Furto alla biblioteca nazionale
Sembra il titolo di un film anni ‘60 ma è un fatto di cronaca che costa il posto alla direttrice. Rubate due copie della Cosmografia di Tolomeo dalla Biblioteca nazionale di Madrid.
La scoperta è avvenuta quasi per caso: due preziose copie del 1482 della cosmografia di Tolomeo, custodite presso la biblioteca nazionale di Madrid, sono state trafugate.

Lunedì scorso il neo ministro della cultura, Cesar Antonio Molina, convoca la ministra per la vicenda e le dice a brutto muso che da quando è in carica «non ha fatto proprio nulla». La direttrice, la scrittrice catalana Rosa Regas, evince che il ministro non ha più fiducia in lei e si dimette.
Tra Molina e Regas non scorreva buon sangue – la scrittrice non era presente all’insediamento perché doveva prendersi cura dei suoi 17 nipoti, questa la motivazione ufficiale. Ora, i motivi d’attrito saranno drasticamente ridotti.
Resta il problema dei furti. In un’intervista di oggi a Catalunya Radio la Regas fa sapere che conosce il colpevole, un ricercatore argentino.
«Sappiamo il nome, l’indirizzo e la nazionalità dell’autore del furto. Si tratta di un ricercatore presentato dall’ambasciatore spagnolo a Buenos Aires», ha proseguito alla faccia della presunzione di innocenza e mettendo poco elegantemente in mezzo il diplomatico. «Il ricercatore era argentino – ha proseguito – ma ora ha un’altra nazionalità e sarà già scappato». L’intrigo si infittisce e diventa internazionale.
Non bastasse, la Biblioteca scoperto che in quattro rari esemplari di opere del XVI e del XVII secolo sono state strappate alcune pagine. Molina, durante una riunione della commissione cultura del Congresso, ha affermato oggi che «visto l’accaduto nella Biblioteca nazionale, considero sano che i direttori generali si assumano le proprie responsabilità ».
[foto:Codice miniato fiorentino del 1466 riproducente la Cosmografia di Tolomeo, custodito presso la Biblioteca Estense Universitaria di Modena e aperto proprio alla mappa della Penisola Iberica; fonte finns-books.com]
da Igliff
Ultimo commento:
di Maria Ferdinanda Piva il 01/1/70
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agosto 31st, 2007 at 23:10
E che cavolo! La storia è di tutti. Chi ruba la storia è peggio di chi rapina una banca. Non ho affatto inclinazioni forcaiole, ma in questo momento mi stanno zampillando fuori a raffica. E poi, cosa caspita se ne fanno, dei codici del Cinque e Seicento rubati dalla biblioteca di Madrid? Li appendono in salotto? Ma fatemi il piacere! Detesto i cosiddetti collezionisti ancor più dei ladri.