La Tabacalera di Madrid, un esperimento di autogestione urbana
La Tabacalera è un edificio del XVIII secolo, una vecchia fabbrica di tabacco del quartiere Lavapiés di Madrid. Su questo edificio è in corso una sperimentazione interessante. Tra un anno o forse più, il Ministero della Cultura trasformerà questo locale nel Centro Nazionale di Arti Visuali. Nel frattempo i collettivi del quartiere sono stati autorizzati dal ministero ad usufruire di questi spazi a vantaggio di tutto il vicinato. La fabbrica smise di produrre dieci anni fa, da allora questo edificio è stato corteggiato diverse volte e con vari intenti. Recentemente serviva da salone d’esposizione durante mostre artistiche. Il lavoro del collettivo sarà orientato verso l’esaltazione dell’identità di quartiere e l’organizzazione collettiva delle attività. L’obiettivo è Continua a leggere… »
da Laura
ONU-Habitat premia Alicante come modello di Sviluppo sostenibile
Il prossimo 26 marzo la sindaco di Alicante riceverà a Rio de Janeiro il riconoscimento di città modello per lo sviluppo sostenibile dato dall’Agenzia Habitat dell’ONU. Per meritare questo titolo, la città ha lavorato per anni conciliando iniziative sociali, economiche ed ecologiche. Sono stati progetti come quello del ciclo integrale dell’acqua o delle abitazioni intergenerazionali a farla diventare capofila di un progetto che coinvolge un centinaio di città in tutto il mondo. La sostenibilità si rivela già nell’armonia con il centro storico, tradizionalmente “el Barrio” e la modernità del resto della città. Costituisce la meta favorita per le vacanze dello spagnolo medio, insieme ad un turismo giovane da tutta Europa. Alicante Continua a leggere… »
da Laura
In tutta la provincia valenziana ha inizio la Semana Fallera
L’origine della fasta de Las Fallas si fa risalire ad un’antica tradizione dei falegnami di tutta la provincia di Valenzia. Alla vigilia della festa del loro patrono San Giuseppe, bruciavano davanti alle loro botteghe, per le strade e le piazze del paese, i resti e i trucioli del loro lavoro. Prese piede l’abitudine di travestire questi pezzi di legno, come fossero spaventapasseri, e dargli così valenza simbolica, satirica spesso. Così se un tempo questi fantocci prendevano in giro il vicinato e smascheravano sotterfugi d’amore e pettegolezzi locali, oggi le Fallas stuzzicano personaggi noti della politica nazionale. Dal 15 al 19 marzo tutta la provincia di Valenzia si anima con la presenza di questi carri allegorici Continua a leggere… »
da Laura
I lager di Franco
Recuperate nei sotterranei della Corte dei Conti spagnola 145 casse di documenti sui 132 campi di concentramento fatti costruire dal dittatore Francisco Franco per rinchiudere i repubblicani sopravvissuti alla guerra civile (1936-1939) e gli oppositori del regime.
El País ha potuto esaminare i documenti che raccontano la vita delle 541 unità di “schiavi” del regime, i detenuti politici costretti ai lavori forzati che costruirono dighe, ferrovie, o monumenti grandiosi voluti da Franco come il canale del Guadalquivir o il mausoleo della Valle dei Caduti – dove ora è sepolto il dittatore – scavato nella roccia della sierra di Madrid e sovrastato da una gigantesca croce di pietra.
Le casse di documenti del regime si trovavano nei sotterranei della Corte dei Conti di Madrid – che li ha consegnati adesso al ministero della Cultura, dove risiede l’Archivio della Guerra civile – perché i campi di concentramento, attivi dal 1936 al 1947, dovevano mandare ogni mese un dettagliato rendiconto spese a Madrid. I documenti, che da oggi saranno a disposizione del pubblico, sono rimasti per anni nascosti negli archivi della Corte, senza che nessuno ne avesse notizia.
L’ultimo campo di concentramento franchista, a Miranda de l’Ebro, venne chiuso nel 1947. Secondo lo storico Javier Rodrigo vennero rinchiusi fra 367mila e 500 mila prigionieri, molti dei quali perirono per la fame e lo sforzo fisico. Quello della spietata repressione nel dopoguerra è un capitolo ancora non sufficientemente scritto. la documentazione sui campi di concentramento potrà fornire agli storici materiale utile a colmare le lacune.
[foto: Prigionieri repubblicani, durante la costruzione del Canale del Guadalquivir. ARCHIVO RHHSA (CGT. A)]
da Igliff
La neve a Barcellona
Quando nevica in una città che profuma di Mediterraneo, non è mai solo una perturbazione atmosferica, ma un incanto collettivo. Ieri, lunedì 8 marzo, ad un passo dalla incombente primavera, una pioggia insistente si è trasformata in neve. Per tutta la mattina si erano visti fiocchi bianchi fluttuare tra le gocce di pioggia. Il Tibidabo, la collinetta che domina Barcellona con il suo parco giochi d’epoca, era tutto bianco già appena fatto giorno. Nel pomeriggio, concreta e determinata, la neve fioccava e si poggiava sugli alberi e le macchine, creando il caos tra le strade. Come prevedeva il copione, le macchine impreparate slittavano e ne investivano altre, gli autobus rimanevano immobili parcheggiati in attesa di essere riportati in rimessa. La metro ha Continua a leggere… »
da Laura
La Siberia in Occidente è l’incanto dell’ Estremadura
La Siberia Extremeña è un luogo che poco ha a che fare con la più nota regione russa. Si trova all’estremo nordorientale della provincia di Badajoz, al confine sud con il Portogallo. Come molte terre spagnole anche la Siberia Extremeña ha una storia ricca di suggestioni e conserva l’impronta dei popoli che l’hanno abitata. Civiltà preromane e gli stessi romani, poi gli arabi e infine i cristiani del monastero dell’Escorial fino alla desamortización del XIX secolo, hanno lasciato la loro impronta. Oggi il fascino di questa regione, con una densità di poco più di 10 abitanti per chilometro quadrato, sta nel suo ricco e variegato paesaggio naturale. L’incontaminato habitat tra laghi e boschi, è attraversato dai Continua a leggere… »
da Laura
La famiglia non è più quella di un tempo
Bisognerebbe però parlare di famiglie, che hanno preso il posto e si sono affiancate alla classica famiglia nucleare, madre – padre – figlio/i. Presso la galleria dell’Istituto Cervantes di Roma, la mostra “Ritratti di famiglia” ci racconta benissimo cosa sta accadendo in quella che è ancora la principale istituzione dell’umanità.
Le foto documentano i cambiamenti avvenuti nell’istituzione famigliare, attraverso 139 ritratti di famiglie spagnole contemporanee, dalle più tradizionali a quelle meno convenzionali.
I lavori di Vicente López Tofiño (Cuenca, 1949), Raúl Ortega (Città del Messico, 1963), Juan Manuel Díaz Burgos (Cartagena, 1951) e Juan Manuel Castro Prieto (Madrid, 1958), propongono differenti tipi di famiglia, da tutti i territori spagnoli, fotografati nelle loro case o nelle loro città.
Davanti agli obiettivi si mettono in posa coppie (siano esse sposate con rito civile e/o religioso, coppie di fatto o semplici convivenze) con e senza figli, coppie omosessuali, divorziati che hanno formato nuovi nuclei famigliari, famiglie monoparentali, vedovi, padri e madri soli, famiglie con bambini adottati, famiglie di immigrati e famiglie miste…
Un lavoro di grande interesse, in grado di suscitare riflessioni profonde sui cambiamenti sociali (ed economici) in atto nelle società contemporanee e su come si riflettono nelle forme che assume la famiglia oggi.
Andatevi a vedere questa galleria di Repubblica.it
Fino al 26 marzo, Galleria Cervantes di Roma, piazza Navona 91,Ma-Ve, ore 11,00 – 13,00 e 17,00 – 21,00, ingresso libero.
[foto: Vicente López Tofiño, "Juan e Joseba Sposati da sei mesi dopo 14 anni di convivenza. Juan è professore di matematica e Joseba aiuto veterinario. Cristina è figlia di Joseba e nipote di Juan" ***Apriamo un concorso fra i lettori: com'è possibile che il marito del padre della ragazza sia anche suo zio? Non si vince nulla ma l'importante è...***]
da Igliff
Xacobeo 2010 celebra il Cammino di Santiago
Questo è l’anno in cui si celebra la ricorrenza dell’Anno Santo Jacobeo. Cioè l’anno in cui il 25 luglio, festa di San Santiago de Jacoves, cade di domenica. Questo succede regolarmente ogni 8-7-8-13 anni ed è motivo sufficiente per festeggiare tutto l’anno. Il 2010 è uno di questi, e per questa particolare circostanza è tutto pronto per rendere indimenticabili i festeggiamenti. Miriadi di eventi celebrano la cultura, la natura e la gastronomia galiziane. Per il Xacobeo di quest’anno è stata confermata la partecipazione del Festival Sonar di Barcellona. Grande risalto sarà riservato all’aspetto più Continua a leggere… »
da Laura







