Informazioni fiscali condivise tra Spagna e Italia
Più difficili le “furbizie fiscali” tra Spagna e Italia. Firmato un accordo tra le agenzie tributarie dei due paesi per lo scambio di informazioni patrimoniali sui cittadini spagnoli residenti in Italia e sugli italiani in Spagna. Uno strumento importante anche per la repressione delle attività della criminalità organizzata.
Tutte le informazioni sui redditi dei cittadini italiani in Spagna e dei cittadini spagnoli in Italia verranno scambiati tra i due paesi. Lo scambio avverrà in forma automatica, senza bisogno di presentare richieste di rogatorie o di avviare particolari procedimenti: mano a mano che verranno creati, i dati saranno inseriti immediatamente nel sistema tributario dell’altro paese.
Redditi immobiliari, dividendi, stipendi, capitalizzazioni, interessi, gettoni di presenza, compensi per gli amministratori, redditi da pensione, ricavi per prestazioni professionali, consulenze, mediazioni, guadagni borsistici, nulla sarà escluso dal’obbligo di comunicazione immediata e automatica.
Finora per accedere ai dati si doveva aprire un’inchiesta giudiziaria e richiedere una rogatoria internazionale. Adesso basterà accedere all’anagrafe tributaria italiana.
L’accordo firmato dall’Agenzia delle entrate e dall’Agencia estatal de administración tributaria, prevede che vengano scambaite le informazioni sia sulle persone fisiche che sulle società e imprese. Le due agenzie potranno anche controllare, in maniera totalmente indipendente e ciascuna dal proprio territorio, le posizioni di coloro che, singoli o imprese, abbiano interessi comuni o complementari.
Tempi duri per i calciatori che riescono a eludere larga parte dei guadagni ottenuti ma soprattutto per le tante società e privati che operano tra i due paesi. Tutto più difficile, inoltre, per le attività di riciclaggio della criminalità organizzata. Cifre molto consistenti vengono infatti investite, e riciclate, dalle mafie italiane nelle attività immobiliari e turistiche spagnole.
Fine della pacchia anche per le società che, operando contemporaneamente in Spagna e Italia, nascondono qualcosa all’uno e qualcosa all’altro nell’ambito delle operazioni di scambio tra i due paesi. Come per le multinazionali e le pratiche commerciali, finora sottoposte a controlli di scarsa efficacia. Infine, sarà molto più difficile fare frodi o evadere il fisco. Accordi simili sono in preparazione con altri paesi dell’area euro.
[immagini: il sito dell'Agencia estatal de administración tributaria e dell'Agenzia delle entrate]
da Igliff
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