Archivi per gennaio, 2011
Bardem candidato agli Oscar
E’ la terza volta che il nostro Javier preferito ottiene la candidatura come miglior interprete, questa volta per il film Biutiful. In bocca al lupo!
Biutiful, di Alejandro González Iñarritu, corre anche come miglior pellicola straniera e compensa in parte l’eclusione del film spagnolo in corsa per le nomination, También la lluvia, di Iciar Bollaín.
Se la vedrà con Hors la Loi (Algeria), In A Better World (Danamarca), Canino (Grecia) e Incendies (Canada).
Per Javier Bardem sarà difficile ripetere la vittoria del 2007, per la sua interpretazione in Non è un paese per vecchi. Se la dovrà vedere col superfavorito Colin Firth, nella parte di Giorgio VI d’Inghilterra ne Il discorso del re, Jesse Eisenberg / Mark Zuckeberg, James Franco e Jeff Bridges.
da Igliff
Primarie nel Psoe, gioie e dolori
Verso il “processo regolato” per la successione a Zapatero. Le primarie irrompono nel dibattito politico spagnolo, con l’autorevolezza delle parole di José Luis Rodríguez Zapatero, che le ha definite il “processo regolato” per la sua successione.
Ma, a cinque mesi dalle elezioni amministrative di maggio, le primarie sono un tema importante non solo nel Psoe – unico partito a svolgerle da tempo e sul serio, anche se non regolarmente e con risultati incerti – ma comune a larga parte del quadro politico, anche laddove lo strumento è assente. Nel Partido popular, per esempio, dove sulla richiesta di primarie per le prossime elezioni della Comunitad Asturiana si è consumata una rottura drammatica, con Francisco Álvarez Cascos – ex segretario generale del Pp, ministro e vicepresidente dei governi Aznar – che, per il no del partito a organizzarle, ha sbattuto la porta e si presenterà alle elezioni con una nuova formazione.
Primarie anche nell’autonomismo catalano. Esquerra republicana de Catalunya le vuole per costruire l’alleanza autonomista con Solidaritat Catalana per la Independència, il partito dell’ex president del Barcelona F.C., Joan Laporta, nuovo campione del populismo indipendentista catalano, uscito bene dalle ultime elezioni autonomiche. Per il leader di Erc, Joan Portabella, l’ambizione è quella di costruire un’entità indipendentista stabile, ispirata a Convergència i Unió (CiU), la coalizione liberal-democristiana nazionalista formata da Convergència Democràtica de Catalunya i Unió Democràtica de Catalunya.
Nel Psoe le primarie sono state importanti eventi recenti. I socialisti baschi scelsero così il candidato – e attuale lehendekari, il presidente dell’Autonomia basca. Nella federazione madrilena, lo scorso ottobre, quelle che hanno contrapposto il segretario Tomás Gómez, e la ministra della sanità e politiche sociali, Trinidad Jiménez, si sono risolte con la vittoria contro ogni pronostico del primo, davanti alla oggi ministra degli esteri, allora appoggiata da tutto il partito, da Zapatero in giù.
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da Igliff
A Javier Marías il Nonino 2011
Il Premio Internazionale Nonino 2011 è andato a Javier Marías. Questa merita un brindisi con un bel bicchiere di grappa.
“Marías – è la motivazione della giuria, presideuta dal premio Nobel per la letteratura 2001, V. S. Naipaul – è un autore che, con una scrittura epica avvolgente, lenta e insieme animata e squarciata da epifanie violente che illuminano con rara potenza la vita, sa narrare come pochissimi altri l’esistenza individuale nelle sue passioni e nelle sue ambiguita’ e il tessuto storico e sociale in cui essa e’ immersa. Dopo aver letto i suoi libri, si guarda in un modo diverso, insieme piu’ maturo e piu’ inquieto alla propria vita, che si snoda e si dissolve nel tempo”.
Le motivazioni di un premio sono sempre apologetiche ma, in questo caso, si può essere perfettamente d’accordo.
La consegna dei premi – con tanto di distillazione della grappa dal vivo e brindisi finale – si terrà a Percoto il 29 gennaio.
[l'immagine è tratta dal blog dello scrittore]
da Igliff
L’Eta annuncia il cessate il fuoco
Era atteso da tempo e negli ultimi mesi erano aumentate le pressioni della sinistra abertzale e dei sindacati baschi affinché la banda si impegnasse pubblicamente
L’Eta ha annunciato un cessate il fuoco “permanente, generale e verificabile”, con un videocomunicato consegnato al quotidiano basco indipendentista “Gara“.
Il gruppo terrorista esprime il suo “fermo impegno per un processo di soluzione definitiva e per la fine della lotta armata”, a condizione che si risolvano “le chiavi della territorialità e del diritto all’autodeterminazione”
Nel comunicato mancano riferimenti espliciti all’abbandono delle armi e riferimenti alla izquierda abertzale, la sinistra indipendentista basca.
Il gruppo terrorista risponde così alle esigenze (e alle pressioni) della sinistra basca e dei mediatori internazionali ma delude la società basca che si aspettava un impegno più deciso.
Molto caute le prime reazioni, anche se l’impressione è che, dopo molti fallimentari tentativi, si possa esesre davanti all’inizio della fine dell’ultimo conflitto armato ancora esistente nel cuore dell’Europa.
[il video è visibile qui; e qui il testo integrale .pdf in spagnolo]
da Igliff






