Archivi per ilnovembre 23rd, 2009

persone, società

Madrid città della tolleranza: due su tre madrileni sono a favore della presenza di immigrati in città

guiaconvIl 66,3% dei madrileni è favorevole alla presenza di immigrati in città e, dall’altra parte, il 71,1% degli stranieri non si è mai sentito discriminato. La ricerca è stata commissionata dal Comune di Madrid, per monitorare il grado di convivenza nella città. I dati sono stati raccolti dall’Osservatorio delle Migrazioni e la Convivenza Interculturale della Città di Madrid, elaborando le interviste a 3015 cittadini, 1270 spagnoli e 1745 stranieri. Il quadro positivo per entrambe le parti, stranieri e autoctoni, è stimolante soprattutto se confrontato con i precedenti rilevamenti del 2005. È raddoppiato il dato relativo al numero di persone nettamente favorevoli alla società multietnica e decisamente ribaltato quello sulla misura dell’integrazione, passando da un 60% nettamente negativo, all’attuale 71% della perfetta convivenza. Questi risultati sono frutto del buon lavoro congiunto svolto da Continua a leggere… »

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nov  09
23
alle 04:43
da Laura

arti, guerra civil, guerra civile

Giornalismo, ideali, speranze e orrori. Una mostra fotografica sulla guerra civile

L’Istituto Cervantes di Roma, Il Museo Boncompagni Ludovisi, la Fondazione Pablo Iglesias, nel 70′ anniversario della fine della Guerra civile, presentano la mostra Corrispondenti nella Guerra Civile spagnola.

fotohemingwayPreludio della Seconda Guerra Mondiale, la Guerra Civile spagnola (1936-1939) fu terreno di sperimentazione di nuove armi e tecniche militari – si pensi al bombardamento a tappeto delle città. Al conflitto parteciparono migliaia di volontari stranieri. Al richiamo della Spagna risposero intellettuali, pensatori e artisti – di diverse tendenze e ideologie ma soprattutto fra coloro che capirono la posta in gioco, il conflitto tra democrazie e fascismi che anticipò la seconda guerra mondiale, e accorsero in difesa della Repubblica. Quotidiani e riviste di tutto il mondo inviarono i loro migliori reporter per documentare il conflitto e raccontare al mondo gli orrori di una guerra fratricida che anticipava lo scontro col nazifascismo che avrebbe definito il XX secolo.

L’Istituto Cervantes ha selezionato 30 tra i migliori reportage dell’epoca, insieme a fotografie, manifesti propagandistici, immagini della vita quotidiana dei giornalisti, libri, documentari, filmati e strumenti da lavoro. Episodi come l’assedio dell’Álcazar di Toledo, il bombardamento di Guernica, la battaglia di Teruel, colpirono profondamente i corrispondenti che in alcuni casi decisero di abbandonare carta e penna per impegnarsi nel conflitto, come fece George Orwell.

Tra le cronache esposte si trovano quelle di Indro Montanelli per Il Messaggero – una parte della mostra, in collaborazione con la Fondazione Montanelli Bassi, è dedicata al lavoro del grande giornalista scomparso. Poi, tra gli altri, ci saranno i lavori di Ernest Hemingway per The New Republic, Mijail Kolstov per la Pravda, George Orwell per The New English Weekly, accanto alla riflessione sulla guerra e sulla condizione umana di Antoine de Saint-Exupery – giunto in Spagna pilotando il suo aereo – per L’Intransigeant, fino alla cronaca più famosa, quella del giornalista G.L. Steer sul bombardamento di Guernica da parte dell’aviazione tedesca, pubblicato sul New York Times. Da non mancare.

Corrispondenti nella Guerra Civile spagnola – Museo Boncompagni Ludovisi, via Boncompagni, 18 – Dal 16 novembre al 3 dicembre 2009 – apertura: MA-DO h. 10.00-13.00/15.00-19.00 – Ingresso gratuito

[foto: Hemingway parla con un soldato repubblicano]

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nov  09
23
alle 10:49
da Igliff