società, turismo

A Bielsa, sui Pirenei d’Aragona non è un carnevale per bambini

carnaval-jfIn un paesino di montagna di trecento anime, ad un passo dalla Francia, si celebra il carnevale più antico e rappresentativo di Spagna. Non si tratta della solita festa in maschera, sulla neve va in scena il delirio organizzato. I bambini non sono ammessi alla festa, semel in anno i serissimi abitanti di questo paesino dei Pirenei si abbandonano ai bagordi più feroci. Le Tranga sono personaggi unici al mondo, tra i più rappresentativi di questo carnevale. Vestiti di pelli, pellicce e corna d’animale, questi strani esseri si aggirano per le strade di Bielsa con le facce dipinte di nero. La gente invasata va in giro per le strade celebrando questo antico rito pagano. Continua a leggere… »

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feb  10
8
alle 02:12
da Laura

persone, società

Le case degli ultimi che stanno per venire giù

bonIn un quartiere di Barcellona che si chiama Bon Pastor, nel distretto di Sant Andreu, resistono, ma ancora per poco, le ultime casas baratas, economiche, di Barcellona. La capitale catalana è davvero una città accogliente, piacevole, per le opportunità che offre e per le occasioni di partecipazione che garantisce. Ogni quartiere è dotato di tutti i servizi, amministrativi o ludici. Si dà spazio all’ocio, nel senso latino dello stare bene, del riposo, contrario di negozio, cioè la negazione dell’ozio, che sta per occupazione. Ma le politiche di inclusione e sostegno non bastano da sole ad arginare le situazioni di emarginazione. I quartieri popolari conservano nicchie in cui lo stato di benessere è precluso. Nei quartieri dietro la vivace Rambla, dalle case scalcinate, scritte con lo spray su lenzuolacci bianchi denunciano le agenzie immobiliari di fare mobbing. Le casette Continua a leggere… »

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feb  10
3
alle 05:17
da Laura

arti, cinema, italia/spagna

Il futuro del cinema europeo. All’Istituto Cervantes di Roma

Malgrado la crisi, il 2009 e’ stato un buon anno per le cinematografie italiana e spagnola. Le pellicole hanno recuperato nelle sale spettatori perduti nelle scorse stagioni e ottenuto successi anche fuori dai mercati d’origine. Entrambe le industrie, dopo il terribile 2008, sembrano vedere la fine del tunnel. Ma è davvero così?

TristanaAnche se gli ultimi dati sono postivi, il cinema europeo deve affrontare sfide importanti per il futuro. Le sue debolezze preoccupano produttori e autori. Come affrontano il futuro le industrie cinematografiche italiana e spagnola? Hanno gli stessi problemi? Qual è lo stato di salute delle due cinematografie?

L’Istituto Cervantes di Roma – che dedica il mese di febbraio al cinema – presenta una serie di tavole rotonde sul cinema italiano e spagnolo, con autori, artisti, produttori, giornalisti e responsabili delle politiche cinematografiche dei due paesi.


Il primo incontro, mercoledì 3 febbraio, ha per tema Il futuro del cinema europeo. Italia – Spagna. Ne dibatteranno responsabili delle politiche cinematografiche pubbliche, produttori e distributori, italiani e spagnoli.

Interverranno: Nicola Borrelli, direttore generale per il Cinema del ministero per le Attività e i Beni culturali; Ignasi Guardans, direttore dell’Instituto de Cinematografía y Artes Audiovisuales del Ministerio de Cultura; Riccardo Tozzi, vicepresidente dell’Associazione nazionale industrie cinematografiche audiovisive e multimediali; Pedro Pérez, presidente della Federación de Asociaciones de Productores Audiovisuales Españoles; Andrea Occhipinti, della Lucky Red; Gerardo Herrero, della Tornasol Films. I lavori saranno introdotti dall’ambasciatore spagnolo, Luis Calvo, e dal direttore dell’Istituto Cervantes d Roma, Mario Garcia De Castro.

I prossimi appuntamenti si terranno, l’11 febbraio, dedicato alla lunga collaborazione tra Marco Ferreri e Rafael Azcona, e il 12, sul futuro dei creatori e degli artisti cinematografici. Gli incontri si tengono nell’ambito della mostra ‘’Cinema spagnolo. Una cronaca visuale’’, che comprende il ciclo cinematografico ‘’Vicino e lontano. Una pellicola per ogni epoca’’.

[immagine: locandina di Tristana, di Luis Buñuel, produzione Spagna-Italia-Francia, 1970]

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feb  10
2
alle 08:33
da Igliff

barcelona, persone, società

Cercare casa a Barcellona, ecco qualche consiglio

alquilerBarcellona non smette di esercitare il suo fascino. Malgrado la crisi, la disoccupazione in aumento e la lingua un po’ più complessa del castigliano, tanti italiani scelgono di vivere nella capitale catalana. Il primo passo è trovare casa, ecco qualche consiglio. Barcellona è divisa in quartieri, ognuno dei quali fornito di quanto serve al cittadino. Ogni barrio ha i propri uffici pubblici, ma anche un Centre Civic che organizza attività culturali. In cima ai preferiti c’è Gracia, in origine un paese fuori dalle mura che fu inglobato durante la crescita urbanistica. Piccoli negozietti e botteghe di artisti artigiani danno una dimensione umana e una forte personalità al quartiere. Bello e vivace anche il Poble Sec, sotto la collinetta di Montjuic. Pieno di locali e di inglesi che per lo più vivono qui attratti dalla vicinanza del mare, e che tanto rappresenta il loro ideale di stile mediterraneo. Meno vivibili il Raval e il Gotico, i quartieri del centro storico, invasi di giorno dai turisti e di notte da spazzatura e spacciatori. I catalani chic vivono nell’Eixample esquerra, e quelli ancora più chic in Sarria, gli affascinanti quartieri della borghesia bene di Fin de siecle.
La ricerca si fa Continua a leggere… »

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gen  10
30
alle 12:22
da Laura

arti, musica

El Festival de Flamenco alla sua XIV edizione a Valencia

bienal-flamenco-716333Comincerà domani il XIV Festival de flamenco, che Valencia ospiterà nel suo Palau de la Música. Dal 30 gennaio fino al 19 febbraio, le stelle del flamenco daranno prova del loro talento nazionale ed internazionale. La star più attesa è Diego el Cigala, figlio d’arte e già da bambino iniziato alla magia del flamenco, che domani inaugurerà il Festival. Poi grande spazio alla tradizionale Copla, così si chiama la struttura ritmica e poetica delle canzoni dall’origine fortemente popolare. In un crescendo che porterà alla fusión, la commistione con altri stili e altre culture, come il Continua a leggere… »

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gen  10
29
alle 05:19
da Laura

mangiare/bere

L’universo delle Tapas nella cucina spagnola

tapasNon c’è niente di cui stupirsi se si dice che il piatto nazionale spagnolo sono gli Stuzzichini. Meglio noti come Tapas, sono il vanto e la gloria della cucina iberica. È un po’ arduo orientarsi nel vasto mondo delle tapas, perché a primo impatto sembra che si possa chiamare così qualunque piatto possa essere servito in piccole porzioni. Invece sulle tapas si fonda buona parte della gastronomia della regione. La Spagna si trova unita senza barriere autonomiste o indipendentiste solo davanti alla tortillas de patatas, una, ma buona davvero, frittatona di patate. In lungo e in largo per tutta la penisola, le tapas accompagnano le soste al bar insieme ad una birra. In questi giorni Madrid ha ospitato Madrid Fusión, salone della cucina dove chef Continua a leggere… »

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gen  10
29
alle 03:38
da Laura

turismo

Il rituale dell’hammam secondo il culto dei mussulmani di Spagna

hammamIn pieno Medioevo il Cristianesimo conosceva in Spagna il periodo più cupo, quello dell’Inquisizione. Circa nello stesso periodo, con il regno mussulmano Al-Andalus si diffondeva il culto dell’hammam e dell’igiene. La cura per il corpo secondo l’Islam è un atto di fede. Secondo la tradizione, il rituale dell’hammam è un momento di purificazione e socializzazione, oltre che un’esperienza rilassante. Durante gli oltre otto secoli in cui una parte della Spagna fu araba, sorsero numerosi i bagni pubblici, molti dei quali sfruttavano le preesistenti strutture termali dei romani. Solo a Cordoba erano oltre seicento i bagni, più o meno grandi, più o meno lussuosi. Non è difficile immaginare i locali dalle tipiche piastrelle con decori geometrici, i profumi di menta e gelsomino, la luce soffusa delle candele. Continua a leggere… »

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gen  10
29
alle 12:31
da Laura

economia, società

La crisi si porta via 10mila negozi in un anno

Le piccole imprese pagano caro il prezzo della crisi economica. Chi pensa di andare a cercarsi la vita in Spagna, e sono tanti, forse deve attendere un momento migliore.

tiendacerradaLa crisi si abbatte sul commercio spagnolo. Fra gennaio 2008 e gennaio 2009, oltre 10mila negozi hanno dovuto chiudere i battenti a causa della recessione economica, ci dicono i dati dell’Istituto nazionale statistiche (Ine).

Entrando nel dettaglio, il numero delle piccole imprese commerciali e’ sceso negli ultimi 12 mesi da 536.857 a 526.695, un calo
doppio rispetto all’anno precedente.

La Spagna e’ in recessione dalla meta’ del 2008 e stando alle previsioni del Fondo Monetario Internazionale sara’ l’ultima grande economia occidentale a uscirne, non prima del 2011.

Lo scrittore Arturo Pérez-Reverte ha dedicato al tema un intervento sul settimanale XL. Buona lettura.

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gen  10
27
alle 03:19
da Igliff