Zapatero è l’eletto
Così Antonio Banderas, in un’intervista a Tve, dove parla di Iraq, Afghanistan, Obama e Mc Cain, e afferma: «Per il Presidente Usa dovrebbe votare tutto il mondo»

Intervistato dal programma 59 Segundos, l’attore malagueño che ha messo su famiglia negli States, ha spiegato il perché della sua militanza per Obama e ha elogiato Zapatero, «Il politico europeo che ispira più fiducia».
L’intervista la trovate qui, ma solo la parte sugli Usa e un cenno su Zapatero. Tve non ha evidentemente ritenuto opportuno che la memoria on-line potesse sollevare critiche per un eccesso di benevolenza verso il capo del governo, il che alla Rai susciterebbe incomprensione o risa.
Non senza ironia, Banderas ha detto che Zapatero è «l’eletto», per poi continuare seriamente: «è una persona rilassata, tenace e ferma, più di quello che la gente pensa, quando deve prendere decisioni».
Ma Banderas si è espresso anche sul leader dell’opposizione, il segretario del Pp, Mariano Rajoy, definito «il pretendente». «È un ottimo parlamentare», ha detto elogiando il «brillante intervento» durante il dibattito sulla finanziaria, tenutosi martedì scorso. «Credo che sia un politico molto combattivo, che si impegna molto bene nella lotta politica, soprattutto in Parlamento. E ha senso dell’humor».
Rispetto al procedimento aperto dal giudice Garzón sulla fine dei desaparecidos spagnoli, Banderas ha affermato che la Spagna ha ormai «una certa maturità » che gli permette di guardare alla sua storia. «Dovrebbe essere un Paese dove c’è perdono per ogni peccato», comunque è «molto umano» che la gente voglia seppellire i suoi famigliari deceduti.
Che Banderas non fosse bello e frescone s’era capito. Ma la capacità di argomentazione e il ragionamento sempre politico e mai grossolano ci fa pensare che, se volesse cambiare lavoro, in politica farebbe sfracelli.
[foto efe, via Publico]
da Igliff
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di luca il 01/1/70
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ottobre 27th, 2008 at 16:43
bentornato e complimenti. la spagna, la politica e zapatero ( ma non solo) sono i benvenuti per capirne di più. ma dacci anche costume&società letture&divertimenti. Un paese si conosce e si ama anche attraverso la vita quotidiana, i suoi mercati, i suoi cibi, i suoi luoghi di aggregazione giovanile, i suoi costi, le sue (sempre meno) arretratezze. buon lavoro!!