La casa crolla
Se le cose vanno come sembra non sarà più il costo di affitti e acquisti, quello di cui i cittadini spagnoli dovranno lamentarsi.

La crisi del settore immobiliare spagnolo sembra peggio di quello che si immaginava.
Malgrado Bbva continui a parlare di “atterraggio morbido” i dati fanno prevedere di peggio.
Nel terzo trimestre del 2007 le transazioni immobiliari sono diminuite del 16% (dopo il -11,5% del secondo e il -8,9% del primo).
I prezzi nel 2007 si allineeranno ad un incremento pari a quello
dell’inflazione e ben lontano dal +9,1% del 2006 e dal
+12,6% del 2005.
Secondo Deutsche Bank, nel 2008 e’ previsto un calo delle valutazioni tra il 2 e l’8%.
Male anche le costruzioni, che in Spagna occupano il 13% della forza lavoro e contribuiscono vigorosamente al Pil, che perderanno fra i 250mila e i 400 mila occupati da qui al 2009.
[foto: Vista da Casa Batlò a Barcelona, ChrystineCandyMoon, via Flickr]
da Igliff
Ultimo commento:
di igliff il 01/1/70
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febbraio 2nd, 2008 at 03:09
ciao.. il tuo blog è molto interessante, tornerò a visitarlo.
ti vorrei segnalare che la didascalia alla foto in questo post è errata: quella casa si vede dal parc guell.. lo so perché l’ho vista un mese fa quando sono stato a Barcellona.
febbraio 2nd, 2008 at 13:54
… E hai ragione! sono stato confuso dall’errata definizione fatta dall’autore della foto su Flickr e da me rigirata senza pensarci. Casa Batlò è in Passeig de Gracia, naturalmente.
Interessante anche il tuo, di blog, ora me lo guardo meglio.
Ciao