Archivi per novembre, 2009
Un riscatto per l’Alakrana?
L’Alakrana è un peschereccio spagnolo sequestrato dai pirati somali con i 36 uomini d’equipaggio per ben 47 giorni. La soluzione della vicenda sembra essere passata per Roma. Molte domande, anziché restare, come spesso accade, senza risposta, questa volta non vengono proprio fatte
L’Alakrana è un peschereccio spagnolo – costruttori e armatori baschi, equipaggio galiziano e africano – sequestrato il 2 ottobre dai pirati somali con 36 uomini a bordo, 16 dei quali spagnoli. La vicenda ha tenuto per 47 giorni la Spagna col fiato sospeso, sino alla liberazione degli ostaggi, avvenuta il 17 novembre. Durante e dopo il sequestro non sono mancate polemiche politiche. Il Partido popular ha accusato il governo socialista di improvvisazione, di cedere al ricatto dei terroristi, di eccessive remore nel far intervenire l’esercito.
Come sempre accade in casi simili a questo – in Italia lo sappiamo bene – si è posta la questione del pagamento del riscatto, se sia giusto o meno pagarlo, se valgano di più le ragioni umanitarie o la ragion di Stato e tutte le altre questioni che sempre hanno dovuto affrontare i governi che hanno avuto giornalisti, marinai, tecnici e cooperatori internazionali rapiti da organizzazioni criminali, terroristiche o da guerriglie.
E’ stato pagato un riscatto? Se sì di quale entità e in che modo?
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da Igliff
Nudi a Madrid per protestare contro il mercato delle pellicce
Hanno sfidato il freddo e la pioggia incombente, per protesta, nudi e imbrattati di sangue finto.
Un gruppo di ambientalisti ha manifestato oggi a Madrid nella centralissima Puerta del Sol. Per venti minuti, un numeroso gruppo di attivisti si è messo in piazza. Ammassati gli uni agli altri, ammucchiati come i cadaveri degli animali la cui pelliccia vale il loro sacrificio. Altri si sono chiusi in gabbie, per ricordare che questi animali restano impriginati tutto il corso della loro vita. Gli attivisti del gruppo AnimaNaturalis, hanno manifestato contro la barbarie del mercato delle pelli animali. “Oggi è possibile utilizzare altri materiali per coprirsi” ha ricordato il portavoce dell’associazione, Andrea Padilla. E ha drammaticamente aggiunto che “gli animali hanno bisogno della loro pelle, noi no”. Sono circa 40 le volpi, 60 i visoni e 120 i cincillà necessari per realizzare un cappotto di pelliccia. Continua a leggere… »
da Laura
La prima spagnola di Hypermusic prologue, nell’incontro tra la lirica e la String Theory il desiderio umano del continuo superarsi
Barcellona ha assistito alla prima spagnola dell’opera Hypermusic prologue, di Héctor Parra, giovane e affermato compositore catalano. L’emozione e la musica entrano nella quinta dimensione, e conducono lo spettatore verso la scoperta dell’irrealtà, o meglio, verso una nuova lettura del reale. Una sintesi efficace dove musica e scienza incarnano il continuo desiderio dell’uomo di superarsi, nell’arte come nella conoscenza. È la storia d’amore tra una scienziata e il suo compagno, la pulsione di lei verso la scoperta di nuove letture del reale e lo scontro con limitatezza del presente in cui vive. Il lavoro è nato dalla collaborazione tra Parra che ha composto le musiche e una librettista speciale, la scienziata statunitense Continua a leggere… »
da Laura
L’Estremadura celebra i suoi ospiti speciali: il Festival delle Gru in onore ai 4000km del loro viaggio
Il Festival delle Gru è il momento dell’anno in cui si celebra l’arrivo delle gru, uccelli migratori che svernano nel territorio al centro della Spagna e al confine con il Portogallo. Non è solo una festa per gli appassionati di ornitologia e birdwatching, l’arrivo di questi eleganti trampolieri in Estremadura è anche il pretesto per fare riscoprire la bellezza naturale del paesaggio. Si calcola che circa il 44% dell’Estremadura sia scelto dalle gru, come meta per trascorrere l’inverno. Ogni anno, sono tra i 60mila e i 79mila gli esemplari che solcano i cieli di queste zone. Non si lasciano desiderare, quindi questi eleganti volatili, che hanno percorso oltre 4000km volando dal Nord Europa, dalla Germania alla Finlandia. Durante il Festival si organizzano gite in bus, non il solito pic-nic, oltre al pranzo a sacco, sono forniti telescopi professionali, video e guide ornitologiche. Meta prediletta di queste gite è Continua a leggere… »
da Laura
Così i rapper cantano il ghetto di Madrid
I rapper di tutte le metropoli occidentali sono i cantori del “ghetto”, della vita al margine. Anche Madrid ha i suoi valenti rappresentanti, gente che sogna di vivere delle proprie rime, o che il lavoro ce l’ha proprio a stretto contatto con gli emarginati. Nelle loro canzoni trovano spazio le storie che non guadagnano le prime pagine, che al massimo riempiono quelle della Nera. Il rap oggi è un clichè, ma è anche una cartina tornasole, che la dice lunga su qualità di vita e integrazione nelle grandi città. Capofila di questo movimento suburbano madrileno è El Sr. Rojo che, quando è il signor Mario Gaitán è psicologo e lavora nelle comunità di recupero per tossicodipendenti. Canta del suo quartiere, Embajadores, il barrio, più multietnico di tutta la capitale. Qui vive gente di tutto il mondo, per lo più sono operai e i palazzi sono così vecchi che qualcuno è tenuto su con le travi di ferro. Un’altra stella del firmamento rapper è Continua a leggere… »
da Laura
Censura preventiva per l’ultimo Amenábar?
Agorà, l’ultimo film di Alejandro Amenábar, è una superproduzione spagnola da 50 milioni di euro, girato interamente in inglese (come The Others, del 2001, con Nicole Kidman) con un cast internazionale. Da noi nessuno ha comprato i diritti di distribuzione e nel web si grida alla censura perché i cattivi, nel film, sono i cristiani.
Ambientato ad Alessandria d’Egitto nel IV secolo, mentre le culture pagane sono in decadenza e si impone la nuova religione cristiana, il film si lancia nel genere “Sword and sandal” (“Spade e sandali, come dicono gli americani, ovverosia il nostro peplum) – da Troy a Il Gladiatore fino a 300, passando per Alexandros e L’Ultima legione – con da un po’ di snobismo culturale europeo. Infatti qui gli eroi e i villain sono alle prese con un primo – e forse definitivo – scontro tra ragione e irrazionale, tra scienza e religione.
Quando la pellicola è stata presentata al Marché du Film di Cannes, il vero motore dietro le quinte glamour del festival, anche gli italiani sembravano interessati. I diritti di distribuzione mondiale, eccetto Spagna e Stati Uniti, se li è accaparrati il colosso statunitense Focus Features international, (che distribuì anche Mare dentro, il film di Amenábar, premio Oscar nel 2005) che punta su questo film e su Gli abbracci spezzati, l’ultima opera di Pedro Almodóvar, per correre ancora per l’Oscar.
Un filmone, insomma, atteso da addetti ai lavori e pubblico. Invece in Italia non si è visto nelle sale e forse non si vedrà mai.
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da Igliff
In Europa un disoccupato su quattro è spagnolo
In Europa ci sono poco più di 22 milioni di disoccupati, secondo i dati diffusi dalla Commissione europea, erano 16 nella primavera 2008. Dei 6 milioni di nuovi disoccupati ben il 32% sono spagnoli
La disoccupazione ha colpito in maniera diseguale le economie del continente. Spagna e Irlanda hanno raddoppiato il tasso, che si è addirittura triplicato nei paesi baltici, mentre non ha subito variazioni di rilievio in Austria e Paesi bassi.
In Spagna vive adesso uno ogni quattro disoccupati dell’Ue. Il tasso è giunto in agosto al 18,9% della popolazione attiva , ovverosia 4,3 milioni di persone, il più alto dell’Ue e il doppio della media comunitaria. Poi ci sono la Lettonia (18,3%), Estonia, Irlanda, Lituania e Slovacchia (con tassi tra l’11 e il 14%).
La Commissione prevede che il tasso continui a salire fino a toccare il 20,5% della popolazione attiva nel 2011.
[immagine: J. R. Mora, da jrmora.com]
da Igliff
Madrid città della tolleranza: due su tre madrileni sono a favore della presenza di immigrati in città
Il 66,3% dei madrileni è favorevole alla presenza di immigrati in città e, dall’altra parte, il 71,1% degli stranieri non si è mai sentito discriminato. La ricerca è stata commissionata dal Comune di Madrid, per monitorare il grado di convivenza nella città. I dati sono stati raccolti dall’Osservatorio delle Migrazioni e la Convivenza Interculturale della Città di Madrid, elaborando le interviste a 3015 cittadini, 1270 spagnoli e 1745 stranieri. Il quadro positivo per entrambe le parti, stranieri e autoctoni, è stimolante soprattutto se confrontato con i precedenti rilevamenti del 2005. È raddoppiato il dato relativo al numero di persone nettamente favorevoli alla società multietnica e decisamente ribaltato quello sulla misura dell’integrazione, passando da un 60% nettamente negativo, all’attuale 71% della perfetta convivenza. Questi risultati sono frutto del buon lavoro congiunto svolto da Continua a leggere… »
da Laura






