La danza de los Zancos: si diventa adulti con i trampoli
Con la scusa della festa in onore della Maddalena, in un paesino della Rioja, ad Anguiano, oggi otto giovani danzano per le strade del paesino, roteando come sufi sugli zancos, i trampoli di legno di 50 cm. Con i loro costumi tradizionali, il gilet colorato, la gonna larga gialla che si riempie d’aria ad ogni giravolta, che fa da contrappeso, i giovani del paese partecipano a questo antichissimo rito di iniziazione, che sancisce il loro passaggio dall’età dell’adolescenza a quella adulta.
La prova di destrezza e coraggio comincia dalla plaza de la Obra, di fronte alla chiesa di San Andrés, davanti all’imagine della Vergine al suono de “El Agudo”, il tradizionale inno della festa suonato con strumenti tradizionali, castagnole e cornamuse. Ad uno ad uno gli intrepidi scendono sette scalinate lungo il percorso detto “Cuesta de los danzadores”, 40 metri con una pendenza del 20%. Alla fine della corsa sfrenata lattende la folla che farà proprio da materasso per ammortizzare la frenata.
Come avviene spesso anche in Italia, si ipoizza un’origine paleocristiana della festa, che è poi stata adottata dal culto cattolico, che spesso si è servita del potere aggregane di questi rituali d’origine pagana.
I trampoli nel’antichità venivano usati per guadare i fiumi o le zone pantanose, oggi permane la memoria di questo uso, ma vengono tirati fuori, dalle famiglie che per generazioni li custodiscono, solo due volte l’anno, una di queste è oggi.
da Laura
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