La Spagna tra le prime dieci mete di turismo archeologico al mondo
La Spagna ottiene il sesto posto tra le mete del turismo archeologico, preceduta da Italia, Egitto, Grecia, Messico e Perù. Lo dice una ricerca che indaga le potenzialità dell’ archeo-turismo, settore in forte sviluppo, ma non ancora sufficientemente valorizzato. Diverse le mete di interesse storico e archeologico, tra le principali la Catalogna, Madrid, l’Andalusia e la Cantabria. Qui i siti sono numerosi e di diverso interesse. La VÃa de la Plata, che taglia il Paese da Siviglia fino alle vette asturiane. O Tarraco, a Tarragona, il complesso archeologico d’epoca romana. Il Museo e la Neo-cueva di Altamira conservano le tracce dell’uomo che abitò questi luoghi in epoca paleolitica. Medina Al-Zahra a Cordova e l’Alhambra sivigliana, sono la maestosa testimonianza del passaggio arabo in Europa. Barcellona e Cordova hanno organizzato servizi che permettono di facilitare la visita di musei e aree archeologiche. L’ arqueoticket della capitale catalana permette di visitare cinque musei, di storia catalana, egizia e precolombiana, ad un unico prezzo agevolato. L’università di Cordova insieme alle amministrazioni pubbliche promuovono dal 2008 il sito ArqueoCórdoba, dove è possibile trovare le informazioni aggiornate sulla città del califfo.
Secondo la ricerca commissionata da AETIC, l’Associazione Spagnola di Esperti in Turismo, svolta dall’Università di Barcellona e IBERTUR, ente per la promozione di patrimonio, turismo e sviluppo sostenibile, il profilo dell’archeo- viaggiatore corrisponde a quello di una persona con un livello di istruzione medio alto e uno spiccato interesse per la storia e la cultura dei luoghi che visita, che fa pensare ad un tipo di turismo perfettamente ecosostenibile.
Ecco alcuni link utili:
ArqueoCórdoba
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da Laura
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