Archivi per luglio, 2009
I terroristi uccidono a Maiorca
Due agenti morti e molti feriti gravi è il provvisorio bilancio dell’esplosione che ha colpito un centro polivalente della Guardia civil vicino a Palma di Maiorca. Aeroporto, scali marittimi e porti turistici sono stati chiusi dalle autorità. Si tratta dei primi morti per terrorismo nella capitale delle Baleari.
La bomba è esplosa a Palmanova (Calvià) una località turistica costiera a meno di 10 chilometri da Palma di Maiorca, alle 13.50 di oggi. La zona dell’esplosione è molto frequentata anche per la presenza di un ambulatorio, un ufficio postale e altri servizi pubblici.
L’ordigno era collocato sotto il mezzo militare sul quale stavano i due agenti morti, quella che gli spagnoli chiamano bomba lapa (le cui diverse varianti trovate spiegate qui). La prima delle vittime, Enrique S. di 31 anni, era nato a Burgos, dove ieri ha avuto luogo l’altro attentato, e prestava servizio da un anno a Maiorca. La seconda, di 28 anni, era ancora in periodo di formazione ed era giunta da appena un giorno alla sua destinazione. La potenza della bomba è testimoniata dal fatto che il corpo di uno dei due militari, dilaniato, è stato scagliato in parte sulla cima di un albero. L’ultimo tentativo, fallito, di usare una bomba lapa era avvenuto meno di un anno fa.
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da Igliff
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di Igliff il 01/1/70
La bomba di Burgos
Un’autobomba è esplosa alle 4 di mattina presso una residenza di famiglie di appartenenti alla Guardia civil. 200 chili di esplosivo provocano 60 feriti ma nessuna vittima mortale. L’attentato non è stato preceduto da nessuna segnalazione e ancora non è stato rivendicato ma nessuno dubita che sia l’Eta.
La tremenda esplosione è avvenuta nel pieno della notte ma il mezzo era stato parcheggiato, secondo le prime indagini, intorno alle 14.15 di martedì. Nessun avviso ha preceduto lo scoppio: anche se l’Eta da qualche anno tende a evitare quelle che chiama “vittime collaterali”, avvertendo telefonicamente le autorità per fare sgomberare la zona, evidentemente i famigliari dei militari della Guardia civil sono considerati “obbiettivi legittimi” da parte dell’organizzazione terroristica. L’intenzione era quindi quella di fare strage dei residenti della casa cuartel, come si chiamano le residenze dei militari della Guardia civil, senza coinvolgere i passanti delle ore di veglia.
E pensare che la macchina era anche stata controllata dalla polizia, assieme a altre parcheggiate vicino alla casa cuartel ma marca e targa (falsa) coincidevano con quelle dell’auto di un residente della zona. Un accorgimento da parte dei terroristi che denota conoscenza della prassi di sicurezza e un approfondito lavoro di preparazione dell’attentato. E’ chiaro che da oggi in poi il trucco non sarà piú utilizzabile.
Non si sa quale comando dell’Eta abbia compiuto l’attentato. La caserma faceva parte degli obiettivi del “comando Vizcaya”, guidato da Arkaitz Goikoetxea, smantellato giusto il 22 luglio scorso. Per il ministro degli Interni, Alfredo Pérez Rubalcaba, la bomba era fatta per compiere una strage di vite umane – nell’edificio c’erano 114 persone tra le quali 41 bambini – ma, almeno in questo, l’attentato avrebbe fallito. Per alcuni osservatori si potrebbe però trattare di un avviso dal significato chiaro: avremmo potuto fare una strage. Anche secondo l’eurodeputado popular Jaime Mayor Oreja, che chiede un pubblico impegno unitario a rifiutare ogni nuovo negoziato, l’Eta vuole tornare a trattare con lo Stato. Ma questo non aiuta a capire se le cose non siano andate come volevano i terroristi: nella loro logica ci starebbe sia un ‘avviso’ che una strage per cominciare una trattativa da posizioni di forza. E del resto, solo in pochi pensano proponibile una nuova trattativa, dopo il fallimento dell’ultima (un piccolo ripasso lo trovate qui).
L’allerta attentati era stata lanciata dalle forze di sicurezza spagnole. L’auto faceva parte di un gruppo di tre recentemente rubate in Francia che si sospettava fossero destinate a diventare autobomba sul suolo spagnolo. In giro ci sono ancora una Kangoo bianca e un Citroën Berlingo.
[l'immagine EFE/Santi Otero è tratta da questa notevole galleria fotografica di Publico.es]
da Igliff
Vacanze a Fuerteventura: il paradiso del surf a portata di mano
Fuerteventura si trova al confine tra due mondi, una perla dell’arcipelago canario a metà strada tra il fascino sahariano del deserto e la cultura mediterranea spagnola. Lo scorso maggio è stata inserita nella Lista delle Riserve della Biosfera dell’Unesco, l’isola di origine vulcanica si estende per oltre 1.600 km quadrati, e lotta contro l’invasione del cemento e per la conservazione dei suoi paesaggi da sogno. La diversità dell’habitat le è valso l’illustre posto nella lista mondiale, si alternano zone desertiche e semidesertiche, marine e costiere di incomparabile bellezza.
L’economia fondata sulla risorsa del turismo deve fare i conti con una collettività molto legata al territorio, lo sviluppo delle strutture ricettive avviene in maniera ecosostenibile. Non mancano movimenti ambientalisti che denunciano abusi edilizi compiuti nel nome dei mega villaggi vacanze.
Le strutture turistiche si concentrano tutte lungo la costa, così l’interno dell’isola, abitato e attivo, mantiene la sua vocazione originale al commercio e alle attività agricole.
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da Laura
Barcelona’s MoonWalk: l’omaggio della Catalogna a Jacko
Così la Ciutat Comtal ha reso omaggio al re del pop dopo un mese dalla morte. Una folla di migliaia di persone si è data appuntamento lo scorso 26 luglio, alle 17.00 al porto di Drassanes, dalla statua di Colombo, ha percorso tutta La Rambla fino a Plaza Catalunya, al passo di MoonWalk.
Lo speciale corteo commemorativo ha percorso all’indietro la strada più vivace della città, rigorosamente strascinando i piedi, alcuni indossando i rigorosi guanti bianchi portati alla gloria dal cantante nel video di Billie Jean.
Facebook, anche in questo caso è stato il migliore tam tam, la gente si è data appuntamento grazie alla bacheca virtuale, l’iniziativa è stata proposta da Complot Scuola di Creativi, con la collaborazione della agenzia Poko Frecuente. Continua a leggere… »
da Laura
Che fare? Dove andare? Guida online che risolve le serate a Madrid e Barcellona
È online dooplan.com, la rete sociale utile per orientarsi nella babele della movida di Madrid e Bacellona. Una volta atterrati e visitati i luoghi di culto delle rispettive città, il viaggiatore sperduto si ritrova di fronte l’arduo onere della scelta del locale in cui madrugare, dove fare l’alba, cambiare il fuso orario, vivere la notte e sopravvivere al caldo torrido del giorno che sta ardendo tutta la Spagna. Dooplan è il sito che ti permette di non incorrere nel trauma di scoprire troppo tardi che l’artista preferito si è appena esibito in qualche localino. Sito molto aggiornato e dettagliato propone anche l’iscrizione alla newsletter che aggiorna sulle novità in città, in maniera personalizzata a seconda delle preferenze del navigatore.
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da Laura
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di Fripp il 01/1/70
Vacanze in Spagna: ecco le migliori spiagge nudiste della costa iberica
Un interessante reportage de El Viajero porta a spasso l’internauta per la costa della penisola iberica, da nord a sud in un tour delle località più affascinanti e tranquille, adatte a chi preferisce l’abbronzatura integrale. Il Viajero è la pagina dedicata a viaggi e turismo de El Pais on line, è una fonte ricca di sugerimenti e spunti per progettare il proprio viaggio in Spagna. Gli angoli di paradiso, disseminati per il paese, sono proposti come le migliori spiagge nudiste, dove potere andare liberi e spensierati a tuffarvi in sereni bagni di sole. Località come quella della costa galiziana, la playa di Melides, nei pressi di Pontevedra che è un sicuro avamposto della natura incontaminata, privo di costruzioni e lontano dal centro urbano, protetto dalla boscaglia e accessibile solo a piedi. Nei pressi del Parco Naturale della Albufera, nella Comunità Valenziana, la playa El Saler, segnalata come spiaggia nudista, nonostante sia appartata, offre tutti i servizi utili, compreso l’accesso ai disabili. Continua a leggere… »
da Laura
La danza de los Zancos: si diventa adulti con i trampoli
Con la scusa della festa in onore della Maddalena, in un paesino della Rioja, ad Anguiano, oggi otto giovani danzano per le strade del paesino, roteando come sufi sugli zancos, i trampoli di legno di 50 cm. Con i loro costumi tradizionali, il gilet colorato, la gonna larga gialla che si riempie d’aria ad ogni giravolta, che fa da contrappeso, i giovani del paese partecipano a questo antichissimo rito di iniziazione, che sancisce il loro passaggio dall’età dell’adolescenza a quella adulta.
La prova di destrezza e coraggio comincia dalla plaza de la Obra, di fronte alla chiesa di San Andrés, davanti all’imagine della Vergine al suono de “El Agudo”, il tradizionale inno della festa suonato con strumenti tradizionali, castagnole e cornamuse. Ad uno ad uno gli intrepidi scendono sette scalinate lungo il percorso detto “Cuesta de los danzadores”, 40 metri con una pendenza del 20%. Alla fine della corsa sfrenata l Continua a leggere… »
da Laura
Rizzoli vuole vendersi El Mundo
El Mundo, tra i piú venduti quotidiani spagnoli, è proprietà dell’italiana Rizzoli. Che, ora che ai guadagni son subentrati i conti in rosso, vuole disfarsene. Il direttore del giornale vorrebbe Murdoch come nuovo proprietario.
La notizia è stata anticipata dal giornale on-line El Confidencial, notoriamente ben informato. Alla base della decisione di Milano c’è l’acquisto del Grupo Recoletos, fortemente voluto da Ramírez. Una strategia di espansione che ha ribaltato i risultati economici, sostituendo i ricavi con un rosso di 1.100 milioni di euro, al quale la Rizzoli non ha nessuna intenzione di far fronte. Se si aggiunge a questo la crisi della raccolta pubblicitaria in atto (questa la situazione quattro mesi fa), si capisce perché in RCS la voglia di disfarsi delle quote di proprietà di Unidad Editorial, l’editoriale che pubblica il quotidiano, sia tale da pensare a una vendita al prezzo simbolico di un euro, a patto che l’acquirente si sobbarchi i debiti.
Il giornale madrileno, diretto e fondato da Pedro J. Ramírez – detto Pedrojota – nel 1989, è uno dei protagonisti dell’editoria della Spagna democratica. Secondo quotidiano generalista del paese, dopo El País, il suo sito web è tra i piú visitati del mondo in lingua spagnola. Aggressivo, spregiudicato, populista e ben fatto, malgrado molti infortuni, è un giornale schierato e attivo nella battaglia politica. El Mundo è stato la bestia nera dei governi di Felipe González, scrivendo di vari scandali – dal direttore del Banco de España, Mariano Rubio, che fu accusato di diffondere informazioni privilegiate ed evasione fiscale, sino alle connessioni fra i terroristi dei Grupos Antiterroristas de Liberación (GAL) e l’amministrazione socialista – che portarono alla sconfitta del Psoe nelle elezioni del 1996. Non è mai stato tenero coi socialisti ma adesso se la prende anche con la segreteria moderata di Mariano Rajoy nel PP, nel tentativo di diventare il giornale di riferimento della destra spagnola, in agguerrita concorrenza con La Rázon e Abc.
Ramírez vorrebbe che comprare fosse Murdoch, del resto tra i pochi con capitali sufficienti. Sperando che il nuovo capo gli lasci il controllo della sua creatura.
[foto: Aznar e Pedrojota, via Los genoveses]
da Igliff






