terrorismo

Una storia fotografico-letteraria del terrore

En pie de foto. Le immagini di 40 anni di terrorismo in Spagna commentate da scrittori, artisti e giornalisti, come Saramago, Fo e Rame, Vargas Llosa, Savater, Semprún. Un percorso grafico-letterario in mostra all’Istituto Cervantes di Roma sino all’8 febbraio.

Della vittima, di Angel Berazadi, sequestrato dall’Eta, si vedono il corpo, le mani, il viso, gli occhi, e si vede la paura… la follia di una morte inutile. Del suo carnefice si vede solo un braccio, e quel prolungamento artificiale del suo braccio rappresentato dalla pistola. Non si vedono il suo viso, i suoi occhi, e soprattutto non si vede il pensiero di vendetta, di violenza e di morte che nuota nella sua mente… la follia di una morte inutile.

Così Dario fo e Franca Rame commentano l’immagine dell’industriale basco Àngel Berazadi, sequestrato e assasinato dall’Eta nell’agosto ‘76.

Testo e foto sono nella mostra internazionale grafico-letteraria “En pie de foto” che presenta una trentina di immagini sul terrorismo in Spagna, tratte dagli archivi fotografici delle principali testate e agenzie di stampa spagnole.

Negli ultimi 40 anni sono oltre 1000 le vittime mortali dei terrorismi – indipendentista, politico di destra e di sinistra e islamico – che hanno insanguinato la Spagna. Poi ci sono migliaia di feriti, rimasti invalidi o guariti in varia misura dalle ferite fisiche, chissà se da quelle morali. E ancora decine di migliaia di esuli, che hanno dovuto abbandonare la propria terra perché potenziali vittime di violenti che non la pensano come loro.

Tutto questo ci viene raccontato da un’esposizione di foto, commentate da scrittori, come Mario Vargas Llosa, José Saramago, Angeles Mastretta, Antonio Munos Molina, Javier Marias, Rosa Montero, Fernando Savater, e dai direttori dei più importanti giornali europei.

E dal docufilm di Iñaki Arteta, L’inferno basco (v.o. – 105’), girato tra il 2005 e il 2008, che raccoglie le testimonianze di alcune tra le 20mila persone che per poter salvare la propria vita hanno dovuto scegliere l’esilio: esiliati baschi spagnoli in terra di Spagna. Un’anteprima italiana che viene proiettata a ciclo continuo dei locali dell’esposizione.

La mostra, promossa dalla Fundación Miguel Angel Blanco, dalla Fundación de Víctimas del Terrorismo e dall’Istituto Cervantes di Roma, vuole essere un omaggio alle vittime del terrorismo ma anche una denuncia dell’ideologia che “nutre” il terrorismo, rappresentandone l’impatto reale sulla vita delle comunità, oltre ogni fascinazione ideologica e letteraria, proprio attraverso il mezzo letterario che commenta le immagini straordinarie e terribili degli scenari della guerra terrorista.

Una bella galleria di testi e immagini della mostra la trovate qui su la Repubblica.

Roma, galleria dell’Istituto Cervantes (piazza Navona, 91), dal 16 gennaio all’8 febbraio, Ma-Do, h. 16-21, ingresso libero.

[foto: Efe, San Sebastiàn, 17/8/76, l'industriale Àngel Berazadi, sequestrato e assasinato dall'Eta]

Condividi:
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google
  • OKnotizie
  • Technorati
  • Wikio
gen  09
19
alle 04:22
da Igliff


Visualizza / Lascia un commento


Altro sull'argomento


Lascia un Commento