Il colosso di Goya non è di Goya
Il Museo del Prado rompe gli indugi: una delle opere più famose, finora attribuite al maestro, non è sua. Tutta la documentazione della ricerca è visionabile sul sito del museo.

Era una delle opere più famose di Goya. Il Colosso che si staglia tra le nubi mentre uomini e animali fuggono nel terrore è stato considerato opera della più alta maturità del maestro.
Nulla di tutto ciò. Nuovi esami, svolti dai ricercatori del Prado in occasione del restauro, raccontano una realtà diversa: non si tratta di un’opera pregevole, bensì di un lavoro di fattura minore con incertezze stilistiche, anche se di indubbià evocatività visionaria – probabilmente l’impianto del quadro è del maestro. Era da qualche anno che venivano sollevati dubbi sull’autore dell’opera e nell’ultima grande esposizione di Goya la tela non c’era. A corroborare le risultanze dell’analisi stilistica e tecnica, anche il metodo di preparazione della tela differisce da quello delle opere certe di Goya, la scoperta di una sigla, “AJ”, probabilmente riferita a Asensio Juliá, il primo aiutante della bottega di Goya.
I particolari dell’investigazione sono stati messi a disposizione di tutti sul sito del Prado a cura del dipartimento ricerche del museo. Appassionati, storici dell’arte, semplici curiosi, possono accedere alla documentazione della ricerca, con ampio corredo di immagini e repertorio di note. In spagnolo.
da Igliff
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