I gabbellieri spioni
La tutela del diritto d’autore si scontra spesso con altri diritti e con gli interessi collettivi. In questo caso viene travolta dal diritto alla privacy: condannata la Sgae, la Siae spagnola, per aver vulnerato il diritto all’immagine e alla riservatezza degli invitati di una boda.

La Agencia Española de Protección de Datos (AEPD) ha multato la Sociedad General de Autores y Editores (SGAE, la Siae spagnola) per 60.101 euri per aver violato il diritto costituzionale all’intimità e all’immagine dei cittadini sivigliani che festeggiavano un matrimonio in un locale di San Juan de Aznalfarache (Sevilla).
Nel 2005 un detective privato su incarico della Sgae spiava pericolosi criminali nell’atto di diffondere musica senza pagare i diritti d’autore, in occasione di un matrimonio che si celebrava nel salone da ballo “La Doma de San José”.
Il garante ha ritenuto illegale, perché compiuta di nascosto e vulnerando i diritti costituzionali dei convenuti, la registrazione video presentata come prova dell’avvenuto reato nella denuncia della Sgae contro i proprietari del locale.
La sanzione non ha effetto sul procedimento intentato dalla Sgae agli esercenti. Per la Aepd, non vi è proporzionalità tra l’illecito e la gravità della vulnerazione del diritto alla Privacy. Non si tratta proprio di sicurezza nazionale, insomma. Quindi, a fronte di una sanzione comminata ai gestori di 40mila euri, la Sgae ne pagherà una di 60mila.
Si spera che la sentenza freni la campagna repressiva compiuta tramite azioni legali che la Sgae sta compiendo, sull’esempio delle major Usa. Darsi come obiettivi nozze, feste private e libertà di pensiero la dice lunga sulla visione della tutela del diritto d’autore fatta propria da questi organismi.
[immagine da blog.nudando.com; fonti: papelera21, Público]
da Igliff
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