1 – Il 37° congresso del Psoe
Il congresso del Psoe si è chiuso ieri dando, a chi li vuol vedere, spunti di analisi molto interessanti. I giornali italiani hanno magnificato o disprezzato Zapatero, come al solito guardando attraverso la lente distorcente delle cose di casa di casa nostra e rinunciando così, in parte, a capire cosa è successo.
Ci prova Coseiberiche, limitandosi a toccare alcuni punti chiave: le questioni economiche, le politiche sociali, quelle religiose e dell’immigrazione e gli interventi sulla struttura direttiva del partito

Zapatero ha conquistato il partito da perfetto outsider nel 2000, ricostruendone la credibilità presso l’elettorato spagnolo di sinistra e rimettendolo al centro della scena politica in un paese nel quale sembrava incrollabile il dominio del Pp di Aznar, che aveva da poco ottenuto il secondo mandato con la maggioranza assoluta. Poi, la vittoria il 14 marzo del 2004, per molti inaspettata, quattro anni di governo e la riconferma nelle ultime elezioni generali. Ora questo congresso: un momento importante per capire le prospettive del socialismo spagnolo.
Nei quattro post che seguono, un’analisi della politica di Zapatero per i prossimi anni, così come emersa dai lavori del 37° congresso del Psoe, nel quale 930 delegati hanno dato un appoggio pieno alle scelte di Zapatero, tentando di forzargli un po’ la mano e esprimendo una domanda chiara: maggiore decisione nelle politiche sui temi etici e sociali.
[immagine: fotosyeray, via flickr]
da Igliff
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