famiglia reale

¡¿Por qué no te callas?!

Il «Perché non stai zitto!» detto da re Juan Carlos al presidentissimo Chavez è un sisma le cui scosse di assestamento non cessano, propagando le onde in ogni direzione.

Le direzioni più divergenti e inaspettate. Su tutte, quella dell’incidente diplomatico. Litigare col presidentissimo non è buona cosa, soprattutto se si coltiva il progetto di divenire la porta dell’Europa in America Latina. I rapporti non sono mai stati ottimi, ma la Spagna di Zapatero ha venduto tecnologia militare, sfidando l’alleato statunitense già irato per l’Iraq, conservando finora il ruolo di partner economico privilegiato. Ruolo che adesso Chavez mette in discussione.

I fatti sono che durante il vertice Ibero-americano di Santiago del Cile, Chavez aveva dato del fascista a Aznar e Zapatero era intervenuto esigendo rispetto per l’ex-presidente del governo spagnolo democraticamente eletto.

Chavez, a microfono spento tentava di sovrastare Zapatero e allora il re si è chinato sul tavolo sibilando l’ormai famosa frase e dopo un po’ se n’è andato.

Le onde sismiche si propagano e hanno altri effetti. Le quotazioni del re salgono – un icona pop, si è detto. Come pure che Zapatero si è comportato da capo di Stato e il capo di Stato (il re in Spagna è appunto quello) da presidente del governo. Aznar ha telefonato a Zapatero per ringraziarlo, non si sentivano dal 14 marzo 2004, quando lo chiamò per complimentarsi della vittoria elettorale.

Altro rivolo sismico. La Spagna si ritrova attraversata da un moto di “nazionalismo mite”, per simpatia, che spiazza i nazionalisti spagnoli doc, il Partido popular.

Opinionisti e intellettuali non sono mai stati teneri con la rivoluzione bolivariana e molto vicini agli interessi del vecchio potere, anche per i tanti interessi economici spagnoli.

E anche la strategia per l’America Latina di Zapatero – nel vuoto della pressione Usa inserirsi come interlocutore e partner privilegiato, usando al meglio la comunione della lingua – ha visto critiche, mitigate dalla sostanziale condivisione dell’analisi.

Adesso comunque la quotazione di Chavez nella pubblica opinione è decisamente in calo.

[foto efe via EiTB24]

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nov  07
15
alle 12:55
da Igliff


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