La Fondazione Miró pubblica l’epistolario completo dell’artista dal 1911 al 1945
Questa settimana verrà presentato alla Fondazione Miró, “Epistolari català” un’opera che raccoglie tutto l’epistolario, completo dal 1911 al 1945, dell’artista catalano. Edito dalla Editorial Barcino, con la collaborazione della Fondazione Carulla, il libro è il risultato di molti anni di lavoro e ricerche alle quali aveva partecipato anche lo stesso Joan Miró. L’esplorazione del carteggio che attraversa un periodo storico tra i più intensi, ha il sapore del voyeurismo. Il viaggio è fitto di momenti intimi, i destinatari sono i più disparati, tra le altre, le lettere agli amici artisti, come Picasso e Dalí, o l’amica pittrice Lola Anglada, alla quale dedica romantiche pagine. Diversi i temi, riflessioni filosofiche sull’arte, e più concreti commenti sul denaro, riferimenti alla sua vita professionale e più in generale a quella politica. Parigi, spesso presente nelle epistole, rappresenta l’unica meta desiderata dove potere esprimere la propria arte. Emerge la delusione riguardo l’ambiente culturale di Barcellona, così poco vitale e presuntuoso. Una sezione è dedicata alle cartoline postali, dove la scelta delle immagini compensa la semplicità dei testi, solo brevi saluti. L’uomo Miró appare in tutta la sua umanità, anche con i numerosi errori ortografici, nelle lettere scritte in castigliano come in catalano. Il libro consta di 665 pagine, è un opera ampia e esaustiva, la cui origine data 1967, quando l’allora direttore del Museo d’Arte di Barcellona, Joan Ainaud de Lasarte propose il progetto allo stesso artista. La Fondazione Miró, ha poi raccolto la sfida, e sono state aggiunte note e altre fonti.
da Laura
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