Archivi per ilnovembre 25th, 2009

madrid, società

Così i rapper cantano il ghetto di Madrid

el-sr-rojo-sesion-hiphop-en-viniloI rapper di tutte le metropoli occidentali sono i cantori del “ghetto”, della vita al margine. Anche Madrid ha i suoi valenti rappresentanti, gente che sogna di vivere delle proprie rime, o che il lavoro ce l’ha proprio a stretto contatto con gli emarginati. Nelle loro canzoni trovano spazio le storie che non guadagnano le prime pagine, che al massimo riempiono quelle della Nera. Il rap oggi è un clichè, ma è anche una cartina tornasole, che la dice lunga su qualità di vita e integrazione nelle grandi città. Capofila di questo movimento suburbano madrileno è El Sr. Rojo che, quando è il signor Mario Gaitán è psicologo e lavora nelle comunità di recupero per tossicodipendenti. Canta del suo quartiere, Embajadores, il barrio, più multietnico di tutta la capitale. Qui vive gente di tutto il mondo, per lo più sono operai e i palazzi sono così vecchi che qualcuno è tenuto su con le travi di ferro. Un’altra stella del firmamento rapper è Continua a leggere… »

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nov  09
25
alle 06:21
da Laura

cinema, italia/spagna, società

Censura preventiva per l’ultimo Amenábar?

Agorà, l’ultimo film di Alejandro Amenábar, è una superproduzione spagnola da 50 milioni di euro, girato interamente in inglese (come The Others, del 2001, con Nicole Kidman) con un cast internazionale. Da noi nessuno ha comprato i diritti di distribuzione e nel web si grida alla censura perché i cattivi, nel film, sono i cristiani.

agoràAmbientato ad Alessandria d’Egitto nel IV secolo, mentre le culture pagane sono in decadenza e si impone la nuova religione cristiana, il film si lancia nel genere “Sword and sandal” (“Spade e sandali, come dicono gli americani, ovverosia il nostro peplum) – da Troy a Il Gladiatore fino a 300, passando per Alexandros e L’Ultima legione – con da un po’ di snobismo culturale europeo. Infatti qui gli eroi e i villain sono alle prese con un primo – e forse definitivo – scontro tra ragione e irrazionale, tra scienza e religione.

Quando la pellicola è stata presentata al Marché du Film di Cannes, il vero motore dietro le quinte glamour del festival, anche gli italiani sembravano interessati. I diritti di distribuzione mondiale, eccetto Spagna e Stati Uniti, se li è accaparrati il colosso statunitense Focus Features international, (che distribuì anche Mare dentro, il film di Amenábar, premio Oscar nel 2005) che punta su questo film e su Gli abbracci spezzati, l’ultima opera di Pedro Almodóvar, per correre ancora per l’Oscar.

Un filmone, insomma, atteso da addetti ai lavori e pubblico. Invece in Italia non si è visto nelle sale e forse non si vedrà mai.
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nov  09
25
alle 01:15
da Igliff