Castelli umani a Barcellona: la scuola dei Castellers compie 40 anni
Si celebra quest’anno il quarantesimo anniversario della scuola dei Castellers di Barcellona. Si tratta di una tradizione che nel capoluogo è stata riscoperta nel 1969 e che oggi è il vanto di tutta la regione. Come è possibile vedere nella galleria alla fine di questo post, i Castellers realizzano dei castelli umani semplicemente arrampicandosi l’uno sull’altro. La base del castello è composta da una fitta folla di uomini nerboruti, che si avvicinano tra loro e si incastrano tenendosi con le forti braccia. Una volta assestate le fondamenta del castello, uno dopo l’altro, in sincronia perfetta, si arrampicano sulle spalle di chi sta sotto, via via i pesi medi, cioè giovani dalle spalle solide. Poi gli adolescenti snelli e agili costruiscono il terzo piano. A chiudere la torre umana è un bambino o
una bambina, un puntino in lontananza, di non più di cinque anni, che raggiunta la vetta, agita la mano al balcone delle autorità e il castello può disfarsi. Il tutto con una grazia e agilità che fa pensare, a torto, che si tratti di impresa facile e alla portata di chiunque.
Queste torri di omoni e bimbi impilati uno sull’altro spesso superano in altezza i palazzi delle piazze in cui si esibiscono le varie “colle”, così si chiamano le scuole dove si organizzano e allenano questi particolari atleti. Non è ben chiara l’origine di questa tradizione che si perde nella notte dei tempi. Se ne trova traccia nelle danze valenziane del XV secolo che nei tre secoli successivi si diffusero a Tarragona e nel sud della Catalogna. Poi tra alti e bassi, guerre e prosperità , si è affermata la forma odierna ed è stata riportata in auge. Di seguito una gallery di Castellers.
Foto di Luigi Di Maria e Tony Currenti
da Laura
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