Archivi per dicembre, 2010

catalunya, economia, governo zapatero, intervista, italia/spagna, montilla, partido popular, partido socialista, politica, presidencia ue 2010, zapatero

La crisi, la Spagna, l’Europa

Intervista a Diego López Garrido, sottosegretario Stato per l’Unione europea del governo Zapatero, in occasione del 10° Foro Italia – Spagna

La situazione spagnola. Parla López Garrido

EuIntGarridoLa sfiducia nella situazione economica, spinta dalle speculazioni al ribasso, continua a martellare la Spagna. Malgrado continue prese di posizione – ultimi Ocse e S&P – sull’incomparabilità tra la Spagna, Grecia e Irlanda, ieri è stata una giornata di passione.

Le vendite sono state continue e l’Ibex 35 ha registrato perdite maggiori delle altre piazze europee. Il rischio-paese è arrivato a 264 punti, record dall’entrata nell’euro, per poi scendere repentinamente fino ai 245, non appena annunciato che dal primo trimestre 2011 banche e casse di risparmio dovranno pubblicare i dati sulla loro esposizione immobiliare. Il Portogallo è salito a 442 punti e l’Irlanda è a 637, ma è il dato lusitano che preoccupa i mercati, la Spagna è il suo primo creditore, moltiplicando le voci, riportate dal Financial Time Deutschland, di pressioni affinché Lisbona richiedesse subito il aslvataggio, per consolidare le posizioni spagnole.

Perché la Spagna è diventata, come dice ieri l’Economist, “la chiave per salvare l’euro”. Secondo il settimanale, la quarta economia del continente è la trincea dell’Eurozona.
Una trincea ben armata – indebitamento sotto la media Ue, banche solide, crescita di multinazionali e export – che deve però affrettare le riforme, ridurre la disoccupazione e rendere trasparente i bilanci regionali. Pena la rottura del fronte e la caduta dell’euro.

In questo quadro è iniziato ieri l’11° Foro di dialogo Italia – Spagna, su crisi economica e finanziaria e integrazione europea. Di questi temi abbiamo parlato con Diego López Garrido, segretario di stato per l’Unione europea, docente di Diritto costituzionale nell’Università di Castilla-La Mancha, ex portavoce del gruppo socialista, che ha accompagnato a Roma la ministra degli esteri, Trinidad Jiménez.

Davanti alla crisi si evoca la necessità di unità decisionale dell’Europa. A che punto siamo?
Nell’ultimo anno, a partire dal semestre di Presidenza spagnola dell’Ue, stiamo passando da un’unione meramente monetaria a una vera unione economica. Una politica di bilancio congiunta, la supervisione finanziaria, una strategia economica comune per il prossimo semestre europeo: elementi di una governance comune che si sta realizzando.
Dovevamo farlo quando nacque l’euro e lo facciamo solo adesso sotto la spinta della crisi. Occorre la massima sintonia perché con la crisi c’è la tentazione del “si salvi chi può”, che bisogna combattere sempre.
Continua a leggere… »

Condividi:
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google
  • OKnotizie
  • Technorati
  • Wikio
dic  10
2
alle 06:51
da Igliff

Ultimo commento:

di igliff il 01/1/70

Caro Occhio, la mia impressione è che, come dici anche nel tuo pezzo, dopo 25 anni di crescit...