bruxelles per accamparsi ma la polizia interviene e fa decine di arresti.
Erano arrivati da Barcellona, Madrid e Tolosa, spagnoli e francesi soprattutto, per accamparsi al Parco Elisabeth e portare le campadas nel cuore della Ue. Sono circa quattrocento quando arriva la polizia in assetto antisommossa con le brigate cinofile e arresta 48 persone, 27 delle quali spagnole. Il 15 ottobre, la protesta scenderà nelle strade di decine di città europee.
Il video del tutto è qui:
Arresti Bruxelles
da Igliff
Rubalcaba.es
Il candidato del Psoe alle elezioni generali rinnova il suo sito Internet. I consulenti della comunicazione di Alfredo Pérez Rubalcaba puntano sull’aspetto più umano di un politico che gli spagnoli stimano molto ma considerano un uomo di apparato. Per avvicinarlo agli elettori si usa anche l’album fotografico di famiglia.
da Igliff






