terrorismo

La Par condicio del terrore

Era la metro di Barcellona l’obiettivo dei presunti terroristi arrestati sabato scorso. Come l’11 marzo del 2004 si voleva spargere il terrore alla vigilia del voto.

I 14 pachistani arrestati al Raval (un quartiere centrale oggetto di profondo risanamento a forte presenza straniera di residenti), dei quali 4 rilasciati ieri, erano intenzionati secondo gli inquirenti a compiere una strage suicida nella metropolitana di Barcellona.

Lo racconta El País di oggi, riportando fonti investigative e citando il rapporto di un informatore dei servizi di sicurezza francesi, secondo cui il gruppo avrebbe previsto gli attacchi fra il 18 e il 20 di gennaio.

Il giudice Ismael Moreno dell’Audiencia Nacional ha accolto la richiesta del pubblico ministero Vicente Gonzalez Mota, per il quale il gruppo sarebbe stato “molto vicino a conseguire la piena capacità tecnica a livello di ordigni esplosivi”.

I capi della cellula sarebbero Maroof Ahmed Mirza (leader
religioso arrestato moschea di Carrer Macanet) e Ayub Elahi Bibi. I tre terroristi che sarebbero stati pronti asuicidarsi sarebbero Mohammed Shoaib, Mehmooh Khalid e Imran Cheema, giunti a Barcellona dall’estero (i primi due dal Pakistan, il terzo dal Portogallo) nei mesi scorsi.

El País rileva comunque che, secondo il rapporto degli esperti di esplosivi della Guardia Civil, i materiali atti alla costruzione di ordigni requisiti nelle abitazioni degli arrestati (fra cui alcuni temporizzatori) «mancherebbero della potenza sufficiente a causare un attentato con garanzia di strage, ma potrebbero essere usati per l’addestramento all’utilizzo di artefatti esplosivi casalinghi, limitando il rischio per i manipolatori».

[foto: el barrio del Raval, di rabataller, via Flickr; il materiale sequestrato ai presunti terroristi dal video del ministero degli Interni]

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gen  08
24
alle 12:47
da Igliff


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