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Manca qualcosa, per la TV di stato spagnola la prima settimana senza pubblicità

rtve_familyCome già annunciato tempo fa, il mattino del primo gennaio del 2010 si sarebbe svegliato senza la pubblicità su RTVE. E così è stato, già da una settimana il decreto ha dato i suoi frutti. Niente più pubblicità commerciali sulla rete di Stato, solo spazio per l’autopromozione. Gli spot della programmazione e anche quelli di DVD in vendita, ma pubblicati dalla TV spagnola, sono gli unici ammessi in onda. Stando così le cose, tali messaggi si sono un po’ allungati, e questo comporta un necessario sforzo creativo da parte degli studi di TVE. Il risultato è che le interruzioni sono state ridotte al massimo a tre minuti, e mai nel bel mezzo del film, proprio quando si sta per scoprire chi è l’assassino. Il tormentone di questi giorni è stato: “come faremo ad andare al bagno?”. Certo è che in barba a tutti gli studi di marketing comportamentale, quella della pausa pubblicità per sgranchire le gambe è un’equazione universale. Quindi, dopo avere agognato a lungo il momento in cui le interruzioni pubblicitarie la smettessero di infastidire, il meccanismo subdolo dell’abitudine ha già fatto alcuni danni.
In Italia negli anni ‘80 fu Fellini a citare in causa la TV commerciale perché non interrompesse i film, lanciando di rimando la provocazione che le interruzioni spettassero anche a discorsi ufficiali, parate e SS. Messe.

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gen  10
7
alle 04:48
da Laura


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