Ore contate per gli utenti P2P spagnoli, il governo vara provvedimenti per tutelare le star dai pirati
In questi giorni la blogosfera .es è in subbuglio. Il ministero della Cultura ha convocato i blogger e gli esponenti della rete spagnola, per una riunione decisa all’ultimo momento e, a detta dei blogger, poco risolutiva. Motivo della convocazione d’urgenza era informare il popolo della rete dell’intenzione governativa di creare nuove misure contro la pirateira on line. L’iniziativa ministeriale prevede la costituzione di un comitato di esperti che si occupi di prendere provvedimenti contro chi scambia file su internet. C’è chi dice, ma il ministero smentisce, che tra le misure previste ci sia la possibilità di bloccare la connessione agli utenti colti a scaricare musica, film e compagnia cantando. Come prevedibile, la rete si è inferocita, gridando allo scandalo e ricordando scenari orwelliani, in stile “1984″. Così la commissione nazionale, “Commissione sulla Proprietà Intellettuale”, sarà il primo organo amministrativo spagnolo ad avere il potere di bloccare le pagine internet da dove si può scaricare illegalmente materiale protetto da diritto d’autore. La stessa Ministro della Cultura, Ángeles González-Sinde ha esposto in Senato a proposito della “piena garanzia” con cui verranno prese misure nei confronti di chi si è appropriato indebitamente di materiale altrui. In questo implicitamente dichiarando che sarà la stessa commissione a prendere decisioni anche rispetto agli utenti che usano i siti P2P. Il giorno prima che la norma fosse approvata, all’interno del macro contesto della Legge sull’Economia Sostenibile, in piazza, quella davanti il Ministero dell’Industria, era sceso un nutrito manipolo di manifestanti speciali. A protestare sono stati gli esponenti più in voga della cultura spagnola, per lo più cantanti, che hanno ribadito il loro diritto ad essere tutelati. La musica è cultura, la musica è lavoro, scandivano gli slogan.
da Laura
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