Nudi a Madrid per protestare contro il mercato delle pellicce
Hanno sfidato il freddo e la pioggia incombente, per protesta, nudi e imbrattati di sangue finto.
Un gruppo di ambientalisti ha manifestato oggi a Madrid nella centralissima Puerta del Sol. Per venti minuti, un numeroso gruppo di attivisti si è messo in piazza. Ammassati gli uni agli altri, ammucchiati come i cadaveri degli animali la cui pelliccia vale il loro sacrificio. Altri si sono chiusi in gabbie, per ricordare che questi animali restano impriginati tutto il corso della loro vita. Gli attivisti del gruppo AnimaNaturalis, hanno manifestato contro la barbarie del mercato delle pelli animali. “Oggi è possibile utilizzare altri materiali per coprirsi” ha ricordato il portavoce dell’associazione, Andrea Padilla. E ha drammaticamente aggiunto che “gli animali hanno bisogno della loro pelle, noi no”. Sono circa 40 le volpi, 60 i visoni e 120 i cincillà necessari per realizzare un cappotto di pelliccia.
Quella di oggi è stata la sesta volta che l’associazione ha scelto di scendere in piazza, scegliendo maniere forti per chiamare l’attenzione. Con la loro campagna “Sin Piel”, senza pelle, gli animalisti hanno voluto ricordare che è possibile vestirsi senza incorrere in crudeltà contro altri esseri viventi.
da Laura
Visualizza / Lascia un commento







