La passione di Picasso per l’erotismo si rivela in una speciale mostra al museo di Barcellona
Che Picasso avesse una grande attrazione per le rappresentazioni erotiche, non è una novità . Al museo a lui dedicato a Barcellona, è stata allestita una dettagliata retrospettiva che esplora la passione per la stampa erotica giapponese e la sua particolare reinterpretazione.
L’idea di esporre alcuni dei pezzi della collezione privata di stampe giapponesi e opere a sfondo erotico dello stesso Picasso, è nata per caso. Ne parla con El Pais, il direttore del Museo, Josep Serra. Si è trattato di una fortuita coincidenza, una repentina associazione di idee, dopo avere visto l’esposizione del Barbican di Londra sull’arte erotica, che comprendeva le sensuali opere nipponiche. In seguito, il recupero di 19 dei 61 pezzi della collezione privata dell’artista, custodita dai sui eredi. E la riscoperta nelle incisioni da lui realizzate, delle analogie stilistiche e tematiche, come l’ostentazione dei genitali o la reinterpretazione dei soggetti o della composizione.
In modo differente che la generazione a lui precedente, Picasso si lasciò affascinare dall’arte orientale. Gli shunga giapponesi sono una manifestazione particolare del gusto artistico orientale che tanto aveva influenzato i post impressionisti a cavallo tra la fine dell’800 e i primi del 1900.
La retrospettiva, in mostra fino al prossimo 14 febbraio, è un viaggio all’interno dell’idea stessa di sessualità come momento ludico, dell’ eros come manifestazione di benessere.
Ecco il link al Museo Picasso di Barcellona
da Laura
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