Archivi per ilmarzo 12th, 2010
I lager di Franco
Recuperate nei sotterranei della Corte dei Conti spagnola 145 casse di documenti sui 132 campi di concentramento fatti costruire dal dittatore Francisco Franco per rinchiudere i repubblicani sopravvissuti alla guerra civile (1936-1939) e gli oppositori del regime.
El PaÃs ha potuto esaminare i documenti che raccontano la vita delle 541 unità di “schiavi” del regime, i detenuti politici costretti ai lavori forzati che costruirono dighe, ferrovie, o monumenti grandiosi voluti da Franco come il canale del Guadalquivir o il mausoleo della Valle dei Caduti – dove ora è sepolto il dittatore – scavato nella roccia della sierra di Madrid e sovrastato da una gigantesca croce di pietra.
Le casse di documenti del regime si trovavano nei sotterranei della Corte dei Conti di Madrid – che li ha consegnati adesso al ministero della Cultura, dove risiede l’Archivio della Guerra civile – perché i campi di concentramento, attivi dal 1936 al 1947, dovevano mandare ogni mese un dettagliato rendiconto spese a Madrid. I documenti, che da oggi saranno a disposizione del pubblico, sono rimasti per anni nascosti negli archivi della Corte, senza che nessuno ne avesse notizia.
L’ultimo campo di concentramento franchista, a Miranda de l’Ebro, venne chiuso nel 1947. Secondo lo storico Javier Rodrigo vennero rinchiusi fra 367mila e 500 mila prigionieri, molti dei quali perirono per la fame e lo sforzo fisico. Quello della spietata repressione nel dopoguerra è un capitolo ancora non sufficientemente scritto. la documentazione sui campi di concentramento potrà fornire agli storici materiale utile a colmare le lacune.
[foto: Prigionieri repubblicani, durante la costruzione del Canale del Guadalquivir. ARCHIVO RHHSA (CGT. A)]
da Igliff






