barcelona

Le biciclette pubbliche di Barcellona

Il trasporto pubblico rompe l’ultima frontiera. Dopo bus, metro, treni e taxi arriva la bicicletta pubblica.

Si chiama Bicing (ogni riferimento alla Vueling è decisamente voluto: ormai fare di una parola spagnola un gerundio inglese è diventato sinonimo di innovazione ed economicità nei trasporti) ed è un’idea perfettamente riuscita.

Si tratta di migliaia di biciclette disponibili in tutta la città presso rastrelliere dedicate (la mappa è qui e informa anche in tempo reale di quanti mezzi sono disponibili nelle diverse rastrelliere).
In due colonnine si infila la tessera, si ritira la bici, si va, si restituisce nello stesso modo in una qualsiasi delle rastrelliere disponibili.

Non sono bici in affitto ma mezzi del trasporto pubblico di Barcellona. Una soluzione ideale per aumentare l’offerta e l’utilizzabilità dei mezzi pubblici: se vengo da lontano e devo andare in centro prendo la macchina, e mi danno per il parcheggio, o la metro, e poi giro a piedi? Con Bicing faccio il tragitto lungo coi mezzi e poi i miei giri con le due ruote.

Il meccanismo è ideato in modo tale che le bici siano sempre disponibili.
Si fa la tessera elettronica (24 euri l’anno o uno per una settimana). La prima mezz’ora è compresa nel prezzo, se eccedo pago 30 centesimi ogni mezz’ora ma non posso superare le due ore: se ho la tessera settimanale la sospendono, se ho l’annuale lo fanno dopo il terzo avviso. Ogni giorno posso prenderla quante volte voglio, dalle cinque alla mezzanotte. Durante la notte funziona solo la restituzione. Se qualcuno pensa di rubarsela gli levano 150 euri dalla carta di credito.

Certo, Barcellona è l’ideale per girare in bici (a parte le salite), con chilometri di piste ciclabili, ma l’idea è geniale, comoda, economica, enormemente apprezzata da locali e turisti.

Peccato solo che, per ridurre la manutenzione, le bici non hanno le marce, ma questo vale per tutte le bici en alquiler di Barcellona.

E ci sono anche le bici-taxi ma ne parliamo un’altra volta.

[foto mie: rastrelliera di fronte al Macba; ragazza dopo la restituzione del mezzo tra C/Villaroel e Ronda San Antoni]

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lug  07
26
alle 11:55
da Igliff

Ultimo commento:

di Crama il 01/1/70

Appena tornato da BNC, splendida città.
Grazie al mio amico residente, son riuscito a sfruttare ...


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3 Commenti to “Le biciclette pubbliche di Barcellona”

  1. Simone dice:

    La ragazza è un incentivo ulteriore ad utilizzare questo ottimo servizio…

  2. icib dice:

    bellissima e soprattutto civile idea. l’invidia è d’obbligo, in italia fare una cosa del genere significa suicidarsi politicamente, in un’ora tutte le bici sparirebbero o sarebbero ritrovate senza qualche pezzo, fosse solo un fanale o il campanello preso come souvenir …
    perché in italia ci devono essere pochissimi geni riconosciuti, molti altri bistrattati, e il resto composto di minorati mentali? io cercherei le ragioni nel peso politico della religione.

  3. Crama dice:

    Appena tornato da BNC, splendida città.
    Grazie al mio amico residente, son riuscito a sfruttare questa bellissima iniziativa, faccio quindi due precisazioni: 1) l’iniziativa è appunto riservata ai soli residenti (no turisti);
    2) Le bici hanno tre marce e possono affrontare anche piccole pendenze come quelle delle vie della città.
    Peccato solo che la zona nord sia poco coperta dai punti di restituzione e quindi tagliata fuori dal servizio.
    Torno a Roma e riscopro quanto questo(senza piste ciclabili) sia improponibile qui :( (

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