Jesús De Polanco non c’è più
È morto improvvisamente, per l’aggravarsi della malattia articolare che lo accompagnava da anni, il padre de El PaÃs.
In lutto la Spagna democratica e imprenditoriale, il giornalismo, il mondo politico e la Casa reale.

Fu uno degli artefici della Transición, il passaggio dal franchismo alla democrazia, e seppe rispondere alla domanda di modernità che veniva dalla società civile spagnola costruendo quella che è oggi una delle migliori testate europee.
Negli anni ‘60 fondò Santillana, che divenne la principale editrice scolastica degli ultimi anni del franchismo. Poi, l’uomo che pensò El PaÃs, José Ortega Spottorno, lo volle con sé nell’impresa di fondazione del giornale, la cui direzione venne affidata a Juan Luis Cebrián.
Laico, progressista, convinto assertore di una transizione senza traumi che costruisse una democrazia in grado di traghettare la Spagna dall’arretratezza della dittatura alla modernità delle democrazie europee, De Polanco fu presente fino alla fine nel dibattito pubblico spagnolo. Con lucidità e schiettezza che spesso suscitavano polemiche.
Attorno al giornale è cresciuto il Gruppo Prisa, tra i leader in Europa e con ampia presenza mondiale, la cui presenza ha contribuito allo sviluppo di un sistema mediatico nazionale moderno e dominato dagli editori puri.
Quello che 50 anni di democrazia in Italia non sono riusciti a costruire.
Una schematica descrizione in italiano del sistema mediatico spagnolo è reperibile qui.
[nella foto El PaÃs un'immagine simbolo della transizione spagnola. Manuel Fraga, falangista e franchista che appoggiò la scelta democratica, visita guidato da De Polanco la redazione del giornale nel giugno '76. Il primo numero uscì il 4 maggio.]
da Igliff
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