governo zapatero, televisione

La rivoluzione culturale parte dalla pubblicità, al bando le celebrazioni del culto dell’immagine

pilloleNon c’è tregua per gli agenti pubblicitari, niente pubblicità sulle reti private a prodotti dimagranti e interventi chirurgici nella fascia protetta. Dopo lo stop assoluto alle pubblicità sulle reti di Stato, la nuova legge generale sulla Comunicazione Audiovisiva prevede restrizioni nella fascia oraria che va dalle 18,00 alle 22,00. Al bando spot ritenuti diseducativi o che alterino la percezione del sé proponendo modelli estetici inarrivabili. Niente spot di centri estetici, chirurgia plastica, integratori miracolosi e nemmeno fast food, perché ritenuti diseducativi e responsabili dello sviluppo di patologie come anoressia e bulimia tra i giovanissimi. La legge è stata approvata lo scorso 7 gennaio dopo una lunga discussione in parlamento e 60 modifiche al testo. È prevista entro il primo marzo la fine dell’iter e la applicazione di questa legge attesa da varie legislature che regolamenta tutto il sistema audiovisivo in terra iberica. La televisione rimane comunque l’altare dell’imperante culto del corpo, ma smetterà di ammiccare a quegli utenti più vulnerabili. Questa iniziativa si aggiunge a quelle indirizzate al mondo della moda, da tempo non è permesso agli stilisti di portare in passerella modelle sotto la taglia 38.

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gen  10
15
alle 12:57
da Laura


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