arti, barcelona, musica

La prima spagnola di Hypermusic prologue, nell’incontro tra la lirica e la String Theory il desiderio umano del continuo superarsi

Opera_HypermusicBarcellona ha assistito alla prima spagnola dell’opera Hypermusic prologue, di Héctor Parra, giovane e affermato compositore catalano. L’emozione e la musica entrano nella quinta dimensione, e conducono lo spettatore verso la scoperta dell’irrealtà, o meglio, verso una nuova lettura del reale. Una sintesi efficace dove musica e scienza incarnano il continuo desiderio dell’uomo di superarsi, nell’arte come nella conoscenza. È la storia d’amore tra una scienziata e il suo compagno, la pulsione di lei verso la scoperta di nuove letture del reale e lo scontro con limitatezza del presente in cui vive. Il lavoro è nato dalla collaborazione tra Parra che ha composto le musiche e una librettista speciale, la scienziata statunitense Lisa Randall, grande esperta di fisica delle particelle e cosmologia. Tutto prende spunto dal libro della Randall, Warped Pasajes (2005), il best seller divulgativo che spiega la Teoria delle Stringhe. All’elettronica e alla tecnologia il compito di trasportare la voce del soprano in altri luoghi, al di là dello spazio e del tempo. Nel corso dell’opera, progressivamente, ci si addentra nei meandri ignoti delle dimensioni impercettibili dai sensi umani. Sul palco si fa arte quello che per il CERN di Ginevra è lavoro quotidiano, incomprensibile ai più. Lo spettacolo è stato presentato con successo già al Centro Pompidou Parigi, dove Héctor Parra vive e lavora da anni.

In questo video alcuni brani dall’opera Hypermusic prologue

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nov  09
29
alle 01:05
da Laura


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