Archivi per aprile, 2010
La Spagna declassata
L’agenzia Standard & Poor’s ha annunciato il taglio da AA+ ad AA del rating della Spagna, motivandolo con la crescita economica fiacca.
S&P spiega la decisione con la “revisione delle proiezioni economiche a medio termine”, mentre l’economia spagnola fatica a uscire dalla recessione in cui è piombata nel 2008.
Le prospettive negative peseranno sulle finanze pubbliche spagnole, che hanno bisogno di riforme ulteriori per essere risanate, secondo l’agenzia. “Stimiamo che la la crescita reale del Pil sarà in media dello 0,7% l’anno nel periodo 2010-2016, contro una previsione precedente di oltre 1%” afferma S&P in un comunicato.
Proprio oggi, il premier Zapatero, durante la sessione di controllo dell’esecutivo da parte del Congresso, aveva parlato di indizi di miglioramento dell’economia, basandosi sugli aumenti del consumo di energia, sulla crescita della vendita delle auto e sull’aumento delle entrate dello Stato. Di contro, il leader del Partido Popular, Mariano Rajoy, ha accusato il governo di aver perso ogni credibilità , definendo una catastrofe la sua azione di fronte alla crisi.
Anche se la decisione era attesa, le acque nelle quali il governo naviga (secondo gli accusatori, a vista) si fanno sempre più procellose. Il timore adesso è che le incertezze europee, e l’irresponsabile atteggiamento tedesco, portino la Grecia all’insolvenza. Nel qual caso, via Portogallo, il rischio di crollo arriverebbe anche alla Spagna.
[immagine presa da qui]
da Igliff
Oltre il 20% di disoccupati
La crisi continua a mordere, le file davanti agli uffici per l’impiego si allungano. La disoccupazione spagnola mai così alta dal 1997. I nuovi dati pubblicati su Internet per errore.
Il tasso di disoccupazione della Spagna è salito oltre il 20 per cento per la prima volta in 13 anni, secondo dati non ancora ufficiali, resi involontariamente pubblici dall’Istituto Nazionale di Statistica (Ine).
Il tasso di disoccupazione è arrivato al 20,05 per cento nel primo trimestre di quest’anno, rispetto al 18,83 per cento nell’ultimo trimestre del 2009.
L’istituto aveva intenzione di renderli pubblici venerdì prossimo ma ieri, a causa di un errore informatico, sono stati disponibili per un tempo limitato ma sufficiente perché la testata Abc se ne rendesse conto e li pubblicasse. La stampa spagnola ha rilanciato le cifre, malgrado l’Ine avesse messo in guardia dal fatto che non si potessero considerare ancora dati definitivi.
da Igliff
Se Cristoforo Colombo fosse catalano
Un nutrito circolo di studiosi catalani attribuisce a Cristoforo Colombo natali non genovesi. Uno storico in particolare ha individuato in una delle case della Ribera di Barcellona la dimora natia del più famoso esploratore al mondo. Jordi Bilbeny, è autore del libro “El dit de Colom” già da tempo indaga sulla origine catalana di Colombo. A suo dire sembra essere stato un membro della nobiltà di Barcellona, deputato, governatore, membro del Consiglio di Stato, e niente meno militare e corsaro. Lo storico arriva ad individuare l’indirizzo esatto della casa in cui visse Colom, il numero 9 della Calle Miralles. Lo storico è riuscito a risalire a questo Continua a leggere… »
da Laura
Arte e vita per immagini. Jordi SocÃas a Roma
Scrittori e artisti, gente e vita, molta vita: nell’obiettivo di Jordi SocÃas (Barcelona, 1945), sono sfilate, nel corso di 34 anni di lavoro, mille storie e personaggi. All’Istituto Cervantes di Roma fino al 20 giugno.
La sua fotografia, una cronaca fantastica degli avvenimenti della storia spagnola recente, costruisce un racconto per immagini di quanto successo in Spagna dagli anni ’70 ad oggi. Tra i suoi ritratti di artisti e intellettuali, come pure nei suoi reportage, c’è molta Italia: Leonardo Sciascia, Vittorio Gassman, Umberto Eco. Poi, Salvador DalÃ, Pedro Almodóvar, Jorge Luis Borges…
Jordi SocÃas è uno dei nomi fondamentali per capire l’evoluzione del fotogiornalismo spagnolo degli ultimi decenni. Dal suo lavoro non si può prescindere anche se si vuole tracciare una storia del medium fotografico in Spagna, per la particolarità del suo stile, consapevole del proprio carattere di rappresentazione soggettiva. Le immagini di SocÃas si caratterizzano per la sincerità e si allontanano da un superfluo manierismo, senza mai dimenticare che si tratta di ritratti soggettivi della realtà . Innamorato senza riserve del talento, ne ricerca le tracce nei volti di scrittori, artisti, musicisti e intellettuali. Qui una bella galleria di Repubblica.
La carriera di SocÃas (1945) percorre 30 anni di lavoro, prevalentemente nel mondo editoriale e nel cinema. Inizia a Barcellona negli anni 70, nelle riviste “Por favor”, “Destino”, “Mundo” e “La Vanguardia”. Nel 1972 diventa redattore grafico di “Tele-Express” e corrispondente di “Cambio 16″ a Barcellona dad 73 al 75. È stato capo redattore di fotografia a “Cambio 16″, fotografo, grafico e anima creatrice di “Madrid me mata” fondatore dell’agenzia “COVER”, della rivista “El Europeo”, per poi arrivare a “El PaÃs Semanal”, fin dalla sua fondazione, essendone attualmente l’art director.
Galleria Cervantes, Piazza Navona, 91
La mostra prosegue fino al 20 giugno 2010
Orari: dal martedì al venerdì, dalle ore 11,00 alle 13,00 e dalle 17,00 alle 21,00; sabato e domenica dalle ore 17,00 alle 21,00
Ingresso libero
[immagine: Dali', Port Lligat, Gerona, 1979]
da Igliff
La musica del Dia de Sant Jordi
Se c’è una data che nessun catalano può dimenticare di celebrare è il 23 di aprile, el Dia de Sant Jordi. Nei giorni precedenti, le vetrine di tutta Barcellona si sono riempite di rose rosse e rappresentazioni di Giorgio nell’atto di sconfiggere il drago. Gli innamorati si scambiano le rose e i libri, tutta la gente per strada festeggia l’attesa ricorrenza. Anche il Festival Escena BCN si è trasformato in un appuntamento atteso: quest’anno i nomi più importanti della scena musicale spagnola e catalana in particolare saranno ospiti dell’evento. Il Sant Jordi Club ospiterà band come Continua a leggere… »
da Laura
In palio ingressi gratis per l’edizione madrilena di Rock in Rio
Rock in Rio è il festival intercontinentale che compie 25 anni e si celebrerà tra Madrid e Lisbona. Nato per iniziativa dell’impresario Roberto Medina, nel 1985 Rock in Rio si affermò come il più grande evento di rock live a Rio de Janeiro. Fino al 2001 la capitale carioca ha avuto l’esclusiva per il festival che ha poi preso il largo verso il Vecchio Continente approdando a Lisbona e lo scorso anno anche a Madrid. Il prossimo maggio dal 21 al 30 l’appuntamento è in Portogallo, ma dal 4 al 14 giungo sarà a Madrid. L’edizione spagnola prevede la presenza di artisti eccezionali tra cui spiccano nomi come Metallica e Motorhead, o ancora, Bon Jovi, Rihanna, Shakira. Lo sponsor Continua a leggere… »
da Laura
Quando Barcellona era la capitale dell’eros
Quando nel 1888 Barcellona ospitò l’Esposizione Universale, divenne un importante polo d’attrazione per gli amanti della dolce vita. La neutralità durante la I Guerra Mondiale, la trasformò in residenza ufficiale di impresari di music-hall, prostitute, vedette di riviste, attrici cantanti intorno ai quali viveva una ricca fauna di spie, uomini d’affari e industriali. Fu in quell’epoca che nella polverosa Avinguda Parallel cominciarono a sorgere cosmopolite sale di cabaret, sale delle feste, e i teatri in cui si potevano vedere spettacoli erotici mai visti prima. In netto contrasto con il clima di repressione della città in piena Guerra Civile, gli striptease intrattenevano un vasto e variegato pubblico nella capitale catalana. Oggi, con un’operazione di restyling, il quartiere che sorge alle spalle dell’avinguda Parallel è diventato il Raval, ma non c’è barcellonese che non lo conosca come Barrio Chino, il quartiere delle prostitute. Ancora oggi no c’è città europea che possa vantare spettacoli come quelli della sala Continua a leggere… »
da Laura
Picasso nel mirino di Cosa Nostra
Picasso è senza dubbio l’artista del ‘900 che più di tutti va a ruba, in senso stretto. Rubare e falsificare un Picasso è uno tra i più lucrativi affari delle organizzazioni criminali. Il gusto della mafia per l’artista spagnolo nacque tra il 1960 e il 1961, quando il valore dei suoi quadri saliva alle stelle. Lo sostiene Noah Charney, uno dei massimi esperti al mondo che si occupa di delitti legati al mondo dell’arte. Ospite al Museo Thyssen-Bornemisza di Madrid, l’esperto ha spiegato che da quando i media ne hanno amplificato il successo, Picasso e Cezanne sono diventati bersagli frequenti, nel 1976 furono ben Continua a leggere… »
da Laura






