Archivi per novembre, 2010
Una legge popolare contro la riforma del lavoro
I sindacati raccolgono firme per rivedere la riforma del lavoro mentre gli spagnoli respingono plebiscitariamente l’innalzamento dell’età pensionabile.
In Spagna i sindacati puntano a obbligare il Parlamento a correggere la riforma del lavoro approvata in estate. Le due principali organizzazioni sindacali, la Ccoo e l’Ugt, hanno presentato un’iniziativa di legge popolare che, nel caso in cui raccolga almeno 500mila firme, obbligherà il Parlamento a esaminare una proposta di revisione del testo adottato. La riforma del mercato del lavoro è stata introdotta in giugno da un decreto legge del governo Zapatero poi convertito in legge, con alcune modifiche a settembre. Il 29 settembre i sindacati hanno tenuto contro il provvedimento uno sciopero generale.
Il governo tenta di ricucire i rapporti con i lavoratori in fase di scrittura delle norme attuative della riforma. L’iniziativa dei sindacati sembra negare questa possibilità ma è possibile anche che si tratti di uno spiegamento di truppe per consolidare la propria posizione nelle trattative.
Ancor peggio per il governo va in merito al progetto di innalzamento dell’età pensionabile: solo il 6% della popolazione spagnola è favorevole a portare da 65 a 67 anni l’età di pensionamento previsto nella proposta di riforma sottoposta al parlamento dal premier socialista Zapatero, secondo un sondaggio reso pubblico oggi.
L’inchiesta, promossa dall’Osservatorio Caser Pensioni, fa apparire dunque che il 94% degli intervistati è contrario. Una maggioranza è anzi favorevole a uno spostamento verso il basso dell’età del pensionamento, e contraria al congelamento delle pensioni.
[vignetta di Forges, da El País
da Igliff
La Catalogna al voto. In diretta su Coseiberiche
Oggi si vota per le elezioni catalane.
Grandi favoriti i nazionalisti liberal-cattolici di Convergència i Unió.
Attesa una cocente sconfitta per la coalizione di sinistra del tripartito (Partit dels Socialistes de Catalunya – Ciutadans pel Canvi, Esquerra Republicana de Catalunya e Iniciativa per Catalunya – Els Verds) che governa da 2003 e per l’attuale President, il socialista José Montilla.
Seguite su Coseiberiche lo spoglio in diretta grazie al widget de El País.
da Igliff
Solo para fan de Javier
El País lancia un concorso per passare una giornata nel mezzo della promozione dell’ultimo film di Javier Bardem, Biutiful, di Alejandro González Iñárritu.
Il 29 de Noviembre alle 12,00: photocall con interpreti e autori; alle 12,40 conferenza stampa; alle 18,30, giro degli studi Universal Pictures di Madrid. E un abbonamento al giornale.
Cliccate qui.
da Igliff
Spagna digitale/1: Mondopixel
Da oggi cominciamo a segnalare realtà digitali spagnole – siti, blog, portali, aggregatori e risorse Internet in genere.
Tutto rigorosamente casuale e con periodicità variabile. Nulla accomuna queste segnalazioni se non il loro essere digitale. E il fatto di essere interessanti, a insindacabile giudizio di Coseiberiche.

Mondopixel si occupa di giochi elettronici, nel senso più ampio del termine. Un punto di vista maturo sulle nostre immaturità preferite.
da Igliff
Bardem e la ministra
Polemica tra la ministra di Cultura, Ángeles González-Sinde, e l’attore Javier Bardem sul popolo saharawi
In un’intervista al quotidiano Publico, Bardem aveva criticato il governo spagnolo per il comportamento in relazione al conflitto del Sahara, la repressione della popolazione saharawi da parte del regime marocchino. L’attore aveva detto che la passività del governo «fa vergognare», accusandolo di sottomettersi «a una dittatura».
González-Sinde ha reagito dicendo che «quelli di noi che non sono abbastanza esperti non dovremmo esprimere opinioni e contribuire alla confusione».
Una reprimenda decisamente fuori luogo, soprattutto da parte di un ministro della Cultura di un governo socialista. Infatti, la marcia indietro è stata rapida: «Come artista, riflettere sulla realtà politica e sociale è una sua funzione». Rapida e poco dignitosa.
da Igliff






