5 – Il partito
Zapatero continua a costruire il suo Psoe, forte di una appoggio superiore al 90% dei congressisti. Una creatura in continua evoluzione, ancora ben lungi da quella che sarà la sua versione finale
José Blanco, l’ex segretario organizzativo, diventa vicesegretario generale. Al suo posto la giovane Leire Pajin, 31 anni, ex segretaria di Stato per la Cooperazione. Manuel Chaves, presidente della giunta andalusa, resta presidente del partito. Fra i 32 membri della commissione esecutiva, fedeli Zapateristi (Come José Andrés Torres Mora e Jesús Caldera), molte donne e giovani, a conferma del rinnovamento permanente al quale Zapatero ha sottoposto il partito. Non sono tutti colossi ma neanche i cooptati, sempre più giovani e ininfluenti, che caratterizzarono il declino dell’era González.
Un’esecutiva che è serbatoio per le nuove sfide del partito e incubatrice per futuri membri del governo.
I baroni del partito e i possibili avversari sono stati assegnati a nobili ruoli, come il presidente del Congresso dei deputati José Bono, o assegnati a posti marginali. Delle vecchie generazioni, il segretario ha conservato solo alcuni tra i migliori, a patto che condividessero pienamente il suo progetto, in ruoli importanti ma defilati. Di fatto, Zapatero ha un partito senza traccia di una reale opposizione interna degna di questo nome.
Ma l’impressione è che si sia ancora davanti a una grande transizione. E che, a parte qualcuno, la sfida elettorale del 2012 vedrà altri protagonisti: Zapatero è ancora alla ricerca del nome che lo sostituirà come candidato.
E, se non farà errori che ne minino il grande favore dell’opinione pubblica, l’asso nella manica del presidente potrebbe essere la vicepresidente MarÃa Teresa Fernández De La Vega.
da Igliff
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