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Assassinio in Francia

L’Eta uccide di nuovo, in Francia. A 11 mesi dalla bomba di Barajas e a sei dalla rottuta ufficiale della tregua. Vittime due guardia civíl: Raúl Centeno, 24 anni, è morto, Fernando Trapero, 23, in coma. Non chiara la dinamica dei fatti. Dichiarazione congiunta dei partiti contro l’Eta, non accadeva dal 2003, ma poi continua la campagna antigovernativa dei gruppi filo-Pp.

È il primo omicidio in Francia dal 1976, a Capbreton, a meno di 40 chilometri dal confine spagnolo.
Alle 9,30 del mattino di sabato Raúl Centeno e Fernando Trapero, in Francia nell’ambito della collaborazione tra i due governi per la repressione del terrorismo basco, entrano in una caffetteria di un centro commerciale.

Gli agenti spagnoli pare siano entrati nel caffé dopo aver perso contatto con il gendarme francese che gli accompagnava. Non avevano identificato i terroristi, come detto all’inizio. Questi, anzi, avrebbero preso l’iniziativa di presentarsi come agenti francesi, prima di sparare. Il che fa pensare a un’azione premeditata. Il quadro dei fatti non è ancora chiaro. Questo è quello che si sa finora.

I guardia civíl sono in borghese e disarmati, secondo i protocolli delle polizie europee. Escono dal bar e si dirigono all’auto.
Vengono raggiunti dai due uomini mentre la donna si mette al volante di una Golf. Un rapido scambio e gli etarras sparano alla schiena a bruciapelo. Un colpo alla nuca uccide Centeno, su Trapero viene svuotato un caricatore.

Gli etarras scappano. A 70 chilometri a nord est di Capbreton abbandonano l’auto – nella quale verrano trovati 340 grammi di esplosivo e detonatori. La donna fugge verso sud, i due rubano una Peugeot 307 e sequestrano la proprietaria e la figlia, una bimba, e le chiudono nel portabagagli. Non conoscono la zona, consultano mappe e chiedono informazioni alla donna, dichiarandosi membri dell’Eta. Dopo 120 chilometri le liberano e fanno perdere le loro tracce.

Centeno e Trapero erano del Grupo de Apoyo Operativo che agisce nell’ambito dell’accordo “Cooperazione transfrontaliera poliziesca e doganale”. Firmato nel ‘98 e in vigore dal 2003 ha attivato quattro commisariati congiunti e squadre di agenti dei due paesi. Dal 2004 in Francia sono avvenuti 128 arresti, il 40% del totale, convertendo in territorio pericoloso le regioni basche francesi, un tempo sicuri rifugi logistici dell’Eta. Il materiale sequestrato negli ultimi anni rivela un dibattito nell’Eta circa la possibilità colpire magistrati francesi, decisione evitata per timore di scatenare la repressione dello Stato francese.

I partiti politici spagnoli hanno emesso, per la prima volta dal 2003, un comunicato congiunto contro l’Eta.
Domenica a Madrid, dopo i funerali, manifestanti vicini al Pp hanno fischiato Zapatero e applaudito i politici popolari.
Concentrazioni silenziose hanno riunito gruppi di alcune centinaia di persone in molte città della Spagna.
Altre contestazioni sono avvenute oggi a Madrid durante quella che doveva essere una manifestazione silenziosa.

[fonti: Público, El País; foto, efe via El País,: il ministro degli Interni spagnolo Pérez Rubalcaba (con la barba) sul luogo]

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dic  07
2
alle 11:36
da Igliff


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